Strizzando l’occhio all’oriente (bè quasi dai…)

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Finalmente la stagione per qualche piatto un po’ più sfizioso è arrivata, poi uno dice perchè si ama così tanto la primavera e l’estate, per forza! Basta davvero poco, un pugno d’ingredienti, a volte pure meno, qualche minuto e vengono fuori sti piattini che ogni volta, pur nelle loro diversità, risultano buoni davvero. Nello specifico ho usato un pugno di acciughe fresche, ma si può usare un qualunque pesce, preferibilmente azzurro (ne godrà pure il portafogli). Questo post prosegue la saga dei post da single, o i coniugati pigri quanto i single, mettiamola cosi :-) perchè se c’è una cosa che fa imbestialire il single, qualunque tipo di single, intendo,  è la pietanza che per la sua preparazione obbliga a sporcare un numero indeterminato di pentolame (sapitivillo). Su coraggio, ammettete pure che questo è un coltello della piaga per tanti-tanti-tanti! pure tra gli accoppiati. Questa tecnica che impropriamente si è diffusa col termine risottare la appresi un po’ di anni fa da un amico Très Chic di Biella, e a dire il vero un paio di anni fa ebbe un specie di boom modaiolo (non l’amico, la tecnica dicevo). Poi con la stessa velocità in cui si diffuse, passò nel dimenticatoio, va a capì la schizofrenia modaiola.

Esiste un bel post che chiarisce molto bene la differenza tra i termini mantecatura e risottare, provate a leggerlo.

Ecco io a differenza di Mara ho il vezzo di adeguare le tipologie di cotture al tipo di pasta, e difatti questi noodles facevano capolino dal pacchetto agitandomi dei “risottami, risottami”. A parte gli scherzi, il discorso attorno alla pasta e alla sua cottura è meno banale di quel che si pensa, a volte persino un piatto normale o banalotto, variandogli il tipo di cottura acquista un sapore diverso e più stuzzicante. Sulla semola, e sto parlando di ottima semola di Gragnano, mica storie; perchè, senza offesa per nessuno, ma io pasta da supermercato in stile Lidl o robe varie non ne piglio. Dopo trenta secondi sono colla, per carità, mi fanno senso. Quindi, dicevo, sulla pasta di semola si possono scegliere, a seconda del formato, sia la mantecatura che il risottamento. Ho avuto ottime riuscite con piatti risottati tipo coi gamberoni grigi, usando il fumetto ricavato dai gamberoni stessi per risottare la pasta, per esempio.

Con la pasta fresca o formati simili ai noodles, o ancora le paste con farine di riso o soia,  la risottatura, secondo me, risalta la pasta arricchendola di gusto ed evita di scuocerla.
Tenendo presente che ho usato, come dicevo, del pesce azzurro, che per sua natura ha bisogno di pochi istanti di cottura altrimenti si rovina, il trucchetto sta nel togliere dallo wok il pesce, facendo cuocere la pasta nel suo condimento, opportunamente lasciato più liquido del solito. Un paio di parole sulla pentola, io ho diverse misure e materiali di wok, il migliore è la misura più piccola (un due porzioni più o meno) che è di ghisa. Ovviamente era impensabile avere ghisa anche per lo wok da ennemila porzioni che manco Hulk pottrebbe sollevarlo, però vi posso assicurare che a volte, se la ricetta e i tempi lo permettono, preferisco cuocere facendo il doppio turno in quello in ghisa piuttosto che usare l’altra perchè, sopratutto con pesce e verdure delicati, la cottura mantiene sempre un livello costante cuociendo il giusto senza spantegare.
Una curiosità, voi seguite la moda anche in cucina e poi mollate li la questione una volta passata la moda oppure le varie tecniche diventano parte integrante del vostro bagaglio culturale, da usare nell’abbisogna?

Noodles marinero

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Ingredienti per 2

150 g. di noodles
2 pomodori maturi
½ cucchiaino di polvere di capperi
2 cucchiai d’olio d’oliva
1 scalogno
la puntina di un cucchiaino di scorza di 1 arancia
150 g. di acciughe fresche
1 bicchere di acqua o fumetto (facendo bollire teste e lische del pesce)
1 cucchiaio scarso di prezzemolo tagliato a coltello
una spolverata di kombu in polvere
qualche grano di sale affumicato e un po’ di pepe verde

Rosolare nello wok, a fiamma vivace, l’aglio in camicia e uno scalogno tagliato a fettine sottilissime, quando è appena dorato, togliere l’aglio e grigliate leggermente le acciughe, suggerisco di farlo con i pescetti interi (cioè solo puliti e privi di testa) altrimenti potrebbero spappolarsi, il tutto dovrebbe durare non più di un minuto per parte , facendo un po’ di attenzione nel girarle (è meglio usare una paletta!!!). Togliere le acciughe dallo wok e dopo averle fatte un pochino raffreddare togliere la lisca centrale e metterle da parte. Se sono fresche vengono via in un attimo :-)

Aggiungere i pomodori a pezzi, il fumetto di pesce e sale e pepe. Unire i noodles, nel caso il liquido fosse insufficiente si può scegliere se aggiungere un po’ d’acqua. In genere la cottura dei noodles dura sui 4-5 minuti, ma tanto dipende dalla marca, quindi date un occhio alla indicazioni sulla confezione. Durante la cottura la pasta assorbirà praticamente tutto il liquido andandosi ad amalgamare con il condimento. Aggiungere le acciughe a pezzi, una manciata di prezzemolo, la polvere di capperi, la buccia d’arancia, grattugiata fine fine, e la kombu in polvere.

4 pensieri riguardo “Strizzando l’occhio all’oriente (bè quasi dai…)”

  1. superlativi! adoro questi sughetti con il pesce azzurro..in questi casi vale anche per me il discorso single, perchè il marito non mangia pesce. cmq io riesco a sporcare mille piatti anche per un insalata!
    condivido per la pasta, da quando ho scoperto la Garofalo le altre mi sembrano tutte pessime, però ho piacevolmente scoperto al GS una linea di pasta speciale che è davvero ottima.
    moda in cucina? quasi non seguo neanche quella per il vestire…io vado decisamente a periodi di infatuazione decisamente indipendenti dalle mode. sono decisamente istintiva in cucina (anche se ci metto mille anni a decidere i menù, seguo l’ispirazione)

  2. Gì sono strepitosi!!!Alla faccia di apdelle e padellini..ed alla faccia dell’oriente, W il mediterraneo!
    ANch’io grazie al mio ragazzo ho scoperto la Garofalo, tutto il resto pare colla(tranne alcune eccezioni).
    Io , in cucina, apprendo man mano e faccio mie le tecniche ed i suggerimenti e, all’occorrenza zac!Li utilizzo.
    Un bacione Gì e grazie per la ricetta!

  3. Vedo che si parla di uomini allora s-parlo anche io del mio, che mi chiede: usi cosi’ tante pentole, e siamo in due, e se fossimo due persone?? Gi, ti chiamo e glielo spieghi tu che per 100 g di psta o per un chilo, le pentole che si sporcano sono sempre le stesse??? :))

    Ormai anche io sono avviata su questo genere di primi..i noodles li ho mancati nel supermercato orientale la settimana scorsa, mannaggia, ma gia’ ho fatto viaggiare avanti e indietro latte di cocco e spezie varie! La prossima volta :)

    Sulla pasta…ho sempre la scorta di quella da supermercato, anche se di buone marche, ma ne mangio cosi poca che molto spesso mi-ci regalo quelle paste trafilate al bronzo che ti commuovono solo a vederle, e mi fanno venire voglia di buttare via tutta la scorta “d’emergenza”.
    PS: perche’ non faccio la scorta di questo tipo di pasta? {perche’, misteri della scienza, spesso si tratta di sacchetti non chiusi ermeticamente, che qualche volta ho trovato visitati da insettini…ed e’ stato un vero peccato, per la voglia del momento delusa e per i soldini buttati :)

    Quanto ho scritto!!! Perdonami! Un bacio :)

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