Ciambelle in cerca d’autore
Questo mercoledì assomiglia terribilmente ai uno di quei luned in cui ci si sveglia col piede sbagliato. Come se non fossero bastati 3 giorni di brutto tempo su 4, come se non fosse bastata la città invasa da turisti e viandanti che, appunto, in assenza di bagni di sole hanno pensato bene di appuntamentarsi tutti quanti in ogni angolo della città, facendo fare code per qualunque cosa. E allora un genovese un po’ nervoso e stanco di stress cheffà? Giustamente pensa bè se questi dalla riviera mi si riversano in città, allora me ne vado io in riviera. Non lo avessi mai pensato (e fatto). Maledizione alle mie brillanti idee. Ore ed ore (ed ore) incolonnati senza possibilità di fuga. Ore a dilaniarmi. Credo che dovrò sbranare il mio istruttore di yoga, le sue lezioni non mi pare stiano dando i frutti sperati.
Alla fine sono riuscita a tornare a casa, stremata e stanca, poi uno dice che la vacanza serve per rilassarsi (ma acchi?). Con tutta la rabbia che avevo addosso, che manco il gatto quando è in castigo, ho provato a sviluppare un’idea che ho in mente da un po’, ovvero delle perfette ciambelline o donuts, (no fritti grazie), integrali o con farine alternative, l’avevo detto, no, che ho comuinciato a diminuire la farina 00, ecco appunto, sono in working e ogni tanto vi aggiorno, siate benevoli, ci sto lavorando :-)
Ciambelline Integrali
Ingredienti
150 g. di farina integrale bio
100 g. di fecola
250 g. di zucchero
3 uova
125 g. di panna fresca
125 g. di olio di oliva
1 bustina di lievito vanigliato
la puntina di un cucchiaino di cannella
Montare i tuorli con lo zucchero finché diventano spumosi e di colore chiaro. Senza smettere di mescolare, aggiungere la farina setacciata il lievito, e unire la panna e l’olio. Montare a neve gli albumi e unirli all’impasto mescolando dal basso verso l’alto co molta attenzione a non sgonfiarli. Per l’occasione ho provato delle formine in alluminio imburrate prese per fare le mie prove donuts. Cuocere a 170°C nel forno fino a quando le ciambelline saranno dorate, anche se con gli impasti leggermente bruniti non è facile :-) Regolatevi sulla mezz’ora, dipende dal forno, e comunque verificare con uno stecchino.
Note a margine, ho usato la panna perchè era a rischio scadenza, la prossima volta userò lo yogurt, magari profumato alla vaniglia o quelli alla crusca, mi incuriosisce il risultato. Aggià il risultato! Parliamone. Ecco diciamo che memore di tutte le precedenti ciofeche questo, ad oggi, è il risultato migliore. É rimasto umido/friabile come lo volevo, però ho notato che il giorno dopo tendeva a un’ideina di roba elastica. Non so se rendo l’idea. L’unica è riprovare sostituendo la panna con lo yogurt e l’olio con il burro. Mi rivolgo ai maghi degli impasti, secondo voi può andare o la farina integrale fa proprio sti scherzetti?
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Ecco, io me ne sono rimasta a casa, tanto più che lunedì ero al lavoro… x-| Che belline queste ciambelle, mi vien voglia di mordere il monitor…!
Pip se ti dico che ero così incacchiata che ad un certo punto sarei pure tornata a lavorare?
Secondo me, ma potrei anche sbagliare non son una grande esperta, metterei lo yogurt come dici tu e la farina di riso al posto della fecola.
MICHELA io la prova la faccio, magari su quantità inferiori :-)
per elastico intendi appena gommoso? se questo è l’effetto con la panna è bene sapere che con lo yogurt è ancor peggio.
sulla farina di riso non saprei se usata nei biscotti li rende particolarmente friabil e nei fritti particolarmente croccanti.
però sto gatto incacchiato ha portato a casa un gran bel risultato :)
Enza, maddai davvero con lo yogurt peggiorerei le cose? ambè, bene a sapersi. quindi niente yogurt e farina di riso in sostituzione della fecola. per umidificare dentro come si fa? succo di frutta o latte?
Molto fragranti le tue ciambelline, molto originali (inoltre ho quintali di farina integrale bio da smaltire) e che creazioni che escono fuori nelle giornate cosi’ cosi’! ;-) Grazie, imparo sempre cose nuove qui. Buona giornata!
Dada quanto t’invidio i quintali di farina integrale!
io ho rimediato con una puntatina a cantine aperte e c’era pochissima gente…e piuttosto che niente lunedì sono pure andata al lavoro….sigh!
per la farina integrale non saprei perchè la uso poco, ma ho avuto dei problemi simili con la fecola…
a proposito di farina 00, ho comprato sia la farina di kamut(anche se costa una follia) che la farina bianca di farro varietà “dicoccum” che a detta del mio fornitore è quella più adatta per dolci, biscotti e pasta…adesso mi informo bene e faccio qualche esperimento con i lievitati (ricordo che anche tu avevi qc problema)ciao
Giò guarda se penso alla nuvoletta di Fantozzi mi viene il nervoso ancora adesso, perchè non è possibile che ci siamo 30 gradi e un sole pazzesco ogni santo giorno di lavoro e poi piova quando sono in festa.
ehhh conoscessi Giove pluvio ce lo direi …
Buona l’idea della farina di riso, prossima volta ci riprovo. Se hai preso farro e robe strane, chiedi pure che mi sto specializzando :-))))
Odio odio odio stare in coda in macchina… è una cosa che davvero mi logora.
Anche se, ad essere sincerasincera, forse avrei pagato pegno volentieri. Un pochina di coda in macchina in cambio di un weekend al mare…sì forse sarei riuscita a sopportare.
Mi piglio una ciambellina virtuale (tanto quelle vere non potrei mangiarle)… e sogno gli stampini bellini per le ciambellineee!
cricri una volta parlando con un biellese, mi diceva che per venire al mare (ero a Finale) partiva da casa alle 4 e alle 15,30-16,00 levava le tende e faceva ritorno a Biella.
Ecco secondo me in questo modo è da folli. Uno se ne va via sul più bello?
sembrano proprio buonissime!
ideali per una colazione leggera e diversa!
baci baci
manu e silvia ossì e visto che abbiamo dato guerra alle robe briosciose da bar …
A me è adnata di lusso spostandomi semplicemente dalla città nella mia terra natìa..un relax pazzesco!
Ora che ci penso, sta ciancella mi stuzzica di brutto!E se sostituissi la panna col latticvello che mi sta scadendo che dici?!
Namastè… :D
Ammazza, ha più errori di ortografia il mio commento che un tema di un bimbo di prima sorry!!!
saretta sapessi io quanto mi vergogno certe volte che scrivo mentre sto al telefono o clicco sull’altro monitor etc… dai capita e si apprezza lo stesso la gentilezza del commento :-)
Anche se non ti perdono che tu non hai fatto coda e IO SI!
piesse sul latticello … ‘mbo, è stella la maga del latticello
/me in campagna mentre piove. Ho muschio ovunque.
sugli impasti non saprei dirti, forse il burro migliora, mah.
quando puoi mi devi dire una cosa su come si cuoce il pesce sai quello che va nel risotto, stile totani, seppie e quell’altro lì con tutti i tentacoli che non mi viene in mente il nome (sto alla frutta cotta) ho usato una di quelle vaschette surgelate (inorridisci pure) e sembrava riso carnaroli con pietrisco. Urge sapere se devono cuocere tanto o poco (scuole diverse di pensiero in casa e meno male che siamo in due, i tre gatti non contano e per quello manco mangiano, risotto di mare schifato anche dal gatto beige che notoriamente mangia ogniqualunquecosa) Merci.
giagina ah sordavo, a prima vista il mio non ci somiglia a quello di 4 salti in padella :-)))
POLPO ecco il coso tentacolare si chiama POLPO
giagina qua hai un esempio —> http://www.fiordisale.it/2008/09/23/souvenir-ditalie/
scordati il polpo e anche i moscardini per condire la pasta, hanno procedimenti di cottura che non si armonizzano con gli altri pesci.
un esempio un po’ a caso (ma per favore, piglialo con le molle, usa la fantasia e adeguati al pescato, vedrai che ti troverai meglio) le quantità metticele tu, a seconda dell’uso
Pesce misto (grongo, scorfano, cappone, palombo, totani, seppie, ecc.):
cozze da far aprire a parte
vongole da far aprire a parte
gamberetti
scampi
Pomodori maturi: (io lo faccio quasi sempre in bianco, mi piace di più)
Vino bianco secco
Olio extravergine di oliva
Aglio: 2 spicchi (anche di più se è fresco)
Prezzemolo: (TANTO!)
Il segreto sta nella grande varietà del pesce, non nelle loro quantità.
Comunque ripeto, nisba robe tentacolose, fatti bastare i totani che (nel genere) sono più adatti.
ah sulle seppie, se riesci, prendile molto piccole o al limite tagliale a striscette, altrimenti cuociono in tempi diversi.
gli scampi e i gamberi sono gli ultimi.
Per fare questo sugo ci vogliono 60-70 minuti per pulire il pesce e un quarto d’ora per cuocerlo :-)))
Che invidia per queste formine da ciambelline, grrrr…..
Mariù sono quelle formine singole, nel complesso si spende di più ma si riesce ad organizzarsi meglio, occupano meno spazio e sono un po’ più grandi delle multiformine, non so dove stai ma credo si trovino ovunque, persino alla coin :-)
Che belle che sono, ma dimmi con la farina di kamut secondo te vengono bene?
ma no Gì io una prova la farei…e userei il latticello al posto dell’olio o del burro.
provare va benissimo sempre per definizione.
Ma dai, non le ho mai viste!
Io vivo a Berlino, non dovrei aver problemi a trovare nulla qui.
Ti farò sapere… intanto grazie mille per il consiglio.
A presto!
m.
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Ti inviamo i nostri migliori saluti
Vincent
Petitchef.com
che belleee,sembrano le ciambelline della Misura!
le proverò :)
Ivana maddai davverooo? wowww (bè oddio, speriamo siamo più buone!;))