A.A.A. soffici consigli cercasi. Astenersi perditempo :-P
C’era una volta… questa dove l’ho già sentita? :-) Ricominciamo dai. Allora il fatto è che uno dei motivi che più mi ha irritato negli scorsi mesi è stata la chiusura di un forno che riforniva il baretto che putacaso era pure quello dove facevo colazione. Il motivo per cui lo avevo prescelto come mio baretto preferito non era dovuto solo al fatto che non è frequentato da snob, yesman, donneincarriera e bamboccioni di diversa estrazione, è uno di quei bar di quartiere, molto terra-terra con l’occhio attento alla qualità. Uno degli altri motivi per cui ero sempre contenta di andarci era che avevano i croissant integrali col miele dentro. Una vera delizia, me li sono ancora la notte tanto ne ho nostalgia. Però da quando è stato costretto a cambiare fornitore, vista la chiusura del vecchio forno, non ce le hanno più le briosce che piacevano a me. Per far capire quanto mi piacevano basti pensare che certi sabati mi svegliavo prima e deviando opportunamente il mio percorso ci andavo a colazionarmi pur di cominciare la giornata nei migliore dei modi.
La mia colazione preferita, nei termini più assolutissimi possibili, è il croissant (l’ho già detto, si?), tutto il resto sono cosette a volte molto goduriose e piacevoli ma decisamente imparagonabili all’estasi che riesce a trasmettermi quella cosina leggera e soffice. Come ho già spiegato è sempre un’impresa assai ardua riuscire a godere di una qualità decente nei vari bar (et affini) così chiusa per sempre l’esperienza sublime del mio croissant integrale col miele, sto tentando di arrangiarmi da sola, il che come si potrà immaginare qualche problemino lo crea, per non parlare degli effetti collaterali indesiderati, eh!
Quindi faccio un appello a tutti, ma proprio a tutti, per favore correggetemi sta ricetta affinché io possa ricominciare il mio rito quotidiano di integrale buonumore. In pratica ho seguito la ricetta classica della pasta croissant, con tanto di girate (3 per la precisione) il risultato è stato sconcertante. É venuta fuori una roba a mezza strada tra la brioscia e la brioscia, di sfoglia neanche l’ombra. Che qualcosa non andasse per il verso giusto a dire la verità ne ho avuto l’immediata percezione, già alla prima girata, perchè l’impasto tendeva pericolosamente a sfaldarsi rischiando di lasciare scoperto il panetto di burro. Solo verso la terza girata le cose sono un po’ migliorate. Altra chicca fastidiosa è stata che nell’ultima lievitazione, prima dell’infornata, l’impasto ha assorbito la nocciolina di miele che avevo sistemato al centro. Le proporzioni di farina che ho usato erano 50% farina 0 e 50% integrale (500 g totali); 25 g lievito di birra; 250 ml di latte intero; 12 g. di sale; 50 g. di zucchero; 275 g. di burro (tutto il procedimento è uguale a questo croissant che, senza farina integrale, invece è venuto benone). La domandona è dove sta l’errore? Riuscirò a riprodurre quella meravigliosa brioscia perduta? Chissà!
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