Marco Bolasco lascia il Gambero Rosso
Dopo Bonilli, creatore del Gambero, anche Bolasco lascia. Se con Bonilli la cordata dei proprietari ha trovato l’escamotage giustificativo di voler ringiovanire rivista, channel e quant’altro. Sono davvero curiosa di leggere quale altra formula troveranno per giustifiare quest’altra gravissima defezione visto che si tratta di un brillante trentaduenne.
Cosa diventerà il Gambero? Già il sito è irriconocibile, rispetto ad un anno fa, adesso uno dopo l’altro, i pezzi migliori, stanno lasciando.
Cosa c’è sotto?
riporto il comunicato ufficiale
MARCO BOLASCO LASCIA IL GAMBERO ROSSO
Curatore della guida “Ristoranti d’Italia” e della guida “Low cost”, autore di punta del Gambero Rosso Channel, dopo 13 anni di collaborazione Bolasco si dimette:
“Non posso fare altrimenti, non condivido le scelte editoriali e organizzative della nuova proprietà. Non ritrovo più il progetto culturale del Gambero Rosso che avevo sposato alcuni anni fa e in cui avevo creduto. Faccio un passo indietro e ringrazio comunque l’azienda per l’esperienza professionale che mi ha fatto fare”.
10 giugno 2009. Le dimissioni di Marco Bolasco, presentate oggi alla direzione del Gambero Rosso, chiudono una collaborazione iniziata nel 1997 e durata oltre tredici anni.
Bolasco ha deciso di lasciare il Gambero Rosso e, dunque, la direzione della guida Ristoranti d’Italia come anche il ruolo di autore del Gambero Rosso Channel, la televisione tematica prodotta dal gruppo editoriale in collaborazione con RaiSat.
“Sono entrato – spiega Marco Bolasco – in questa azienda a 23 anni. Gli devo molto – e non lo dimentico neppure in un momento difficile come questo – perché mi ha permesso di fare un’esperienza professionale meravigliosa. Ma ora sono costretto a fare un passo indietro, non trovandomi d’accordo con le – peraltro legittime – scelte editoriali della nuova proprietà… Non ritrovo più lo spirito originale del Gambero Rosso e il progetto culturale che ho sposato e contribuito a far crescere”.
“L’azienda – aggiunge Bolasco – sta operando una serie di tagli che hanno colpito tutti i settori, compresa la redazione delle guide… La verità è che non sono più nelle condizioni di portare avanti il mio lavoro quotidiano come ho sempre fatto. E se non posso lavorare secondo i miei canoni, preferisco lasciare.”
Nel 2006 Marco Bolasco ha assunto il ruolo di curatore di una delle guide leader nel settore della critica gastronomica italiana e internazionale, infondendo una precisa linea editoriale e contribuendo al tempo stesso al profondo cambiamento in atto nella ristorazione italiana, cambiamento fotografato con passione e con un approccio meno snobistico e più attento alla sostanza della proposta gastronomica. In quest’ottica, nel 2007, era stata pensata anche una delle sue più recenti “creature”: la guida Low Cost.
Bolasco è stato anche una delle firme del mensile Gambero Rosso per il quale, nel corso degli anni, ha seguito in particolar modo l’evoluzione della nuova cucina italiana ed europea.
“Non mi riconosco più – precisa Bolasco – nell’attuale rivista, tanto sulla linea editoriale quanto sull’organizzazione quotidiana del lavoro. Aggiungo, come membro del Comitato di Redazione, che siamo stati mortificati nell’ambito dell’accordo sindacale in merito alla cassa integrazione, cui è ricorsa l’azienda da alcuni mesi, rispetto a quella che doveva essere un’equa ripartizione dei turni per i giornalisti dipendenti, ma che non si sta verificando nella maniera più assoluta”.
Bolasco è stato uno dei primi autori del Gambero Rosso Channel, un gruppo pioniere che ha saputo inventare e sviluppare un nuovo linguaggio televisivo legato al cibo e all’enogastronomia.
“Quella del canale è stata una meravigliosa avventura, ho avuto il privilegio di far parte di un gruppo di teste davvero brillanti e ho sposato per anni un progetto editoriale unico nel suo genere”.
“Ringrazio i colleghi della redazione e del canale – conclude Bolasco – con cui ho lavorato fino a oggi. Il mio ruolo al Gambero Rosso è stato il coronamento di un sogno. Se rinuncio a tutto questo è perché, davvero, non vedo altra possibilità”.
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Sono rimasta molto stupita quando ho letto l’e-mail contenente questo testo, e mi sono fatta molte domande, anche perche’ penso che qualcosa (e forse piu’ di qualcosa) mi sia sfuggito degli ultimi eventi.
Come ho detto quando fu licenziato Bonilli, spero che questa uscita possa essere l’inizio di qualcosa di piu’ bello ed interessante nell’editoria gastronomica in Italia :)
Elvira ma tu pensa se ricreeranno la vecchia coppia in qualche altro progetto… chissà
sono anni che seguo con una certa costanza il canale de Il Gambero Rosso, ma negli ultimi mesi, gli impegni mi avevano un pò allontanata. Questa settimana mi ci sono riaddentrata dopo la lunga assenza e ho notato un format diverso che non mi ha convinta. Faccio un esempio stupido… Il canale trasmette ormai da diversi stagioni il programma di Nigella che io, personalmente, mi diverto molto a guardare; beh, ho scoperto che stanno trasmettendo una brutta copia all’italiana del medesimo format che mi ha lasciato senza parole.
Oltre a questo avrei da ridire su molte altre scelte… ma non è il mio lavoro. Non mi stupisce quindi, il post che hai voluto condividere con noi.
Mara
Hi. I like the way you write. Will you post some more articles?