Dai diamanti non nasce niente… ovvero la Regina dei Finger food
Per la serie freschi di stampa mi sono appena accaparrata un piccolo e prezioso vademecum per tutti coloro che amano gli incontri mangerecci. Però tenete presente che i single amano gli spuntini-stuzzichini perché di fatto nella quotidianità hanno sostituito i pranzi in stile famiglia :-))) Eppoi offrono maggiore versatilità e libertà di orario e movimento, avete presente, si, spaparanzarsi davanti ad un bel dvd, la domenica sera, con le gambe abbrustolite in alto, mentre si sgranocchia un po’ di frutta, qualche golosità come questi minicake e quello che il frigo offre? Ecco una cosa del genere. Anche se non ci avessero scritto il nome in copertina avrei riconosciuto al volo l’origine di questo libro, le foto sono un vero spettacolo, nonché un marchio cavolettoso di inconfondibile qualità. Mi pare anche di aver intravisto qualche ricetta del blog, il che mi ha fatto un gran piacere, finalmente posso buttare via i mille foglietti cavolettosi:-)))
GHR a dire la verità mi ha po’ perplesso per l’impaginazione e quant’altro, anche se apprezzo la spartanità minimalista e le pagine lucide a prova di macchia. Però senza stare a badare il contorno, posso dire che il libro è promosso a pieni voti, non so se vi rendete conto 100 ricette di fingerfood, mi chiedo dove sia riuscita a trovare la forza, l’energia e la voglia per fare tutte quelle robe lì, che sono una più interessante dell’altra, un po’ d’aria fresca in cucina, insomma, anche se non le ho viste tutte, che io mica sono duracell come lei :-))
Quello che mi interessava farvi notare che quelli che io giudico come migliori libri in assoluto non sono i manuali perfetti, in cui il lettore esegue passo-passo la ricetta illustrata dal grande chef, ma sono i libri come questo (e per fortuna non è l’unico) che stimola nel lettore la fantasia per creare qualcosa in base ai propri gusti e a quello che si ha in frigo. Ed è proprio con questi canoni che da una ricetta di Sigrid, sono nati questi minicake che, ad oggi, promuovo come miei minicake salati perfetti e, come sembra in foto, parrebbe proprio che abbiano preso vita dalle pagine del suo libro, che ad oggi mi pare il manuale più completo nel settore finger food. Insomma con questi cakini ho finalmente trovato l’equilibrio perfetto tra i formaggi e la giusta morbidezza, e siccome l’altra volta con quelli di farina di mais c’ero rimasta male perché una volta freddi non mi erano stati più tanto simpatici, questi devo dire che sono stati buoni sia tiepidi che freddi. Ho trovato finalmente il formaggio che cuocendo non ha un gusto che comincia ad infastidirmi al secondo boccone e diminuire drasticamente il parmigiano è stata sicuramente la mossa vincente. La scusa è stata una formaggetta d’alpeggio, bottino di una veloce escursione golosa in quel delle langhe e di certe melanzane arrostite avanzate che stavano in frigo da un po’. A proposito delle melanzane le mie erano un avanzo, quindi già arrostite e condite opportunamente con olio+aglio+prezzemolo, etc, il che ha ulteriormente arricchito il gusto rimanendo però nello sfondo, senza predominare e deturpare l’aroma delicato della formagetta, che meritava, urca se meritava, accidenti se era buona!
Minicake melanzane, basilico e formagetta d’alpeggio
Ingredienti
180 g. di farina 00
10 g. di lievito
2 cucchiai e ½ di basilico fresco tritato
3 uova
150 g. di formagetta di pecora d’alpeggio
15 g. di parmigiano grattugiato fine
4 fette di melanzane già arrostite e tagliate a pezzetti
10cl di latte di pecora
10 cl di olio
sale e pepe (poco, poco, poco, poco, anche niente volendo)
Sbattere le uova e dopo qualche istante aggiungere l’olio e il latte. Nel mentre tagliare a dadini sia il formaggio che le melanzane. Aggiungere alle uova la farina setacciata col lievito e mescolare bene. Unire all’impasto il formaggio e le melanzane a dadini, e il basilico tritato mescolando con una spatola e per ultimo aggiungere il parmigiano gratuggiato. salare e pepare a piacere, ma non esagerate, rischiereste di perdervi il gusto del formaggio. Mettere il composto nelle formine dei minimuffin (o muffin) unte e infornare a 180°C per 20 minuti.
Già l’ho detto sono buone subitissimo, ma il giorno dopo sono pure meglio.
Grazie a Sigrid per i suoi preziosissimi stimoli e suggerimenti.

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