Le bugie hanno le gambe corte (2) sarà mica per quello che papi…
Una piccola premessa, sono stata via per qualche piccolo problema familiare, chissà, un giorno potrebbe pure essere che ne parleremo, ma per adesso no, non è il caso. Diciamo che per riprendermi e riprendere nel contempo le file di un discorso che mi si è disgregato in testa, cercherò di fare una piccola sintesi, partendo da dove mi sono interrotta. Non so cosa mi da questa convinzione, ma sono certa che mio padre approverebbe :-) Giusto per chiudere il senso del post precedente, andiamo a spulciare la oramai famosa puntata de L’era Glaciale del 15 maggio, quella che mi ha fatto incacchiare parecchio, certo ammetto che col senno di poi l’analisi diventa un esercizio di assoluta comicità, ma andiamo con ordine, oggi è la giornata giusta, dal mio punto di vista, per questo tipo di attività.
Come ho detto in precedenza, il signor Denis Verdini è stata la presenza di spicco di quella puntata, ha esposto le sue tesi indisturbato, di fronte ad una conduttrice scarsamente reattiva e con una mimica facciale che esprimeva, probabilmente, più di quello che avrebbe voluto trasmettere, provate ad osservarla e ditemi che sensazione ne ricavate. Nel contempo prestate un po’ d’attenzione a quanto va dicendo il signor Verdini, perché è lì che viene il bello della storia. Ed è da lì che comincerò io. Il signor Verdini, come ho detto, si è occupato fino ad oggi delle candidature di FI e del PDL, quindi anche le ultime candidature europee sono passate tra le sue mani. Durante l’intervista si è sforzato di far credere allo spettatore che le angeliche fanciulle candidate erano il fior fiore della intelligenza, della sapienza e della bellezza, insomma pareva che mancasse loro solo l’aureola, ma presumo che quella gli sarà stata fornita in una delle visite a villa Certosa. Ha, ovviamente, smentito che il premier le avesse caldeggiate, che le conoscesse o frequentasse, quindi ha fatto di ciascuna di loro una scheda elettorale a prova di scettico. Siccome a-me-non-mi paga nessuno per fare la belladdormentatanelbosco, posso pure ipotizzare quello che mi pare, e lo scenario di oggi è davvero interessante, sopratutto dopo le affermazioni della escort D’Addario, comprovate da foto e registrazioni. La cosa ancora più divertente, perché comunque bisogna guardare tutta la vicenda in chiave comica per reggerla, il papi ha copiato pari pari un’intervista dello stesso Verdini, per rilasciare dichiarazioni pregne di accuse nei confronti della D’Addario. Accuse così sensate che sono state prontamente rispedite al mittente, tanto che abbiamo avuto il primo presidente del consiglio della storia smentito da una mignotta, comico no? Tornando alle tre famose angeliche fanciulle candidate ed elette, di cui il signor Verdini, in quell’appuntamento televisivo, ha tessuto le lodi indisturbato, si potrebbe provare noialtri a fare quel famoso contraddittorio (anche se a distanza). Dunque viene voglia di andare a verificare quanto detto dal Verdini attorno a Lara Comi , Licia Ronzulli e Barbara Matera. Cominciamo con la signora Licia Ronzulli e con la presentazione che di lei fece il presidentissimo:
«Di tutti i nomi che ho letto oggi sui giornali – rimarca – solo uno è giusto. E’ quello della dottoressa Licia Ronzulli. L’hanno fatta passare per la mia estetista, per la mia massaggiatrice. Ma lei con il lifting non c’entra niente. E’ un medico che è stato anche in Bangladesh. Dirige 65 persone e noi abbiamo bisogno di manager in Parlamento».
A questo punto il papi fa una interessante divagazione sul ruolo della donna in politica.
«Io credo – fa presente – che bisogna aprire le istituzioni alle donne, ma quali donne possono accettare questa opportunità? Quelle che hanno famiglia con tre figli non possono certo darsi alla politica. Possono farlo solo ad una certa età, ma mica posso candidare le babbione… Quindi bisogna portare gente che è impegnata sul lavoro e può dedicarsi all’impegno politico».
La Ronzulli, che non è un medico come millantava Berlusconi e neppure una velina come malignava la stampa di sinistra, viene descritta su Panorama da Lucia Scajola, figlia del ministro Claudio Scajola, il reuccio del ponente ligure per capirci, come una che a malapena supera il metro e sessanta, che non porta mai la gonna, una dirigente sanitaria con una curricula professionale di tutto rispetto, e casomai ci fossero dubbi, sopra l’articolo viene piazzata una bella foto del suo volontariato in Bangladesh, in cui appare con un bimbo in braccio e altri tre al suo fianco. Nell’intervista la Ronzulli dice di aver conquistato la simpatia del premier con il suo impegno nel volontariato missionario. Ma dalle dichiarazioni della D’Addario appare uno scenario completamente diverso della provetta Madre Teresa che ci vorrebbero vendere
Da cartacanta:
Il presidente del Consiglio l’ha candidata alle elezioni politiche nelle Marche e adesso alle europee. Come crede di aver conquistato la sua simpatia? “Più che la sua simpatia credo di avere conquistato la sua stima. Credo che sia stato convinto dalla passione con cui gli ho parlato della mia professione e del mio impegno nel volontariato missionario in Bangladesh” (Licia Ronzulli, intervistata da Lucia Scajola, Panorama.it, 12 maggio 2009).
Chi la accolse a Villa Certosa? “Licia Ronzulli. È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze” (Barbara Montereale, amica inseparabile della escort Patrizia D’Addario, La Repubblica, 20 giugno 2009).
“Licia Ronzulli è la nostra deputata ideale, una personalità come la sua nel Parlamento europeo ci sarebbe utilissima” (Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, intervento telefonico alla cena elettorale per presentare la candidatura di Licia Ronzulli nelle liste del Pdl per le elezioni europee, Il Giornale, 27 maggio 2009).
Dell’intervista rilasciata a Repubblica da Barbara Monteleone, la risposta che più mi ha colpito è stata quella inerente alla Receptionist di Villa Certosa.
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Quindi la Ronzulli, leader delle Papi’s Angel era l’organizzatrice, quindi è questo che sa fare la nostra (ex) caritatevole Licia Ronzulli. Forse sfugge la finezza dialettica, organizzare, il che fa immaginare scenari con l’industrializzazione della prostituzione? Dobbiamo pensare a una nuova rivoluzione industriale? |
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Del resto i termini usati non lasciano spazio ad interpretazioni fantasiose: logistica, e smistare. Smistare, è un bel termine per indicare ospiti, vero? Tutti noi smistiamo gli ospiti al loro arrivo nelle nostre case, del resto.
Rewind e giusto per fare il punto: Licia Ronzulli, classe 1975, era infermiera caposala e assistente di sala operatoria all’istituto ortopedico Galeazzi di Milano. Ha avuto qualche apparizione nel volontariato in Bangladesh. Berlusconi l’ha conosciuta durante la riabilitazione dopo un lifting: la Ronzulli gli faceva dei massaggi al viso post-operatorio, chissà se l’ha reclutata con l’oramai collaudato A.A.A. massaggiatrice cercasi? :-)))
Le tracce che riguardano Barbara Matera risalgono addirittura al 2003, quando faceva l’annunciatrice in Rai e si intratteneva col marito della collega Virginia Sanjust, che nel frattempo si faceva spupazzare dal papi, lo ricorderete, no, il famoso decreto Sanjust? Ecco! Chissà che beati sogni dormiva la nostra opposizione. Chissà! Forse guardava a queste vicende col nasino snob radicalchic, dicendo le stesse cose che leggiamo pure oggi, sono altri i problemi che assillano il paese e di cui ci dovremmo interessare. Che barzelletta. Nel mentre la signorina Matera, si intratteneva con Donato Tozzi e con lui, non si capisce con che ruolo, si industriò a spolpare le casse di qualche comune pugliese, riuscendo addirittura nell’ardua impresa di farsi sfiduciare dal suo stesso partito.
Riepiloghiamo le “inesattezze” sulla Matera, già ex-letteronza, nonché, fidanzata del figlio del Vice Direttore Vicario dell’AISI (ex SISDE), il Prefetto Franco La Motta ed oggi deputata europea che ambirebbe ad un posto in commissione cultura in parlamento, non è laureata in Scienze Politiche, checché ne dica il papi, ma è, invece, laureanda in Scienze dell’educazione (laurea triennale), cioè sta per diventare maestra (e non sarebbe il primo politico ad usare la sua carica per raggiungere l’agognato pezzo di carta, per capirci ancora meglio). La signorina ha infatti frequentato la facoltà di Scienze dell’educazione, interrompendo gli studi senza aver conseguito la laurea. Che fosse laureata in Scienze politiche è solo una delle tante fandonie di papi. L’attuale fidanzato di Barbara non si chiama dunque Fabio Carignola. (come hanno detto in precedenza), bensì Fabio La Motta ed è figlio del Vice Direttore Vicario dell’AISI il Prefetto Franco La Motta. Fabio non è un avvocato nonostante continui a ripeterlo presentandosi così, anzi non è neppure laureato, è Segretario di II livello (impiegato esecutivo) presso l’AISI (ex SISDE) dove il suo papà ricopre la carica di numero due. Lo aggiungo che Gianni Letta è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega ai Servizi Segreti?
Tra le mitiche laureatissime candidate del PdL per l’Europa, ovvero le giovani donne, le non babbione di cui sopra, scelte solo grazie al loro curriculum, le loro capacità, la loro esperienza ma sopratutto per non essere maleodoranti c’era pure Lara Comi. Probabilmente l’unica con la curricula in ordine. Ex bocconiana ed ex coordinatore regionale dei giovani di Fi in Lombardia, dirigente di Preziosi e attiva in FI già dal 2005. Ma non illudiamoci, come le altre è solo una marionetta con i forzieri pieni di farfalline.
Da parte della sinistra non si può certo ridere, la Puglia si è rivelata un interessante vaso di Pandora.
Ah, prima che mi scordi, papi, non ci contare sulla preghiera di Napo, difatti placare le polemiche, in questo preciso momento è il tuo obiettivo primario, mica il nostro, noi mica abbiamo i forzieri pieni di farfalline, in cambio di favori sessuali, ti pare?
Questo è solo un piccolo assaggio di quanto avrebbe potuto e dovuto raccontarci la brillante conduttrice de L’Era Glaciale, prima che le minacce del premier di chiudere la bocca a tutti i dissidenti potessero avere effetto. Ma forse con lei non c’è stato manco bisogno della minaccia per convincerla. Bignardi, prossima volta ci rifletta un po’ su riguardo a che tipo di giornalista vuole diventare da grande.
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Ah ecco chi era la tipa “intelligentissima, addirittura un medico” che accoglieva le ragazze in sardegna… vabbè grazie per il riassunto a volte sfuggono delle cose con l’informazione del cavolo che abbiamo. E che delusione la bignardi.
Ehi ma va tutto bene? A proposito di ospedali…
Buona giornata :-)
ormai sei la mia giornalista di fiducia..se aspetto gli “altri giornalisti”….non si sa mai niente!
spero tutto ok…baci
Fantastico neanche in Beautiful si hanno degli intrighi così loschi….che schifo. e la cosa ancora più orrenda è che la stampa “ufficiale” non dia rilievo a questi collegamenti
Grazie, sei veramente una grande
Un bacione
fra
Beh, chapeaux a Gì!
Cavolo nessuno come te sa fare analisi così approfondite..non è che collaborerai con REPORT?!hai stoffa da vendere…
Quanto al mio commento, no comment le budella mi si rivoltano ogni giorno davanti all’impassibilità del nostro apese davanti a cotanta vergogna.
Soprattutto ora spero vada meglio e non sia nulla di grave.
Un bacione
cara mia dopo quello che ha detto ad un giornale straniero la D’Addario che il nostro capo-comico era un toro infaticabile, l’infermiera ci voleva sul posto per rianimare le farfallette.
Poi magari Bangladesh è una sottoprovincia di VillaCertosa, un modo carino per dire che quelle lì sono sempre a dieta…
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[...] antipatica. Bè sti due hanno fatto una gran paura. La Bignardi si è rifatta dallo scivolone della scorsa edizione e, giustamente, gliene do atto. var addthis_pub = 'fiordisale'; var addthis_language = 'it';var [...]