Mangia che ti passa
Oggi poche chiacchiere, non ho lo stato d’animo eccessivamente allegro, se non bastassero le questioni personali ci penserebbero i giornali a deprimermi, quindi evito forzature che al momento troverei pure di cattivo gusto. Da sempre, dacché io mi ricordi, ogni volta che le cose giravano male, qualche voto non proprio entusiasmante, i bisticci coi fratelli grandi e prepotenti, qualche nota sul diario…a me? no, dico, a MEEEE? così angelica e remissiva? ma vi rendete conto le ingiustizie delle volte? ;-)) Insomma per ognuna di queste piccole tragedie mio papà aveva un motto, ci si sedeva a tavola e poi guardando il mio muso lungo e lo sguardo afflitto mi sussurrava “mangia che ti passa”. E questo è esattamente quello che ho deciso di fare, cominciando col primo flan di erbette della mia vita. Il risultato, nonostante quello che sembrerebbe, è stato di una cosetta estremamente leggera e profumata. Si può usare come antipasto o anche come fingerfood attrezzandosi con le formine monoporzione.
Flan di erbette ricoperti da fonduta e semi di papavero
Ingredienti
(per 6 abbondantino)
per la fonduta
750 g di fontina valdostana
3 dl di latte intero
6 tuorli
50 g di burro
Tagliare la fontina a dadini piccoli, metterli in una casseruola di rame (l’ideale sarebbe il polsonetto) unire il latte e lasciare riposare in frigo mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno per ammorbidire il formaggio.
Mettere una pentola con dell’acqua sopra il fuoco dolce, deve essere sufficientemente grande da contenere il pentolino del formaggio per la cottura a bagnomaria, immergerci il pentolino con la fontina e cuocere adagio, facendo sobbollire per fondere tutto il formaggio. Quando il composto fila si possono aggiungere i tuorli e il burro. Continuare a mescolare con cura, con il cucchiaio di legno. Ottenuta una crema liscia ed omogenea spegnere il fuoco.
per il Flan
1 kg di erbette (tenerissime)
40 g. di burro
noce moscata (2-3 pizzichi, a piacimento)
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di panna (fresca)
60 g. di grana padano grattugiato
3 uova
un mazzetto di aromi (basilico, timo, maggiorana, rosmarino, salvia, etc)
semi di papavero
burro (o olio) per gli stampini
sale (poco) e pepe
Lessare le erbette dopo averle nettate, appena cotte strizzarle per bene e saltarle in padella con un pezzetto di burro e la noce moscata. Appena fredde tritarle finemente.
In una casseruola sciogliere il burro e stemperarci la farina senza smettere di mescolare, altrimenti si rischiano i grumi. Aggiungere la panna, regolare di sale e pepe e lasciare cuocere quel tanto che basta perché si addensi un pochino, quindi spegnere ed unire il formaggio grattugiato e un pizzico di noce moscata. Passare le erbette al setaccio quindi unirle alla salsa, aggiungere i tuorli e una puntina di cucchiaino di semi di papavero, quindi mescolare senza fermarsi, quando tutti i tuorli sono assorbiti al composto unire anche gli albumi montati a neve.
Ungere gli stampini, vanno bene anche le forme da multi muffin in silicone, anzi in questo caso il silicone è l’ideale, versare il composto e infornare a 180°C per 30 minuti. Portare in tavola appena sfornato e ricoprire con la fonduta calda e i semini di papavero.
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Grande il babbo!Buonissima ricetta.Spero, come dicevo ieri, si risolva tutto il prima possibile!
un abbraccio
saretta
ne prendo uno e vediamo se mi passa questo umore nero!
Un abbraccio
fra
Buono…invitante…sembra delizioso…sarà superbo…
anche la mia cucina è a digiuno di flan: che fò? copio e incollo!
beh..magari non passa, ma aiuta sicuramente!credo fermamente nella cucinaterapia, quindi sei già sulla buona strada! un bacio
Guagliò! Arripigliate che mentre tu mangi pietanze molto caloriche (810 gr. di formaggio + latte & panna; 90 gr. di burro + quello x gli stampi;9 uova : il colpo in testa x il fegato!) quellolì va a cena coi giudici che giudicheranno le leggi che si è fatto per sè medesimo…
orpo! non ci capisco + nulla!
Piccolo Aggiornamento (in attesa dell’arripigliamento e dello smaltimento dei grassi in eccesso nel sangue) :
Libero di Vittorio Feltri titola oggi così: “Nuovo assalto al Cavaliere – Scandalo: Silvio Mangia – Una cena tra Berlusconi e due giudici scatena un putiferio”.
Come dire che quando si accusava Andreotti di aver baciato Riina qualcuno avrebbe potuto scrivere: Scandalo: Andreotti bacia. Un bacetto a un siciliano scatena un polverone.
…per quello Silvio stimola ben altre funzioni biologiche.
facci un flan all’Imodium…