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    documento-gramsci

    Elaborazione del documento della Prefettura di Torino
    (1919) identificativo di Antonio Gramsci. (Archivio di
    Stato di Bari)

    Rispolverare Gramsci per il titolo del post, forse parrà eccessivo ma è il parallelismo che spontaneamente mi si è affacciato alla mente. Le (tristemente) famose leggi speciali del ‘26 assomigliano spaventosamente al decreto legge sulla sicurezza approvato ieri dal parlamento. Leggete con attenzione il link alle cosiddette leggi fascistissime perché le analogie sono così tante da rimanere stupefatti, pare quasi un revival, verso il fondo c’è pure l’antesignano del Lodo Alfano. Certo che sti qui devono essersela studiata bene la loro storia eh. Se esistesse il plagio legislativo questo sarebbe il esempio perfetto.

    Cosa comporterà il decreto appena approvato e che presumibilmente entrerà in vigore il 13-14 luglio?

    La clandestinità diventa reato.
    Questo sta a significare che un extracomunitario potrà essere perseguito anche se non ha commesso alcun crimine.

    Inoltre l’introduzione del reato di clandestinità comporterà la “totale paralisi” di gran parte dell’apparato giudiziario italiano. Il starà a significare che i veri criminali, con la scadenza dei termini, saranno fuori a fare altri danni, e gli extracomunitari dentro. Geniale no? la mafia si starà spellando le mani dagli applausi. Il Decreto prevede inoltre un prolungamento fino a 18 mesi del periodo di trattenimento nei Centri di Identificazione ed Espulsione, veri e propri centri di detenzione per persone che non hanno commesso alcun reato, se non quello di “ingresso e soggiorno illegale” introdotto dal decreto. La cosa carina è che se non si obbedirà alla legge sarà comminata una multa. Certo che bisogna essere dei geni. Ma questo non era il governo delle libertà?

    Bambini fantasma
    Dal momento dell’entrata in vigore di questa legge, verrà richiesto per la dichiarazione di nascita l’esibizione del permesso di soggiorno da parte del genitore. Con la conseguenza che il neonato verrebbe privato in un sol colpo della propria identità e potrebbe essere esposto facilmente a falsi riconoscimenti, abusi, ricatti per evitare denunce ed espulsioni. Insomma un bel campionario. E con questo si da una bella spallata alla carta internazionale dei diritti dei fanciulli.

    Clochard schedati
    Sarà istituito presso il Viminale il registro delle persone «che non hanno fissa dimora». I cosiddetti clochard, dovranno essere schedati in un apposito registro e la registrazione dovrà avvenire entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge. Apparte il fatto che non si capisce l’utilità di questa norma mi chiedo dove piglieranno il personale per tutta questa burocrazia aggiuntiva. Non fate gli ingenui non sappiamo ancora per quali finalità li vogliono censire ma sappiamo per certo che non ha nulla a che fare con l’assegnazione di alloggi popolari. Chi gli da fuoco, mentre dormono sulle panchine, invece,  potrà continuare a dormire sonni tranquilli

    Le ronde.
    Per l’occasione hanno rispolverato vecchie divise e antichi manganelli.
    A questo punto per me cittadina c’è solo la scelta se preferisco il rischio di un’aggressione da delinquenti o da gente in divisa (pagata coi miei soldi oltretutto).
    La polizia e i carabinieri che ci stanno a fare?

    Il termine di origine spagnola, che rievoca periodi oscuri della storia del nostra paese, in realtà risale alla fine del cinquecento ed indicava un servizio militare armato, specialmente notturno. Nell’attuale decreto si parla invece di associazioni di cittadini non armati che avranno il compito di vigilare e segnalare alle forze dell’ordine situazioni lesive della sicurezza pubblica o di disagio sociale che agiscono su incarico del Sindaco, dopo intesa con il Prefetto. Questi gruppi saranno registrati in appositi registri e nel formarli si darà la precedenza a ex appartenenti alle Forze dell’ordine, Forze Armate e altri corpi dello Stato.

    per ora fermiamoci qua

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    Tag: briciole amare, indignazione, nessuna ricetta
    Scritto da fiordisale venerdì, 3 luglio, 2009
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    3 grani di sale to “La prigione è una lima sì sottile, che temprando il pensier ne fa uno stile”


      Siamo arrivati davvero in basso.Bestiale il pensiero di forndo ma, c’è da puntare il dito contro TUTTA la politica che, in tanti anni, non ha MAI preso SERIAMENTE in considerazione un fenomeno comune in tutti gli stati.Poi le cose vanno di male in peggio.
      Questa è l’Italia e io non so più che dire.

      mi viene da vomitare

      PS:ti mando un abbraccione…:)

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