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Come ho detto ieri, tra le altre cose, ultimamente leggo molto, essì che mi sudano persino le pagine, ma tant’è incredibilmente ultimamente riesco a leggere tantissimo, più del solito, intendo, e tra i vari libri e riletture ci stanno pure i libercoli culinari, quindi tanto vale parlarne. Di qualcuno ne sono ultra soddisfatta, di altri mmm mica tanto. Gli impresentabili li ho fatti fuori. L’unica premessa che mi permetto è quella di pigliare le mie osservazioni come fossero quelle di un’occasionale compagna di viaggio, senza alcuna pretesa di essere dogmi o pretenziose sentenze. Sono le mie opinioni e bon, le stesse che darei, appunto, a chiunque me le chiedesse davanti allo scaffale della Feltrinelli, dove compro di solito (cioè quando non compro online).
A proposito, proprio l’altro giorno a momenti mi piego in due dal ridere per la scenetta: mentre stavo valutando, sfogliando, soppesando i miei probabili acquisti, ad un certo punto, ho sentito confabulare dietro di me un tipo coll’addetto Feltrinelli. Morale sto qua, fate conto un tipetto di aspetto abbastanza ordinario, di mezz’età, cercava un libro che fosse in grado di dare dalle basi di cucina fino a far diventare un’esperta la persona a cui doveva regalare sto tomo. Non ho avuto la sensazione che si facesse scrupolo del costo,ma pareva importante che il tomo fosse uno e non mille. Da quello che ho percepito (che so’ brava, io, coi 2+2 :-))) doveva regalarlo ad una fidanzata (o robe simili) straniera abbastanza principiante e inesperta della cucina mediterranea. Insomma dopo un bel po’ che avevo soppesato le mie selezioni e stavo per andare alla cassa con le mie scelte, il tipo mi ferma e quasi stupito che in così breve tempo fossi riuscita a selezionare 3 libri (quando lui non ce la faceva manco con uno) mi chiede a bruciapelo “lei cosa sceglierebbe per un’inesperta?” (aveva in mano 4-5 libri, fornitigli dal commesso, di cui non pareva per nulla convinto) Ho osservato i libri che aveva in mano e gli ho detto “pigli solo quellolì”, indicandogli la cucina di casa della Barbagli nello scaffale, “vedrà che tra un mese mi ringrazierà”. La cosa buffa è che mi sono quasi stupita di ritrovarmelo alla cassa con in mano solo il libro della Barbagli :-))) Vabbè niente, mi ha fatto davvero piacere che i 5 minuti di chiacchiera sui libri gli siano stati utili.
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«Cartolina dalla cucina» Happy Hour di LUISE Franco Una new entry della collana Bibliotheca culinaria, apparte il fatto che trovo deliziosa la collana tutta, straordinario escamotage di fare qualche piccolo presente a colleghe e conoscenti con libretti non troppo esosi. Nello specifico sono ennesime ispirazioni per finger e Aperitivi vari, che in genere riescono a sostituire adunanze gastronomiche con gli amici. |
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gelato di C. Bardi e E. Onesti
Questo non è un libro recentissimo, se non sbaglio l’ho preso uno o due anni fa, ma a me è piaciuto molto e tra i simili lo giudico tra i migliori. Le ricette non sono mai banali, gelati e sorbetti sono parecchio inusuali (con basilico, rosmarino, etc) per non parlare delle granite e dei semifreddi. Si decisamente un libro ben riuscito, a cui non rinuncerei. |
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Collana: La salute vien mangiando Le allergie in cucina di Margrit Sulzberger, Jacqueline Fessel, Bé Mäder La Tommasi st’anno ha inaugurato una collana stre-pi-to-sa. questa ad esempio è una guida per la prevenzione e la cura di molti sintomi, come le allergie, appunto. Ho tutta una serie di libri (vecchiotti) di tecniche nuove che hanno per tema l’alimentazione dal punto di vista di prevenzione e cura dei vari disturbi, ma alla fin fine si rivelarono prolissi e pallosi (!). Ecco, invece gli argomenti in questo libro, come il sottostante, sono affrontati in maniera essenziale, senza pretese di un tomo di medicina ma neanche in maniera troppo superficiale.Entrambi i libri sono corredati di ricette |
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che unite alle linee guida per avere un atteggiamento corretto rispetto al cibo, aiutano ad unire salute e piacere. Ad esempio fa capire il metabolismo del calcio e cosa ostacolerebbe la sua assimilazione nel nostro corpo ed eventualmente cosa fare per prevenire l’osteoporosi. Mi piace l’approccio degli autori con argomenti un po’ ostici e mi piace molto la Tommasi come casa editrice, è sempre molto accurata nelle sue scelte. Come dire? Commercio si, ma ad altissimo livello, ecco.
Collana: La salute vien mangiando L’osteoporosi in cucina di Margrit Sulzberger, Jacqueline Fessel
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Per rifarmi della stroncatura sul libro banalotto (a caro prezzo) della Luxury sul cucinare in 30 minuti, cito questo, che invece secondo me meriterebbe uno spazio tutto suo in tutte le cucine di ristoranti, mica solo nelle case. Così finalmente non mi ritroverei a mangiare pappardelle coi carciofi ad Agosto, per capirci. É caro, ‘mazza se è caro, però è veramente un bel libro, praticamente è la versione in bello dell’antico cucchiaio verde, attualizzato. Ogni prodotto ha una sua scheda e svariate ricette. Si, sono convintamente soddisfatta dell’acquisto. Anzi sarebbe curioso scoprire com’è che la Luxury lasci in bella mostra (nel sito) quell’altro libro della Stewart ed invece è scomparso questo. Mah mistero. Lo ritirerà fuori in inverno? è bizzarra sta cosa eh. Al mercato locale Cucinare con i prodotti di stagione – di Kitchen Leanne
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Viva le torte! dolci e salate. KNAM, Ernst Ecco un’altra favolosa cartolina di Bibliotheca Culinaria, ma questa è davvero imperdibile. Se l’altro libruncolo di cui ho parlato non lo metterei tra gli indispensabili questo SI! Questo è davvero imperdibile. Primo perché io amo Knam a prescindere e secondo perché ste torte salate sono veramente fantastiche. Bello, bello, bello. Sono sinceramente contenta di averlo. |
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Pasticceria Salata KNAM, Ernst Di questo libro ne ho già parlato, più lo uso e più mi convinco ch’è un bel libro. Vabbè, l’ho appena detto e non mi ripeterò a sbracciare il mio amore per Knam, però fatemi un favore, dovesse capitarvi, sfogliatelo e confrontate una sua ricetta e (chessò) un libro di lievitati salati. La differenza si vede eccome (e tranpò ne parliamo pure) |
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Fatto in casa di F. Badi e C. Bottari Quando, un paio di mesi fa, ho comprato questo libro, catturata dalle foto veramente belle, non immaginavo di fare un acquisto così azzeccato. Lo pensavo uno dei tanti tomi sulle conserve. Niente di più sbagliato, perché è, si, anche un libro sulle conserve, ma non solo. É un libro di tecnica, ad esempio per fare gli olii aromatici, ci sono le ricette per i liquori, insomma è sicuramente uno dei libri più interessanti di quest’anno, ho imparato molto, perché le ricette sono accuratamente dettagliate (cioè ce la può fare uno mica tanto esperto come me :-)))) |
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Spaghetti di F. Badi e L. Cagnoni Che uno pensa se fosse ancora il caso di altri libri sugli spaghetti. Bè io lo avevo comprato per regalarlo per un compleanno di un’amica ma poi non so com’è, non sono mica riuscita a staccarmene. Sarà che finalmente gli editori hanno capito che fosse il momento buono per pubblicare robe con belle foto? L’editrice Food mi piace, già mi aveva entusiasmato il libro sul pane lo scorso anno, e devo dire che fino ad ora non sono ancora delusa. Le ricette sono della Cagnone, un’allieva di Sadler. E mi pare di aver detto tutto :-))) |
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CHOCO Una passione fondente di Maureen McKeon Per un’appassionata del cioccolato come me sto libro non poteva proprio mancare. Ci sono un triliardo di ricette, una più golosa dell’altra… ahem si è vero non ve ne ho mostrate ancora, ce l’ho da st’inverno e da allora me lo sto coccolando e mi diverto a sperimentare. A volte c’è bisogno di qualche correzione perchè, in effetti, abbonda un po’ in panna e grassi ma non è male. Non lo metterei tra gli indispensabili ma non posso certamente dire che non sia un bel libro. |
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Qua arriviamo alle dolenti note: mi spiego. Questo libro e il successivo di cui, tra al’tro, hanno appena fatto la ristampa, nell’ambizione dell’autore, uno dei migliori panificatori in Italia, tal Piergiorgio Giorilli, dovrebbero essere dei veri e propri manuali per la panificazione, svelando, chessò, i segreti della lievitazione, le differenze tra le varie farine e quindi il loro miglior utilizzo per una resa migliore e più appropriata. E invece no. Sono due libri ostici, difficili, con termini incomprensibili, uno sproposito di foto. Per capirci ogni tanto c’è (persino) il testo di qualche ricetta sovrapposto ad una foto, il che, come immaginerete, non aiuta a leggere. |
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Il Giorilli è sicuramente un vero maestro nella panificazione ed io (ovviamente) non sono nessuno per fare osservazioni sulle sue pubblicazioni. Però devo onestamente constatare che sono a disagio ogni volta che piglio in mano i suoi libri, non sembrano manuali, non parrebbero destinati ad utenti finali non del settore. Aprendoli (l’uno o l’altro è indifferente) si ha come la sensazione di avere in mano dei cataloghi egocentrici, più che libri istruttivi per il pubblico medio (quello che in definitiva sarebbe chiamato a comprarli). Anche in quest’occasione la Gribaudo non mi ha dato la sensazione di essere una casa editrice in grado di aiutare, completare, assemblare, migliorare e anche tradurre la scienza di un autore, come appunto il maestro, in un linguaggio per il pubblico. Anzi ho il sospetto che nessuna di queste ricette sia stata fatta tra mura domestiche, in normali forni di casa, sembrano più prodotti sfornati in qualche laboratorio artigiano, con istruzioni, che a me sembrano carenti, ma magari vanno bene per un addetto ai lavori, che appunto ha le impastatrici citate. Comunque la cosa divertente di Snack Food è che ci sono un sacco di ricette di sfoglie ma nessuna con la farina integrale :-))) E tra i due libri, ci tengo a dirlo, è quello che salverei eh.
Pane e pani |
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Tag: libri
Scritto da fiordisale martedì, 4 agosto, 2009
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17 grani di sale to “Polvere dai miei pensieri e quanti misteri coi pochi poteri che la mia condizione mi dà”

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12 Marzo 2010 (1)
A mani nude: una meno di cento
molto forte ma incredibilmente meno vicino
The Scarlet Brothers
alzati che si sta alzando la canzone popolare se c’è qualcosa da capire ancora…
piccolo strazio pubblicità
l’indignazione
dipingerei di colori tutti i muri e stelle sul soffitto ti direi le cose che non ho mai detto che pericolo la quotidianità e






Technorati
IceRocket
del.icio.us 


















martedì, 4 agosto, 2009 alle 14:43
cara Gì, ho deciso di dare una spolverata al mio mestiere di food-stylist. Mi sono scocciata delle solite foto coi vassoietti rettangolari di traverso, la sfocatura dietro , la sbriciolatura avanti. Ho deciso di trovare un nuovo linguaggio ai cibi. Basta fondi bianchi e luci sparate. Se hai notizie di un libro che ti ha colpito per l’inusualità delle foto fammelo sapè. Tanto lo comprerei solo per quello, per le ricette mi basti tu ! :-))
martedì, 4 agosto, 2009 alle 15:20
Grazie per questa magnifica selezione!
Un bacione
fra
mercoledì, 5 agosto, 2009 alle 11:03
Buon giorno tesoruccio. Guardavo la prima foto e dicevo ce l’ho, ce l’ho, manca…e ridevo. Non sono l’unica pazza ad avere 1000000000 libri di cucina in casa. Sai che il libro di Knam l’ho ordinato settimana scorsa dalla Bibliotheca culinaria al prezzo di…non te lo dico se no svieni….
Un abbraccio forte forte
Anna
Ps: tra poco esco è vado a comprarmi Una passione fondente di Maureen McKeon…avevo qualche dubbio ma sei riuscita a togliermeli tutti. Dovrò nasconderlo però, se lo vede il mio uomo mi butta fuori casa :D
mercoledì, 5 agosto, 2009 alle 14:11
ecco oggi si è aperto questo:
http://www.conte.it/splash2/index.html?id_link=cb76d172e7d8b63f98ed9dcc69b5b44e&zanpid=1269990872037209088
mercoledì, 5 agosto, 2009 alle 17:17
Posso fare la mia protesta qui da te? Che ti ho preso per l’ufficio reclami della Feltrinelli? No, ma con qualcuno mi devo sfogare, vedi che non e’ vero che non mi lamento mai….
La Feltrinelli che ho “vicino” casa ha una selezione di libri pessima, tutti del timo anonimi o autori vari, con foto prese da chissa’ dove, e ricette chissa’ se mai provate, insomma, hai capito il genere. Poche eccezioni, (vedi il libro sulle spezie, che sono felicissima di aver scovato) e poche novita’ di qualita’.
Mi basta spostarmi alla Feltrinelli di Bari (quando ci vado)per trovare qualcosa di piu’.
Perche’ visto che sta’ globalizzazione ce la dobbiamo sorbire in tutti gli aspetti, non si globalizza pure un po’ l’offerta dei Franchaising?
E’ vero, mi dirai tu, intenret e’ una santa cosa, mettiti al PC ed ordinali, e l’ho fatto qualche volta, am a parte i travasi di bile che ho ogni volta che devo ricevere un pacco, sfogliare i libri e’ un piacere unico :)
Un bacio, e grazie per avermi ascoltata :)
mercoledì, 5 agosto, 2009 alle 20:22
[...] Il seguito di questo articolo: Polvere dai miei pensieri e quanti misteri coi pochi poteri che la … [...]
domenica, 9 agosto, 2009 alle 11:06
Ciao Gì, grazie per le segnalazioni! Quando torno devo recuperare!
Se hai voglia di passare da me, ti ho lasciato un pensierino.
Un abbraccio dal Salento
Patrizia
lunedì, 10 agosto, 2009 alle 17:07
grazie gì per le tue segnalazioni, mi sa che cercherò FATTO IN CASA, al momento è quello che mi sfrugola di più!
buon ferragosto!
martedì, 11 agosto, 2009 alle 14:03
E hai dato proprio un ottimo consiglio. Anzi, forse il migliore possibile in assoluto. Quel libro lì della Barbagli mi ha allevata bene, e anch’io lo consiglio sempre. Ma spesso non viene bene accolto, credo che sia perché non ha foto e la gente vuole le foto, mah.
martedì, 11 agosto, 2009 alle 20:10
E che mi dici del libro ‘Curiosa Historia della forchetta’? Lo hai piu’ letto?
Mi manchi tanto…
venerdì, 21 agosto, 2009 alle 00:49
Ecco, anche a me succedono queste cose strane (soprattutto alla feltrinelli!).
Tempo fa ero lì che facevo il mio solito giro di controllo, cosa compro o comprerò, cosa va “fatto maturare” sullo scaffale, cosa c’è di nuovo (e tra l’altro sto puntando da un po’ “al mercato locale”, grazie!), e sento un dialogo tra due amici prima tra loro, poi con l’addetta al reparto… uno dei due voleva un libro di cui non sapeva quasi nulla, ma solo l’argomento, ma la commessa non riusciva ad aiutarlo. Alla fin fine era abbastanza facile (l’argomento era “pic-nic”!), allora mi sono permessa e gli ho chiesto se per caso si riferiva al volume della guido tommasi, descrivendoglielo un po’. Il tipo che cercava il libro mi ha ringraziata tantissimo, e lo ha ordinato (in libreria in quel momento non c’era). Io un po’ ero contenta, alla fine!
Grazie per il post, è un po’ come starsene in libreria!
domenica, 23 agosto, 2009 alle 23:34
Grazie a tutte per i commenti, anche se in ritardo e anche se cumulativamente vi ringrazio tutte.
Vaniglia hai proprio ragione e non sai come mi infastidiscono i commessi (si chiamano così?) delle librerie poco informati, capita anche a me e spesso sono io che gli do le coordinate e la descrizione per poter ordinare libri che secondo loro non esisterebbero, grrrr
Esmé in effetti una bella (o brutta) foto fa tanto e un libro senza foto è un bell’impegno. Se ci pensi gli americani (o cmq gli stranieri) hanno avuto fortuna (editoriale) in Italia proprio per merito di libri con belle foto, anche se a volte la qualità delle ricette non è all’altezza della bellezza delle foto di cui sono accompagnate
cinzia in questo momento è quello che mi è piaciuto di più
patrizia uh mamma con che ritardo!!! Dal Salento cosa ti sei portata di buono?
Elvira purtroppo è un difetto di molti negozi, voglio dire, pure di città abbastanza grossine. Su feltrinelli online ho scoperto l’interessante opzione di poter ordinare un libro che non è ancora uscito, ottenendo un interessante sconto così spesso mi capita di tenerlo sott’occhio e di avere in mano libri in tempo reale sulla loro data di pubblicazione ufficiale (aho so’ soddisfazioni eh)
Fossi in te cmq, io scriverei (dal sito) al signor Feltrinelli, io ho visto che daje e daje a furia di proteste adesso in negozio il settore di editoria gastronomica è più curata (Intendiamoci non per merito mio, semmai di tutti quelli che come me si sono lamentati in svariate forme :-))
domenica, 23 agosto, 2009 alle 23:36
Albicocca è uno dei più cari che ho (e secondo me pure dei più rari) :-))
domenica, 23 agosto, 2009 alle 23:56
la prossima volta (fammi la carità) analizza e memorizza tutti link e le schede aperte e pure quelli visitati di recente. Capisci sti qua, sto Conte.it, ma chi li conosce!?!??! Come faccio a far capire che non c’entro niente?
domenica, 23 agosto, 2009 alle 23:58
Anna hai pigliato l’offerta online al balzo eh!?!??! Sono appena stata nel tuo blog e sono rimasta come una statua incantata dalle tue foto :-)
lunedì, 24 agosto, 2009 alle 00:13
giagina davvero sei una food stylist? m’impari pure a me?
Libri con belle foto? rarissimi, rarissimi davvero, mi piace il fotografo di Montersino, un tal Sammartini e quello di food citato è Davide Di Prato, ma ce ne saranno senz’altro altri che ora non mi vengono in mente.
Per assurdo, per parlare in generale, trovo che certe fotografie dei blog siano mille volte meglio di quelle (schifezze) che vedo su riviste (talune pure prestigiose) o libri di settore.
ad esempio il fotografo di Knam ha il pallino del cartoncino, il che rende asettica e fredda ogni ricetta e impoverisce un pochino le sue pubblicazioni. É solo un esempio intendiamoci, però ho sempre trovato fastidioso che la gente comprasse libri di autori stranieri (nel senso che vivono altrove) per merito delle foto di ricette, il fastidio aumentava a scoprire che dietro quelle ricette c’era, chessò la ribollita, la parmigiana, il carciofo alla romana o le zeppole. Capisci cosa intendo? Che noi abbiamo (ed abbiamo sempre avuto) un patrimonio gastronomico (inestimabile) che non siamo mai riusciti a vendere bene, e a quel punto basta il primo americano di passaggio con un minimo di tecnica e di stile e ci frega il mercato. Roba da matti, siamo proprio dei polli.
venerdì, 6 novembre, 2009 alle 13:54
[...] vi venisse voglia di acquistarne qualcuno. Per le recensioni vere e proprie vi rimando a lei e a lei, troverete molti dei libri di cui vi [...]