Tra la luna e i falò
Questo è un post sfacciatamente consolatorio, posso? No dico tranpò si torna in ufficio e vi pare il caso di chiedermi di cosa dovrei consolarmi? Aggià le vacanze, in realtà sono partita in fretta e furia, i classici preparativi di 5 minuti, quelli che preferisco, ma questo lo avrete già intuito, visto che non ho neanche salutato, ma vi assicuro che ci sono occasioni che è veramente difficile da lasciare andare, come ad esempio un bel giretto in barca a vela a zonzo per il mediterraneo. Ho mangiato tantissimo pesce, il più delle volte crudo, insomma voglio dire, se non era fresco quello ;-) La cosa brutta è il ritorno, anche se ho bighellonato ancora un po’ alle 5 terre, ma questa è un’altra storia che vi racconterò più in là.
Dicevo dell’importanza di una ricetta consolatoria in momenti topici e questa lo è stata eccome, altro che la storia dell’euforia dei grandi rientri, madeché? A me manca il buio assoluto in mezzo al mare, la luna e i falò sulla spiaggia. Sono sufficientemente triste, non ho manco vinto al superenalotto, mannaggia, avrei trasformato la mia vita in una barca a vela :-( Insomma questi fagottini hanno appena-appena mitigato la tristezza di dover di nuovo rimettere la sveglia, per domani. Una delle cose belle di questo pazzo agosto è stato, mi duole dirlo, la (quasi) completa assenza di ogni forma di tecnologia. Tanto che poco fa, quando ho riacceso il pc per fare questo post, manco mi ricordavo più la password. Bè si da, ogni tanto ci vuole; ogni tanto è bello riappropriarsi dei propri ritmi subordinati all’estro e dalle voglie del momento anziché la mesta cadenza di doveri o altri ammennicoli. Mi ha fatto un gran bene staccare completamente, ogni tanto ho usato computer amici per qualche mail urgente, giusto per non far vedere che mi avevano rapito gli alieni, anche se, diciamocelo, la cosa potrebbe pure risultare stuzzicante, chissà se pure tra loro ci stanno i papi? :-P
Fagottini con le mele
1 confezione di Pasta Sfoglia
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di rhum (+ quello per l’uvetta)
1 pugnetto di uvetta
1 cucchiaio (colmo) di farina di mandorle (o mandorle sbriciolate finemente)
2 o 3 mele (a seconda della grandezza
80 g. di zucchero (+ altro per spolverizzare)
Zucchero a velo
Burro fuso
Sbucciare le mele e togliere il torsolo, tagliarle a fettine o pezzetti abbastanza piccoli, quindi metterli in un pentolino con lo zucchero, il cucchiaino di succo di limone e l’uvetta fatta ammorbidire nel rhum. Cuocere qualche minuto, facendo sciogliere per bene lo zucchero e ammorbidendo un po’ la mela, non preoccupatevi se si disfano un po’. A fuoco spento unire la farina di mandorle e, se volete, il rhum, quest’ultimo non è indispensabile, specialmente se i fagottini saranno destinati a bambini :-) Mescolate l’impasto spappolando ulteriormente le mele, come potete vedere dalla foto, l’impasto all’interno risulta pressoché omogeneo.
Tagliare la pasta sfoglia in 4 quadrati 20×20 cm (bè più o meno) e posizionare al centro di ognuno il composto di mele e mandorle, inumidire il bordo della sfoglia con un pennellino imbevuto di liquido di cottura o col burro fuso, e richiudete i fagottini portando verso il centro i 4 angoli. Con la sfoglia avanzata potete tagliare dei cerchietti con un tagliapasta piccino, spennellarli col burro fuso e metterli al centro di ogni fagottino, facendoli aderire bene, dove si congiungono i 4 lembi di pasta piegata. Spennellare i fagottini del rimanente burro e se volete spolverizzate con un po’ di zucchero a grana grossa. Io ho preferito usare solo lo zucchero a velo a fine cottura per non rendere il tutto troppo dolciastro. Infornare a 220°C. per circa 12 minuti, o comunque finché non cominciano a dorarsi, lasciarli raffreddare completamente prima di aggiungere lo zucchero a velo.
Nella fattispecie ho usato sfoglia già pronta ma nel caso foste colti da raptus e aveste tempo per prepararla in casa, la ricetta la trovate qua.
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