Certe notti… bianche
Annò, stavolta prometto di farla molto breve, una mini cronaca, vabbè molto, molto grandi linee.
La notte bianca è cominciata nel pomeriggio e visto l’immensa mole di offerte difatti io mi sono messa in marcia alla volta della Commenda e del Museo del mare. Riflessione telegrafica, se qualcuno conosce la sindaco le faccia presente che la Commenda, per la sua bellezza, per la posizione privilegiata e per la sua storia è decisamente sottoutilizzata rispetto alle sue potenzialità. Chessò una bella mostra, magari di scultori nostrani, non ci starebbe bene?
Abbiamo proseguito a piedi verso l’acquario e come potete vedere Genova sembra grande ma in realtà è racchiusa come una conchiglia. Se notate dalla nostra postazione si vedeva il celeberrimo palazzone degli uffici tecnici comunali, quello che tutti chiamiamo il Matitone per la sua forma vagamente rassomigliante, e in cui normalmente s’inciampa quando si sceglie di uscire dal casello autostradale di Genova Ovest (insomma di fatto sta di fronte al terminal traghetti)
Attraversare piazza Caricamento non è stato uno scherzo, era invasa di gente e banchetti di stand gastronomici et varie. Chiunque decida di andare all’acquario non si faccia sfuggire l’occasione di andare a Palazzo San Giorgio (che sarebbe quello a ridosso della sopraelevata, confinante da una parte con piazza Caricamento e dall’altra con porto antico (insomma grossomodo di fronte all’acquario)

Ricordate che vi parlai di Maria la zozzona (stra) conosciuta anche oltralpe? Ecco, sta qua, l’insegna rispecchia la semplicità che ha sempre avuto.
Palazzo Tobia Pallavicini, attuale sede della Camera di Commercio è stata la prima tappa di Via Garibaldi, strada nuova e patrimonio Unesco per l’immenso patrimonio (concentrato) in una sola via. Praticamente era la strada in cui gli antichi nobili avevano allestito le loro dimore di rappresentanza
Sempre in via Garibaldi c’è Palazzo Tursi, sede dell’ufficio del sindaco. Adesso molti uffici tecnici sono stati concentrati al matitone, come ho detto, ma Tursi è ancora la sede formale e di rappresentanza dell’amministrazione. Un tempo ci si sposava pure, ogni sala è affrescata, come pure tutti i palazzi dei dintorni che io ho tentato (indegnamente) di fotografare. Vabbè ma non vale, mio papà ci si è passato 40 anni di lavoro tra Tursi e la Meridiana, ne conosco ogni angolino, visto che ci giocavo in attesa che lui finisse la giornata di lavoro, il giardino di Tursi, ad esempio, è semplicemente meraviglioso, non so nemmeno se sia aperto al pubblico (nel caso andateci, merita!)
Mentre tutta la città brulicava di gente e non è un modo di dire perchè la notte bianca è stata un gran successo, del resto eravamo un credito dalla scorso anno, ricordate? io ho cercato gli angolini e i vicoletti piccini picciò, un po’ nascosti e men affollati. Vi assicuro che non è stato semplice. Per le cronache della notte, che per me è finita (più o meno stremata) all’alba, con una ricca colazione, del resto ahò avevo camminato quasi 8 ore di seguito, questo però ha impedito di avere problemi con l’AMT, che giustamente ha pensato bene di fare lo sciopero bianco proprio quella notte lì (ma che fesseria) :-)))
piesse
siccome mi sono ripromessa di farla breve domani vi racconterò dove ho cenato (ma non con chi, eh, non facciamo scherzi!)
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