Feed RSS
  • Home
  • Appendice
  • Grandi Eventi
  • scatti di gioia
  • Segnalazioni @abuse
 
lunedì 12 ottobre

Uomini, mezzi uomini, ominicchi e quaquaraqua

agora_vox_1

“……… e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, che mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.”
[Il giorno della civetta (L. Sciascia)]

Parto proprio dalle parole di Sciascia per affermare che la diversa classificazione degli uomini ha antiche origini e volendo adottare questo tipo di tassonomia nell’oggi la troveremmo sorprendentemente attuale e calzante, difatti abbiamo il personaggio di maggior spicco del governo perfettamente descritto, ancor prima che entrasse in politica.

La prima reazione, quando ho letto l’articolo che ho messo in copertina, è stata d’incacchiamento per la superficialità, la patina di finto snobbismo e quant’altro può scrivere una persona che in fondo vive la questione dall’esterno, non nel quotidiano, da maschio appunto. Ma da questa parte della barricata si vive l’atteggiamento del paese di Berlusconia riprodotto in colleghi e conoscenti fa riflettere, persino taluni amici si abbandonano alle battute di bassa lega, il tutto con la massima ingenuità, non comprendendo affatto il significato che sta dietro al loro gesto.

L’analisi fatta dal  tenutario del blog di cui sopra, dei motivi per i quali le donne non dovrebbero sentirsi in dovere (ma pure in diritto) di reagire al proliferarsi di questa cultura di maschilismo d’osteria, di caduta di stile, di cedimento dello stesso costume le ho trovate un po’ inconsistenti, vacue e poco convincenti. Anzi, a mio avviso, come ho già detto su questi (ed altri) schermi, probabilmente le donne sono corresponsabili della diffusione di questa cultura becera, perché col loro silente dissenso, con la loro ira snob, voltando lo sguardo altrove per non farsi coinvolgere in questo modo di esistere, hanno consentito che un pubblico sempre più vasto di uomini (ma non solo) l’assumesse come una sorta di normalizzazione della società.

Ho assistito io stessa alla parificazione di questo modo spregevole di interloquire di/e con donne alle battute da programmini televisivi satirici (stile zelig, drive in, etc) Bè ecco vorrei che fosse chiaro che cambia il contesto, e non c’è nulla d’ironico nel trattare tutte le donne come escort.

Mi chiedo da svariati mesi cosa hanno votato le precarie, cui il premier, in piena campagna elettorale,  invitò a cercarsi un ricco da cui farsi mantenere, come mi sono sempre chiesta perché i fidanzati/mariti/conviventi delle fanciulle in questione, non si siano infuriati, offesi da cotanta cafonaggine.

Con questo non voglio dire che una firma risolva i problemi, ci mancherebbe, magari (!) aggiungo. Però è indubbio che è sempre meglio del nulla o dei mugugni individuali; per esempio, nel caso se ne raccogliessero centinaia di migliaia, la signora ministro preposta al ruolo di difesa della parità tra i sessi, sarebbe quantomeno costretta di esporsi ad una dichiarazione. Perchè francamente non mi pare che abbia mai speso parole in merito. Come pure mi chiederei se in questo continuo tartassamento, lesivo della dignità della donna, non si possa intravedere una sorta di ennesima variante allo stalking. Coraggio Carfagna, si attivi.

se non partisse il video cliccate qua

piu-belloche_1

La risposta de l‘Unità è spettacolare come pure le magliette con la risposta è arrivato il momento di reagire ai cafoni, ai maleducati, a tutti coloro che non avendo dei validi argomenti pensano bene di colpirti in quanto donna. A prescindere, intendo. Il che, se possibile fa incacchiare ancora di più.

Per fortuna nel resto del mondo le donne sono equiparate agli uomini e devono dimostrare le loro qualità svincolate dalla bellezza adolescenziale che tanto piace ai papi-boys.

Related posts:

  1. “Mr. Berlusconi, why don’t you answer the press?” giusto per fare il punto In questo bellissimo e completissimo articolo di Repubblica si...
  2. Sebben che siamo donne Lo spunto me l’ha dato Lisbeth o, meglio, il...

altri post simili:

Fatal error: Call to undefined function get_related_posts_thumbnails() in /web/htdocs/www.fiordisale.it/home/wp-content/themes/purpletime/single.php on line 29