«io sono la più grande blogger degli ultimi 150 anni, sfido chiunque a negarlo. A breve vedrete di che pasta sono fatta»
Giorni fa, nelle ore immediatamente successive alla sentenza della Consulta per il Lodo Alfano, ascoltavo le reazioni scomposte del premier, anzi più che scomposte erano oltre ogni senso della misura, tanto che non sono riuscita a capire le sue pesanti allusioni, all’indirizzo del Colle, attorno a presunte garanzie ed accordi sottobanco con Napolitano, affinché il Lodo superasse agevolmente l’ostacolo della Consulta.
Le parole esatte usate da papi nel tardo pomeriggio dell’8 ottobre e ripetute, in diretta telefonica, nella trasmissione di Vespa sono state
«Il presidente della Repubblica aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giudici di sinistra della Corte»
di fronte a queste parole, di una gravità intollerabile, Rosy Bindi ha giustamente tentato di obiettare, in difesa della Presidenza, ed è stata apostrofata come sappiamo.
Ho inutilmente sperato che il Quirinale rispondesse per le rime già subito, solo per disinnescare la spirale al massacro, ma evidentemente Napolitano, nel tentativo estremo di tutelare la pace sociale, si è astenuto dall’alimentare ulteriori polemiche, scordando di difendere se stesso, il suo ruolo e nel contempo la corte costituzionale, da qualunque tipo di calunnia.
A Napolitano si possono imputare molti difetti, passati e presenti, non importa, ma è fuor di dubbio che sia una persona onesta ed è inverosimile che si possa esporre con un qualunque gesto fuori dai dettami costituzionali, su questo francamente solo le persone grette possono avere delle incertezze.
Anzi, per dirla tutta, mi sarebbe davvero piaciuto immaginare il Presidente ad architettare una sorta di tranello per tener buono il papi, prendendolo per il naso, in attesa della sentenza. Ma, si da il caso, che sono certa che Napolitano sia una persona perbene, ligia ai suoi doveri, del resto lo è sempre stato e osservando il suo storico non si può certamente dire che sia una testa calda, un coraggioso con la voglia d’inventare strategie non richieste (ancorché inutili). Dite la verità , vi pare che assomigli, chessò, ad un Cossiga?
A suo tempo in molti, me inclusa, imputammo al Presidente una sorta di accelerazione (inopportuna) nella firma della legge sul Lodo Alfano, avrebbe potuto usufruire degli strumenti costituzionali per rinviarla alle camere ma non lo fece, firmò in pochissimi minuti e questo gesto ci (mi) ha dato molto da pensare, però da qui ad affermare che non rispettò il suo mandato ce ne corre. Potrebbero apparire sfumature m non lo sono affatto.
Diciamo che il Presidente rispettò la Costituzione con estremo rigore, ecco. Cosa ben diversa, invece, sono le accuse che gli sono state mosse da Di Pietro sulla legge salva-evasori solo pochi giorni fa, legge per cui, in tutta sincerità , non c’erano presupposti e appigli per poterla rinviare alle camere, né incertezze costituzionali (come il lodo Alfano o la legge sulla sicurezza, per esempio) o coperture finanziarie, che poi sarebbero tra l’altro gli unici motivi costituzionali per giustificare un rinvio.
Quindi Di Pietro si è rivelato per l’ennesima volta inopportuno, populista, opportunista e fanfarone nel voler cavalcare lo scontento e la rabbia popolare, non che la cosa mi sorprenda intendiamoci, ma non posso evitare di rimanere delusa dalla sua sfrontatezza nel dimostrare solo di voler usare persone e fatti a suo vantaggio. Se proprio sentiva l’esigenza di dare del “vile” a qualcuno avrebbe quantomeno dovuto controllare l’esistenza delle condizioni per poterlo fare.
Nonostante siano oramai trascorse parecchie ore da quella notte che ci ha restituito la speranza di una Repubblica più democratica,un paese dove non si può affermare come ha fatto l’on. Ghedini, avvocato personale del premier che ci ha deliziato con la frase:
«La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente la sua applicazione, come del resto giá ribadito dalla Corte Costituzionale»
Insomma continua ad infuriare la polemica attorno a Napolitano e alla Consulta, come se avessero rotto un accordo segreto, come se ci fose di mezzo un complotto, anche se non faccio mistero che pur di liberarci una volta per tutte di quest’impiccio di simil-premier, che distribuisce in egual misura minacce ed allusioni, la cosa non mi dispiacerebbe affatto.
A proposito la gente lo sa che l’onorario di Ghedini, che svolge mansioni di avvocato personale del premier, è a carico di tutti i contribuenti? No, per dire, lo scrivo per i leghisti che fanno tanto gli ominicchi pure loro.
I giornali del premier e i suoi papi-boys continuano le insistenti calunnie all’indirizzo del Quirinale, tanto che ad un certo punto Napolitano si è visto costretto a ridimensionare, puntualizzando e sbugiardando questo premier che ci è capitato in (mala)sorte.
Mi rendo conto che la situazione non aiuta l’Italia ad uscire dalla crisi economica ma è indubbio che finché avremo ¾ dei parlamentari e tutto il governo più impegnati a tutelare e difendere il papi anziché che la cittadinanza di elettori, le cose non potranno che peggiorare.
Siccome questo è una specie di blognotes ho deciso di fare quest’articolo, solo apparentemente in ritardo coi tempi, perché voglio conservare memoria di quanto sta accadendo, perché sta gente smentisce la sera quello che ha strillato ai microfoni di mezzo mondo a mezzodì, quindi mi tutelo la memoria dai papi, i Vespa, i Fede e i Feltri.
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Di che pasta sei fatta l’abbiamo già visto, cara Gì: farabutta, fannullona, comunista (ça va sans dire); palesemente esponente di quel culturame parassitario che rovina l’Italia. Sei antitaliana e ci sputtani all’estero. Ecco. Brutta, cattiva. Anzi: più bella che intelligente.
giovanna annò ti sfido a dimostrare che io sia più bella che intelligente. Perchè io sono eccezionalmente intelligente, e sono pure erotica, toh! Lo sono così tanto che non ho mica bisogno di pagare qualcuno per tenermi compagnia ;-)
Papi no. Lui no. Se non pagasse chi cavolo se lo filerebbe uno così isterico?
…io temo di essere fatta prevalentemente di pastASCIUTTA;D
…ma non trovate anche voi che, se la situazione non fosse TRAGICA, sarebbe ESILARANTE?
@nn@ bè si in effetti è esilarante il pensiero (seppur remoto) che Napolitano possa averlo fatto fesso. Del resto è un napoletano no? e quellolì voleva andare a parlar di malattie proprio a casa del morto? per usare una delle tante metafore l’altra più divertente ma non vorrei fosse fraintesa è “che quellolì voleva andare a rubbà a casa del ladro” vabbè i napoletani sono straordinari in queste massime.
Anche a me hanno dato della comunista perchè ho espresso il mio parere favorevole alla bocciatura di quella porcata del lodo Alfano..Ma è possibile etichettare le persone solo perchè si usa un po’ di onestà intellettuale e buon senso?Ste cose non le reggo…
Saretta oggigiorno chiunque dissenta dal papi-pensiero è comunista e antitaliano, oramai l’abbiamo capita. Ma in questo tranello ci cascano solo i fessi e gli ignoranti.