giovedì
15
ottobre
Massimo chi?
Ho una sola, ma fondamentale domanda: “Ma questo, a nome di chi dialoga?”
Se lo avessimo voluto come rappresentante degli iscritti e degli elettori del PD, lo avremmo eletto segretario, no? Come possiamo sperare che quellolì rispetti il nostro segretario, se non siamo in grado di rispettare il ruolo, al nostro interno?
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ho avuto esattamente lo stesso pensiero leggendo stamattina esattamente lo stesso titolo! Poi in ogni caso un brainstorming fra D’Alema e Berlusconi è una cosa che non voglio nemmeno immaginare! :(
un déjà vu?
…
Questo è uno dei tanti motivi che hanno spinto tanti generosi militanti a mandare tutto a quel paese. C’è chi fa il segretario e chi, invece, dimenticandosi di non esserlo più, si comporta come se lo fosse, “tracciando la linea”. La politica ufficiale e quella ufficiosa. E la distanza, incolmabile, aumenta sempre più. Baffettino sarà anche intelligente ma, francamente, ha rotto. E non poco.
Raffaele in realtà D’Alema è roso d’ambizione. É da sempre consumato dal desiderio di passare alla storia e poverino non ha ancora capito che lui nella storia ci è già a pieno titolo. Magari con motivi diversi da quelli che sperava. Perché la sua ambizione era di poter passare per l’eminenza grigia della sinistra, praticamente quello che Andreotti era per il centro. Ma lui non è Andreotti, non ha neanche il suo brillante humour. Una speranza è che prima o poi scopra la riabilitazione attraverso il lavoro (concetto produttivo che lui non ha mai conosciuto)