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lunedì 19 ottobre

Cosa ne pensate di tre strudel al prezzo di uno?

strudel-3-spinaci_00

Per merito del genio gastronomico di sta fanciulla, sabato me la sono cavata onorevolmente, rispetto a lei ho ritoccato l’impasto e pure il ripieno. Poi, già che c’ero e, sopratutto per far fronte ad un’occasione speciale con un (bel) po’ di amici di cui non conoscevo perfettamente i gusti, ho fatto 3 strudel diversissimi tra loro. La prima cosa che mi viene in mente è di spezzare una lancia a favore della scarola, ad esempio io non l’ho mai potuta sopportare, sia cotta che cruda. Il gusto non mi piace e l’odore ancora meno, ed invece questa volta, con mio sommo stupore, mi è piaciuta veramente tanto. Non so bene come mai, ma le cose che m’infastidivano sono scomparse unendola agli altri ingredienti. Sembra una barzelletta, è una vita che ogni volta che ci passo davanti al mercato dentro di me recito dei vade retro (persino con l’eco) e poi arriva sta tizia dal Belgio e me la fa (ri)scoprire. A pensarci fa ridere, eppure è vero. Basti pensare che nonostante in certi periodi dell’anno sia una delle verdure più a buon mercato io l’ho sempre sdegnosamente snobbata ed essendo genovese è tutto un dire, eh?! Perciò stavolta ho più di un motivo per essere soddisfatta. Le ricette me le marco tutte e tre, per il semplice fatto che poi chi si ricorda, li ho inventati al momento come al solito, anzi trovo già miracoloso aver trovato il modo di fare la foto del terzo strudel (nel frattempo gli altri due (quelli con la scarola appunto) si erano già volatilizzati :-)

L’impasto è per tutte e tre gli strudel, ne vengono 3 di medie dimensioni mmm diciamo circa 32×16, così non mi sgridate per il pressapochismo. Chi avesse bisogno di un solo strudel congeli le altre 2 palline come suggerisce Sigrid (io ho usato tutto quindi non so dire nulla sullo scongelamento). Una cosa che mi sento di sconsigliare è di dividere la quantità degli ingredienti per tre, cioè per farne uno solo; tentazione in cui in occasioni simili cado pure io, perchè, con questi tipi di impasto ho avuto risultati davvero scadenti.

Tre strudel salati

strudel-3-spinaci_01

0 – Impasto

500 g. di farina
20 cl di Falanghina (o altro vino che avete sottomano)
4 uova (+ 1)
60 g. di olio d’oliva
sale un cucchiaino

Ho usato il mixer ma credo che il procedimento non cambi molto se fatto sulla spianatoia. Mettere nel mixer la farina ed aggiungere in sequenza l’olio, il vino e le uova, una alla volta. Insaporire con il sale e mescolare finché l’impasto non risulta compatto ed uniforme cioè né colloso né troppo sodo, nel caso risultasse troppo morbido aggiungere un po’ di farina (o un goccio di vino se fosse troppo duro).

Mettere l’impasto sulla spianatoia e sentire al tatto la consistenza, fare un salame e suddividerlo in tre pezzi. Avvolgere ciascun pezzo nella pellicola e mettere in frigo.

1- Strudel con il ripieno di scarola, olive e capperi

per il ripieno:
1 scarola
olive taggiasche sminuzzate (diciamo 2 cucchiai)
olive verdi (1 bustina di quelle saclà già tagliate a rondelle)
2 cucchiai di capperi pantelleria
5-6  acciughe (vabbè mi sono scordata di contarle uff)
3 cucchiai  di pinoli
1 spicchio di aglio
2 fette di zucca già essiccate al forno
olio d’oliva

Per prima cosa schiaffare la zucca in forno e lasciarla asciugare bene. Mettere un po’ d’olio in un tegame e aggiungere l’aglio schiacciato, appena comincia a soffriggere  unire le acciughe  i capperi dissalati, le olive sminuzzate, i pinoli e i pezzetti di zucca, lasciar andare il tutto a fuoco dolce per qualche minuto. Aggiungere la scarola, lavata e suddivisa in foglie, incoperchiare e lasciare sul fuoco finché la scarola non si è amorbidita, più o meno 15 minuti (ma anche meno). Dopodiché togliere il coperchio al tegame, aggiustare di sale ed aggiungere eventuale pepe nero, alzare la fiamma e far asciugare l’acqua di cottura.

(**) Prendere l’impasto, stenderlo con il matarello in una sfoglia sottile (va a gusto) dargli la forma rettangolare e distribuire la scarola per il verso lungo al centro della sfoglia. Piegare i lembi di pasta uno sull’altro sopra alla scarola, chiudere le estremità infilandole sotto lo strudel, se avanzasse un po’ di impasto, magari rifilando alle estremità, ritagliare qualche decorazione, io ho dovuto usare quaesto stratagemma per differenziare uno strudel dall’altro. Fare un paio di taglietti, o bucherellate la superficie e spennellare con il quinto uovo sbattuto col latte. Infornare a 180° per circa 30 minuti o finché lo strudel risulterà gonfio e dorato.

2 – Strudel con il ripieno di scarola & salsiccia

per il ripieno:
1 scarola
500 g. di salsiccia col finocchietto
3 coste di sedano con le foglie
una generosa manciata di pepe verde
1 cucchiaino di un mix spezie indiane
1 spicchio di aglio
sale
olio d’oliva

Mettere un po’ d’olio in un tegame e aggiungere l’aglio schiacciato, appena comincia a soffriggere unire il sedano tagliato a pezzettini piccolissimi (no tritato plis, meglio tagliarlo a coltello) poi unire anche  la salsiccia già tagliata a pezzettini (rondelle). Usate la salsiccia sottile,  è meglio, in caso invece usaste l’altra, la cosidetta salamella, più cicciona, tagliate in 2 o 4 pezzi le rondelle. Fate soffriggere il tutto per qualche istante,  mescolando spesso, aggiungere le spezie e il pepe verde. Unire la scarola e terminare come la ricetta precedente al punto (**).
Piccolo inciso, questo tra i tre strudel è stato quello che ha riscosso maggior successo, il pizzichio del pepe verde unito alla salsiccia col finocchietto lo ha reso irresistibile.

update
mi ero scordata il sedano e stavolta sono persino riuscita a correggermi da me medesima, ‘mmazza sto migliorando. Quando riuscirò a non fare più errori e dimenticanze sarò diventata praticamente un mostro :-)))

3 – Strudel con il ripieno di spinaci & zucca

per il ripieno:
4 cubotti (grossi) di spinaci surgelati (ero in emergenza!)
2-3 spicchi di zucca già essiccata in forno tagliati a cubetti (quella della ricetta 1)
1 spicchio di scamorza affumicata
1 scalogno
pepe nero e sale
olio d’oliva

Mettere lo scalogno a soffriggere con un po’ d’olio in un tegame e, appena comincia a soffriggere, unire gli spinaci ancora surgelati. –> non chiedete la marca che proprio non la so, non la ricordo. L’unica cosa ce ho notato è che i cubotti di spinaci erano di dimensioni doppie rispetto a quelli che avevo visto in precedenza. Dopo qualche istante unire la zucca a cubetti e lasciar scongelre/cuocere a fuoco dolce, e a pentola coperta, per qualche minuto, finchè gli spinaci vi sembreranno cotti. Dopodiché togliere il coperchio al tegame, aggiustare di sale ed aggiungere il pepe nero, alzare la fiamma e far asciugare eventuale acqua di cottura e terminare come la ricetta precedente al punto (**) tenendo presente che nel formare lo strudel si aggiungono le fettine di scamorza tagliate sottilissime. Io ho usato la mandolina ed è stato perfetto. potete fare uno strato di fettine sotto e uno sopra gli spinaci. Non è un gusto invasivo e a volte stancante come il parmigano

note a margine
credo che la mossa vincente sia stato l’impasto con la falanghina, e pensare che è stato un caso che ne avessi una bottiglia aperta (in genere finisce, eccome :-))

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