Il calumet della pace dentro un biscotto
Ieri Stella invocava un momento di spensieratezza così mi sono decisa di offrirle un calumet della pace e una barzelletta sentita chissà dove:
Tre indiani fumano il calumet della pace seduti nel loro tepee.
Il primo dice “Ugh!” e passa il calumet al secondo.
Il secondo tira una boccata, poi dice “Ugh!” e passa il calumet al terzo.
Il terzo indiano tira una boccata, poi dice “Ugh! Ugh!”.
E il primo “Eh, no! Adesso non cambiamo discorso!”.
Anche se a parlare di pipe sacre mi torna in mente pure st’intervista e la poesia mi crolla tra le dita. Perciò diciamo spensieratezza si, ma che non sia anestetizzante, facciamo che me ne sto col calumet in una mano e l’ascia di guerra nell’altra :-D
Il calumet che ho scelto per l’occasione è di una semplicità disarmante, anzi un po’ rimpiango di non aver scelto qualcosa di più stravagante, com’è di moda adesso :-P La ricetta è l’ennesima variazione sul tema del libro uova di Michel Roux, e ne approfitto per fare un piccolo inciso. In genere si leggono e si cerca di eseguire le ricette più o meno fedelmente, invece con taluni (fortunatissimi) libri si ha la possibilità di spaziare e provare nuove strade, che magari neanche sono nuove perché in qualche dove qualcun altro le avrà sperimentate prima e magari pure meglio di noi. Ma che importa? La cosa essenziale è l’ispirazione e la voglia, no? E difatti sto Michel a me di voglie e fantasie ne mette parecchie (ahem, non intendevo in quel senso, maliziosiiiii!) Avete presente la pasta choux? Ecco per esempio questa è una delle tante possibili interpretazioni, nel caso, tenete da parte questa ricetta per quando vi avanzerà un po’ d’impasto dai fatidici bigné.
Questi biscotti sono l’ideale per una pausa di metà pomeriggio, magari assieme ad una bella tazza di tea al gelsomino.
125 ml di latte
100 g. di burro
½ cucchiaino di sale
1 cucchiaio di zucchero
150 g. di farina
4 uova
1 uovo sbattuto col latte
zucchero a granella
Mettere il latte insieme a 125 ml di acqua in un pentolino a fuoco basso. Aggiungere il sale, lo zucchero e il burro e portare ad ebollizione e spegnere subito. Aggiungere tutta la farina versandola a pioggia e mescolare il composto finché non risulterò liscio.
Rimettere la pentola sul fuoco medio e far cuocere, mescolando di continuo, per circa un minuto. Sistemare la pasta in una ciotola, e aggiungere le uova, una alla volta, mescolando bene in modo che vengano incorporati perfettamente nell’impasto. Il risultato dovrebbe essere un composto liscio, lucido e abbastanza denso, a questo punto la pasta è pronta.
Trasferire il composto in un sac à poche usando un beccuccio piccolino per ottenere l’effetto biscottini (come i miei). Formare, su una placca da forno ricoperta con carta da forno su cui è stato messo dello zucchero a granella, tanti bastoncini di lunghezza più o meno uguale, lasciando dello spazio fra di loro. Sbattere l’uovo rimasto con un cucchiaio di latte e spennellare mettendo su ogni bastoncino dell’altro zucchero a granella. Infornare a 200° per 15-20 minuti fino a quando la pasta sarà dorata, gonfia e asciutta. Lasciar raffreddare completamente su una griglia.
I biscottini vengono perfetti, leggermente gonfi e vuoti dentro, a momenti potrei dire che sono persino dietetici!
Origine immagine al centro e la solita striscia rossa
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WOW!!!
E se ti dico che sono stressatissima anch’io che tiri fuori da quella tua testolina geniale?
Sei davvero una grande!
nasinasi stanchini
te ne rubo uno…chissà che non mi rassereni questa giornata bigia :)
Un bacio
fra
grazie, ma io scherzavo eh, a me piacciono i tuoi post “politici”, mi fai risparmiare anche un sacco di tempo che basta passare di qua e più o meno ci si tiene aggiornati :-)