rigurgiti di coscienza
Dunque apparte il fatto che io ce l’ho sta molletta e più la guardo e meno mi convince, sarà il colore, sarà che essendo donna so bene che che con le mollette, oltre ai pedalini azzurri, ci si appendono pure le mutande, il che diciamo non mi pare un’immagine particolarmente felice, sarà che a me tutto sto verde comincia a infastidirmi, ottenendo esattamente l’effetto opposto visto che mi fa venire in mente Maroni, le ronde e la pochezza dell’animo umano, più guardo sta molletta e meno mi convinco, dicevo.
Però del resto credo che a sto punto solo noi (inteso come noi, tutti quanti insieme) possiamo strappare sto partito ai burocrati ottusi -catto-credenti o comunisti non fa sta gran differenza- oppure saremo condannati alla deriva. E non intendo una delle tante derive già assaporate, perché quello che abbiamo visto e vissuto negli ultimi mesi è solo un piccolo assaggio del batatro senza fine verso cui ci stiamo avvicinando. Se vogliamo mandare quellolì a casa dobbiamo avere un partito forte e per fare un partito forte ci vuole la gente dietro, è un’equazione semplicissima. Certo abbiamo avuto nel nostro remoto segretari più credibili, con maggiore dialettica, più sinceri, e meno intrallazzoni, più carismatici e meno fragili. Abbiamo avuto, diciamo, delle opportunità che abbiamo immancabilmente fallito o snobbato, ma adesso c’è la piccola possibilità di cambiare registro e, voglio sorprendere chi mi conosce bene e sa come la penso, arrivati a questo punto, col serio rischio di avere D’Alema tra le scatole per chissà quanto altro tempo, non m’importa chi sceglierete tra Marino e Franceschini, basta che non sia Bersani. Lui ha perso completamente la sua credibilità quando ha scelto uno sponsor così insopportabilmente ambiguo come il signor D’Alema.
Io penso che sia giunta l’ora che i nostri deputati e i nomi di lusso che affollano questo partito, sopratutto quelli provenienti da Puglia, Calabria e Campania, tornino ad occuparsi attivamente del loro territorio e che spendano le loro energie per dimostrare a quelli come me, scettici sopratutto circa loro capacità, che potrebbero essere in grado di ridare alla base pulita di quelle regioni lo smalto di onorabilità uscito un po’ stropicciato dagli ultimi avvenimenti (devo elencarli?). Certo non nascondo che mi piacerebbe vedere uno come Marino che ripulisca il pesce (anche) dalla testa, e sono persino disposta ad ammettere che non sa battagliare dialetticamente e al di là di laicità e testamento biologico non abbia un dizionario politico ben chiaro, difatti lui è un medico mica una cariatide politica, sono cose sotto gli occhi di tutti, però in questa fase credo che la vera rivoluzione sarebbe costruire un partito sano, senza eminenze grigie, senza ambiguità e senza gente che va a dialogare con gli antagonisti politici senza alcun mandato. Basta credo che sia giunta l’ora di appropriarci del nostro partito, mandando a casa, ove fosse necessario, chi ambisse a strategie alternative alle linee programmatiche del partito (Binetti? Rutelli?). Guardate questo video, un D’alema in splendida forma, con la nostra meglio gioventù (bruciata) sullo sfondo. Cambiamo registro, datemi retta
Senza contare che votando Marino ci sarebbero 4 motivi eccellenti nell’immediato
1) la Binetti se ne andrebbe all’istante (risorgendo entro 3 giorni in un altro partito)
2) Rutelli e la Bianchi la seguirebbero a ruota andando ad ammorbare e frammentare qualche altro partito
3) D’alema finalmente si occuperebbe della Puglia, tralasciando questioni per le quali non avrebbe titolo di mediazioni (giammai con quellolì), anzi ce lo vedrei proprio bene come segretario regionale.
4) Perchè Marino è l’unico che ha uno sguardo diverso e più reale verso il futuro.
Assì c’è la questione dei 2 euro che bisogna pagare per andare a votare, bè oddio credo che in qualche modo bisognerà pure coprire i costi, io preferisco un partito che mi chiede un minimo contributo accettabile per sostenersi, piuttosto che un partito che ruba e voi?
Ricordate che può andare a votare chiunque, in riferimento ai non elettori del PDL, che quelli si sa che voterebbero per D’Alema, opps volevo dire Bersani ;-)
Ah un’ultima cosa, chi sta in giro o all’estero, dia un’occhiata qua, c’è la possibilità di votare online. Quindi chi si stava chiedendo come avrei risolto la questione del voto si rilassi, ho già l’indirizzo di un internet cafè vicino all’albergo :-) vabbè, mò sarà meglio che mi dia una mossa, Sarkò, mi sa che mi sta aspettando.
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