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Così è successo che l’altra sera sono tornata a casa in piena euforia cucinesca, da film, appunto. Perciò mi sono avventata sul frigo per cercare qualcosa che appagasse questo desiderio. L’obiettivo era trovare una ricetta in american style, ovvero che l’elaborazione non andasse oltre i venti minuti, mezz’ora massimo, come dettava l’America cucinesca prima della rivoluzione apportata da Julia Child. A questo proposito ora mi spiego com’è che abbondano sugli scaffali i libri che inneggiano alla cena pronta in trenta minuti, il che è pure giusto, per carità, mica tutti abbiamo lavori part-time o impieghi statali che lasciano liberi i pomeriggi, siamo sempre in lotta col tempo che non basta mai. A volte a me capita di averlo per andare a comprare ma poi arrivo agli sgoccioli per realizzare le ricette, cet la vie! Però siccome sono una fan sfegatata del motto che il bisogno aguzza l’ingegno sono sicura che, come me, tante riescano a far quadrare il cerchio rivedendo ed affinando la loro organizzazione, anche se io, dopo il blog, sono in evidente e perenne crisi, missà che mica ci sono riuscita molto, per adesso :-)))
Tornando alla mia speedy ricetta ho pensato ad una polenta golosa e al vitello semi arrosto. Sulla foto cercate di accontentarvi, la luce di sera è quella che è e non avevo voglia di sbattermi, abbiamo detto trenta minuti no? ecco, io ho voluto includerci pure la foto, giusto per sfida :-))) Per la polenta, visti i tempi che mi ero data, ho dovuto attingere a quella precotta, evabbè, dai (!!!) L’idea di questo piatto l’ho fregata direttamente da questa signora qua, i suoi ultimi quaderni sempliciessenziali sono veramente preziosi. A parte il fatto che le foto sono splendide e l’impaginazione mi garba molto, le ricette mi convincono in pieno, in pratica, l’elaborazione di eventuali modifiche è determinata solo dal fatto della presenza o meno degli ingredienti, e teniamo in debita attenzione che finalmente è calata la percentuale burresca nelle ricette, il che non dispiace. Insomma la signora ha diminuito drasticamente l’unico neo che le avevo trovato, adesso non ho proprio scusanti! Ah il burro, appropò, dopo il film ho capito perchè in America ci vanno giù duri col suo uso :-)))
Vitello con polenta morbida e gongorzola
Ingredienti per 4
4 pezzi di vitello (oppure 4 costolette da 200g.)
2 spicchi d’aglio schiacciati
2 cucchiaini di alga nori
2 cucchiai di olio d’oliva
mix saporito (sale grosso, pepe in grani, camomilla e mix di spezie parigine, il tutto ficcato dentro il macinino, quello per il sale :-)))
375 ml di brodo di pollo
375 ml di latte
40 g. di burro
170 g. di polenta
150 g. di gorgonzola
una noce di burro
mettere in una ciottola capiente il vitello, l’aglio, l’alga, l’olio, fate una bella macinata col mix saporito e mescolare bene. Scaldare una pentola di pyral unta con un po’ di burro su fuoco medio, cuocere il vitello per 5-6 minuti per lato, o comunque finchè entrambi i lati risulteranno dorati. Ho usato l’astuzia di coprire la pentola per i primi minuti, la cottura in pratica, e di togliere il coperchio per la doratura. Se usate il pyral state attenti perchè cuoce più delle altre pentole, cioè la cottura si prolunga anche dopo lo spegnimento della fiamma, quindi se pensate di ritardare o posticipare il pranzo, togliete la carne dalla pentola per non stracuocerla, si asciugherebbe inutilmente. Spegnere e tenere da parte in caldo. Mettere il brodo, il latte e il burro in una casseruola su fuoco. Portare in ebollizione e unire gradualmente la polenta, mescolando bene. Distribuire la polenta nei piatti e disporvi sopra il vitello e il gorgonzola fuso
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Tag: carne, cena, polenta
Scritto da fiordisale martedì, 10 novembre, 2009
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5 grani di sale to “La quadratura del cerchio”

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martedì, 10 novembre, 2009 alle 11:00
bella ricetta! un ottimo suggerimento per una cena very fast. anch’io ho trovato bellissimo il film. mi sono riconosciuta in alcune piazzate di julie:)
mercoledì, 11 novembre, 2009 alle 01:01
…proprio un piatto da caminetto acceso!!!
p.s. hai usato la polenta istantanea? sai quante volte ho voglia di polenta, ma poca voglia di rigirarla per 40 minuti?…
mercoledì, 11 novembre, 2009 alle 10:36
si alexandra sisissisi. Ce l’ho pure eh quell’aggeggio con motorino che fa girare la polenta, però volevo una cosa superspedy, perchè mica sempre uno ha il tempo di stare 4-5 ore in cucina a spignattare e ripulire tutto. Julia Child mi ha ricordato che la cucina deve essere anche relax
venerdì, 13 novembre, 2009 alle 15:05
wow che piatto!!! una vera golosità e il fatto che si prepari in fretta lo rende ancora più intrigante
Un bacione
fra
venerdì, 13 novembre, 2009 alle 20:58
fra hai notato anche tu che ultimamente molti libri cucineschi puntano sulla velocità?