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    acqua_2

    Il titolo è preso direttamente dallo stralcio di un intervento che Emma Bonino fece in senato nella seduta n. 249 del 31/07/2009, l’ho scelto perché credo racchiuda in pieno il senso di quello che penso sulla nuova (scandalosa) legge appena pubblicata sulla gazzetta ufficiale (anche se ci stanno facendo qualche ritocco). In realtà l’articolo su cui ci dobbiamo soffermare è il 15, un articolo che in pratica, semplificando, permette che gli acquedotti, così come sono conosciuti oggi, possano diventare privati dal 2010. Cioè sta a significare che il bene primario, quale appunto è l’acqua potabile, sarà nelle mani di poche lobby che ci terranno al lazzo, rialzando il prezzo di ogni sorso, il tutto senza tenere conto di eventuali manovre malavitose (e al sud lo sanno bene). Ci stanno svendendo l’acqua. A quando l’aria?

    Parigi-sm147

    Mi ero già occupata della questione lo scorso anno, anzi, per essere precisi, ho trovato tracce in rete sulle manovre di privatizzazione dell’acqua risalenti al 2006 (non in realtà se ne parla già dal 2000, anche se in forme e modi diversi), si vede che sti qua ci hanno proprio la fissa ad assetarci. Se penso a quante battaglie, a quante manifestazioni e a quante raccolte fondi per farsì che il terzo mondo avesse l’indipendenza determinata, appunto, dall’acqua, mi verrebbe da ridere. Insomma siamo bravi a blaterare sui diritti del terzo mondo ma non facciamo niente (o quasi) per conservare (per noi) quegli stessi diritti. Gli emendamenti incriminati, riguardanti l’Art. 15, sono tra pag. 57 e pag. 98, ve li potete scaricare qua.

    Adesso siamo giunti al tragico epilogo, e non basta la magra consolazione di scoprire che almeno stavolta l’opposizione era a fare il lavoro per cui è pagata, la cronaca delle votazioni ci fa scoprire trame interessanti, quest’ultima è una precisazione dovuta, difatti ho inciampato qua e là, in articoli e commenti in cui si riportava la notizia che il provvedimento di legge era stato approvato con l’apporto dei voti dell’opposizione. Bè, no, non è vero, anzi persino Rutelli ha votato contro, ho passato qualche ora a leggermi la cronaca di tutte le sedute parlamentari, e manco vi sto a dire l’allegria, sia della commissione inerente, di cui è membro, appunto, l’onorevole Bonino, ed anche le cronache di camera e senato e non ho trovato assolutamente traccia di questi presunti voti favorevoli al provvedimento che si attribuiscono al PD. I voti favorevoli sono stati compattamente di PDL e lega con l’aggiunta dell’UDC Andreotti (Andreotti??? ma allora è vero ch’è amicone dei suoi amichetti dell’acqua romana, come bisbigliava qualche mafioso pentito). Qualcuno può andare ad avvisare i campagnoli padani che c’è pure rischio che si dovranno pagare (salatissimamente) l’acqua, grazie a quelli che hanno votato?
    Credo sia grave diffondere informazioni false, oltretutto sono facilmente smentibili, basta giusto un po’ di tempo e d’impegno. Però ugualmente mi domando a che serve?  A chi serve? Chi ci guadagna? L’unico che avrebbe una qualche convenienza a diffondere informazioni false e tendenziose per screditare i propri avversari è, appunto, il governo (o i suoi fans), sicuramente non lo farebbe una persona intelligente e/o razionale, perché (come minimo) farebbe quello che ho fatto io, ovvero, andrebbe a verificare, per pubblicare (eventualmente) i nomi e i cognomi. Cosa che in questo caso è impossibile, visto che non esistono.

    forum_acqua

    La legge che ci viene spiegata dettagliatamente non lascia spazio ad illusioni,
    Ed ecco cosa recita il primo comma dell’art. 23 bis (dal senato è sparito il link :-))):

    Le disposizioni del presente articolo disciplinano l’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonché di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.

    Oggi, 12 Novembre, il forum dell’acqua ha promosso un’iniziativa, secondo me sarebbe opportuno andare a leggere e partecipare, perchè mica sono l’unica a bere eh.

    Sempre oggi, 12 novembre, Elleradio, la trasmissione che ogni giorno RadioArticolo1 dedica all’approfondimento sull’attualità, si occuperà della battaglia contro la privatizzazione dell’acqua che movimenti e associazioni, assieme alla Cgil, stanno combattendo.

    In rete, proprio attraverso i  forum e i tanti siti e blog che ne hanno parlato e ne stanno parlando, per fortuna si sta diffondendo l’informazione e si è scongiurato il rischio che questo provvedimento passasse, come mille altri, sotto silenzio.

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    Tag: indignazione, politica
    Scritto da fiordisale mercoledì, 11 novembre, 2009
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