con le migliori intenzioni ;-)
Il tempo è fetente e sistemando il mio archivio di foto mi sono resa conto che nelle ultime settimane ho ritardato la pubblicazione di articoli non rinviabili. Quindi, anche se con un po’ di ritardo, rimedio subito e userò questa settimana per mettermi in pari (vabbè aho, almeno parto con le migliori intenzioni ;-)) Nel caso di questa ricetta, ad esempio, non so quanto riuscirò ad essere d’aiuto, visto che coi funghi siamo agli sgoccioli, però prendiamo un po’ la vita come viene, daiiii! Ci si può (ci si deve) pure rilassare e far tornare il blog un piacevole blocnotes per condividere pensieri e parole, senza prendersi troppo sul serio, no? Pensate ai vantaggi: si vive meglio, si è sempre di buon umore, non si ha l’angoscia di essere in perenne ritardo e sopratutto stare in cucina è tornato ad essere l’atto protagonista, tutto il resto è un inpiù, un passatempo. Com’era appunto quando ho cominciato :-)
Veniamo a noi, quest’anno è stato eccellente dal punto di vista funghesco, abbiamo cominciato a settembre e, in taluni punti delle nostre colline, ne spuntano ancora. Rispetto allo scorso anno che proprio non si riusciva a trovarne e quei pochissimi erano già mezzi rovinati, direi che è stato un piccolo (mezzo) miracolo.
Da qualche parte, non ricordo dove, ho letto che in altri punti d’Italia non è andata così così bene, da voi che stagione funghesca è stata?
Capirete da voi che con così tanti funghi tra le mani una povera fiordisale doveva pur inventarsi qualcosa, oltre alle lasagne, ai tortelli di castagne ripieni di funghi, oltre ai mille risotti con mille varianti, eppoi i pesci, le carni, i sughi, la polenta, etc. ho pensato bene di provare a metterli sottovaso. Non è il primo esperimento, li ho fatti altre volte e talvolta ho pure fatto venire delle schifezze un po’ troppo mollicce, invece stavolta ho usato una ricetta ligure (doc!) e mi è andata di lusso: i funghi hanno mantenuto il tono e mi pare che più o meno ci siamo. L’unica avvertenza è quella di usare funghi medio piccoli, io non usato solo porcini, ho fatto un mix e per paura che mi venisse male di nuovo ho fatto cotture separate. Nel caso di funghi un po’ più grossi, separare il gambo dalla testa. Francamente non ho idea dei tempi di conservazione, ho previsto di sbafarmeli a Natale. Oddio, sempre che ci arrivino, eh ;-)
Funghi sott’olio
Ingredienti
2,5 kg di funghi
1l di aceto di vino bianco
100 g. di sale grosso
una noce moscata spaccata
25 g. di pepe in grani
12 g. di cannella (in stecche)
2 chiodi di garofano
1 spicchio d’aglio
2 rametti di rosmarino
3 foglie di alloro
Dopo aver pulito i funghi con un telo, cercando di eliminare il terriccio e le eventuali impurità, lavarli velocissimamente e asciugarli con un canovaccio.
Bollire i funghi in una pentola grande con 1 l di aceto e mezzo litro di acqua (le proporzioni sono sempre queste grossomodo) in cui si sarà sciolto il sale grosso. Dopo 20 minuti unire la noce moscata grattugiata e il pepe in grani, la cannella, i chiodi di garofano, l’aglio, il rosmarino e l’alloro. Bollire ancora per 15 minuti e togliere dal fuoco. Recuperare con una schiumarola l’aglio, il rosmarino, l’alloro e metterli da parte. Mettere i funghi in un sacchetto di tela (uno scolapasta, etc) per farli sgocciolare. Mettere nei vasi di vetro sterilizzati le foglie di alloro, i funghi a strati, intervallati da pepe in grani, pezzetti di cannella e noce moscata. Terminare coprendo i funghi di olio e pressarli con un peso. Il giorno appresso si possono sigillare i vasi con i coperchi; conservarli in un luogo abbastanza fresco o comunque lontano da fonti di calore.
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