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risotto, pomodori e funghi (senza pomodoro e a pensarci bene pure i funghi scarseggiano)
Della serie falsi d’autore e pure per rilassare chi si trova a fare inviti con l’ottimistica promessa di piatti irrisolvibili. Insomma si da il caso che qualche giorno fa ho accettato il solito autoinvito di amici che chiedevano appunto il risotto ai funghi (eddaiii! con tutti quelli che avete trovato! – era il leit motiv) perciò, nonostante i tempi abbastanza stretti mi sono resa disponibile. Salvo poi arrivare a casa e rendermi conto che i funghi freschi erano in congelatore – che qualcuno, in effetti potrebbe dire, più al fresco di così! – e, dulcis in fundo di pomodori freschi a casa manco l’ombra (eccicredo mica è stagione!). Ecco in quel preciso momento ho avvertito un pizzico di panico e non sapevo bene come risolverla però poi mi è venuta in mente una ricetta tipicamente ligure con appunto pomodori e funghi, bastava solo sostituirli, no?
In basso barrerò le voci appartenenti alla ricetta ligure originale così se a qualcuno venisse voglia di riprodurla fedelmente ce l’ha sottomano, ho alle voci mancanti le voci che ho usato realmente. ‘nsomma pure stavolta ce la siamo scansata :-)
risotto, pomodori e funghi (ricetta d’emergenza)
Ingredienti per 6
500 g.di riso (vialone o carnaroli)
4 pomodri freschi
4 fettine di pomodori essiccati (e frullati)
250 g. di funghi porcini freschi
una manciata di funghi secchi ammollati
1 manciata di funghi surgelati
1 cipolla tritata
1 spicchio d’aglio tritato 3 foglie di basilico
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
qualche foglia di prezzemolo tritato
70 g. di burro
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
40 g. di parmigiano grattugiato
sale e pepe
Mettere l’olio e 3 g. di burro in una padella a soffriggere il trito di cipolla e aglio, non appena saranno leggermente rosolati aggiungere i pomodori frullati e le foglie di basilico, regolare di sale e pepe coprire il tegame e lasciare cuocere per 10 minuti a fuoco dolce. Aggiungere i funghi, prima quelli ammollati e strizzati e poi quelli surgelati – spero vivamente che se vi vensse in mente di surgelarli, vi siate ricordate di tagliarli a fettine:-) unire anche il trito di prezzemolo, mescolare più volte e lasciare cuocere per circa un quarto d’ora abbondante, sempre a tegame coperto e a fuoco dolce..
Intanto lessare il riso in abbondante acqua salata bollente, scolarlo al dente e metterlo in una grande ciotola o in un piatto da portata. Condirlo con metà del condimento, i 40 g. di burro avanzato e il parmigiano reggiano grattugiato. Mescolare più volte per uniformare il risotto poi, prima di portarlo in tavola, distribuire anche il restante sugo.
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Tag: liguria, riso, tecniche di sopravvivenza
Scritto da fiordisale mercoledì, 18 novembre, 2009
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mercoledì, 18 novembre, 2009 alle 12:53
Che bello ma soprattutto sfizoso..lo provo a fare molto presto ho congelato dei porcini già tagliati a pezzetti… gnammy gnamy
mercoledì, 18 novembre, 2009 alle 13:11
…l’importante è non arrendersi di fronte alle difficoltà ;)
mercoledì, 18 novembre, 2009 alle 13:42
Ciao! ok..non sarà proprio l’originale..ma secondo noi è riuscito molto buono e gustoso!!
bacioni
mercoledì, 18 novembre, 2009 alle 14:33
é talmente invitante che và bene cosi’…io li funghi me li sono pure congelati…insomma per farla breve lo faccio, lo faccio stasera stessa…Gi e ti pensero’***
mercoledì, 18 novembre, 2009 alle 14:39
Gi…ma il riso é bollito?…leggendo meglio!!!
immaginavo il riso rosolato e traslucido nel condimento…ed invece no…ok va bene uguale ***
mercoledì, 18 novembre, 2009 alle 15:11
mariluna ohhh finalmente qualcuno si è accorto della stranezza. Vabbè stranezza per noi, ma in epoche passate questa era la ricetta ufficiale del risotto coi funghi alla ligure, apposta l’ho pubblicata. Pensandoci prima della pubblicazione, mi divertiva vedere l’effetto che faceva su di voi. É un po’ diverso dal concetto dei soliti risotti a cui siamo abituati. Va a capire perchè lo facevano così, ‘mbo
mercoledì, 18 novembre, 2009 alle 15:14
manu e silvia ciao, che piacere rivedervi da ’ste parti. Bè si considerato come si era messa la serata, direi che mi è andata di gran lusso. un abbraccio!
mercoledì, 18 novembre, 2009 alle 15:17
mariluna non c’entra niente col risotto, ma ti ricordi quel famoso dolce di Natale calabro? sono riuscita a mettere insieme un’imbastitura di ingredienti, te li posso mandare? posso disturbarti? secondo me ci manca qualcosa.
Considera che l’ha dettata mia suocera, ch’è l’esperta di casa, a mio figlio. Però cosa vuoi, povera stella, sta invecchiando di brutto pure lei. Cercherò di conservare a mio figlio i bei Natali per il suo futuro
mercoledì, 18 novembre, 2009 alle 15:21
Paola onnò, anzi mi dicono che più la strada si fa tortuosa e meglio rendo. A dirti la verità, ho pure pensato mi portassero sfiga :-)))
mercoledì, 18 novembre, 2009 alle 15:26
cuocapasticciona se si riesce a surgelarli nella maniera giusta, ci si possono fare grandissime cose, vero?
ehi, guarda che qua si sta agonizzando in attesa di un bel post sulle Maldive, eh, oramai ci hai fatto venire la voglia, ‘nnaggia :-)