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Ultimamente mi è presa la mania per lo zenzero, mi ha preso così tanto che comincio a chiamarlo gingembre, alla francese e non è un caso perchè ho scoperto che in Francia viene inserito con nonchalance in svariate preparazioni, sia dolci che salate, quindi ho approfittato della mia recente gita per approfondire l’argomento. Lo zenzero è delizioso, addirittura anche solo a pronunciarne il nome, e non a caso è tra i preferiti anche dalle nostre blogger più brave :-)) La bontà dello zenzero è divisa in egual modo tra il suo aroma, leggermente piccantino e le sue caratteristiche salutari.
Fino a poco tempo fa usavo lo zenzero solo alla giapponese, comprato apposta nella marinatura, oppure in polvere in qualche pietanza ed infine ho usato e uso nel quotidiano zenzero fresco in infuso, è un vero toccasana sia per mal di gola che per un sacco di altri accidenti. Se non lo avessi sperimentato di persona mica ci crederei ch’è così efficace. É un disiffettante potentissimo e non ha praticamente controindicazioni, basta bollire l’acqua e versarla in un bicchiere in cui si è messo lo zenzero (nettato) a pezzetti, lasciare in infusione un 5-10 minuti (più o meno) ed è pronto. Tranquilli il gusto è gradevolissimo, anzi è proprio buono (ecché so’ tonta che mi bevo ciofeche?). É proprio la gradevolezza del suo gusto che mi ha fatto fare questi minicake. Il fatto è che mi sono ritrovata tra le mani le arance più amare prodotte negli ultimi 150 anni, sarà per il fatto che sono le prime? Credetemi erano davvero amare-amare, insomma per me erano troppo, quasi immangiabili. Essì che al mercato c’era scritto “proveniente da Italia” ma a sto punto sono portata a sospettare ch’era un pezzo d’Italia un po’ incacchiata per produrre arance così fetenti. L’unico modo che mi è venuto in mente per riuscire a renderle commestibili è stato di unirle allo zenzero grattugiato e mi pare che sia venuto un buon lavoro. Ah ecco si, un’avvertenza, ho fatto la stupidata di coprire tutto con una sorta di caramellatura all’arancia, avendoli saggiati senza, posso senz’altro dire che è del tutto superflua, anzi secondo me non ci va proprio, prossima volta non mi frega :-)
Vi lascio qualche indirizzo interessante, nel caso vi venisse voglia di approfondire.
MiniCake arance amare e zenzero
Ingredienti per 3 cake o 6 minicake
70 g. di burro
75 g. di zucchero
2 arance (piccole)
2 uova
100 g. di farina
30 g. di fecola
6 g. di lievito
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino (abbondante) di zenzero grattugiato
Mettere il burro e le uova nella planetaria e non appena avranno assunto un bel colore chiaro e la consistenza spumosa, aggiungere le uova, una alla volta. Nel frattempo (con l’altra mano ;-) togliere la buccia alle arance, magari col pelapatate che si fa prima e si evita la parte bianca, metterla nel frullatore e tritarla abbastanza fine, dopodiché spremete le arance e tenete da parte il succo. Grattugiate un pezzetto di zenzero fresco, privo di buccia, usando una microplane ci si impiega un paio di minuti e la consistenza è praticamente perfetta. Unire ilmiele e quasi tutta la buccia e il succo delle arance al composto, aggiungere lo zenzero e subito dopo la farina e la fecola setacciate col lievito. Mescolare bene finché tutto l’insieme non risulterà bello spumoso e omogeneo. Riempire a 3/4 delle formine per tortini o per minicake (o anche quelle da muffin) e cuocere in forno a 180°C. per 30 minuti.
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Tag: cake dolci, merende golose
Scritto da fiordisale lunedì, 23 novembre, 2009
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13 grani di sale to “Cake à l’orange amères et au gingembre”

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12 Marzo 2010 (1)
A mani nude: una meno di cento
molto forte ma incredibilmente meno vicino
The Scarlet Brothers
alzati che si sta alzando la canzone popolare se c’è qualcosa da capire ancora…
piccolo strazio pubblicità
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dipingerei di colori tutti i muri e stelle sul soffitto ti direi le cose che non ho mai detto che pericolo la quotidianità e






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IceRocket
del.icio.us 







lunedì, 23 novembre, 2009 alle 02:51
Ciao se ti va mi farebbe piacere averti come partecipante al mio contest :)
Passa a dare una sbirciatina ^_^
A presto
D.
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 11:30
non ho mai usato lo zenzero fresco, anche io l’ho sempre comprato in busta. sarà ora di evolvere? è invitante l’idea della tisana… e anche i cake. il mio spacciatore di fiducia non mi ha ancora procurato le arance amare, ma promette che a breve arriveranno. speriamo!
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 12:15
Anch’io ultimamente uso spesso lo zenzero, ma soprattutto nella preparazione di piatti asiatici – vedi anche una delle mie ultime ricette sul mio blog. Nei dolci non l’ho mai usato, mi piacerebbe provarlo con la tua ricetta. Grazie e buon inizio settimana!
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 13:06
sono una fan dello zenzero se fosse per me lo grattugerei ovunque, e l’abbinamento con l’arancia è delizioso. Ottime tortine Gì
Un bacione
fra
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 15:09
Ciao Fiordisale e complimenti per il blog! Mi ispira un sacco la tua ricetta, non vedo l’ora di provarla quando avro’ un forno. Volevo chiarire una cosa: le arance che hai usato sono quindi arance normali, solo non molto buone? io chiamo arance amare quelle che in UK chiamano Seville Orange, sono un agrume diverso, non commestibile senza lavorazione. E’ quasi impossibile scambiarle per arance normali perche’ sono piu’ piccole, con la buccia spessa, quasi senza polpa, piene di semi e con un profumo molto diverso, che ricorda un po’ piu’ il bergamotto. In Italia ho sempre fatto fatica a trovarle, ma ne vado pazza. Grazie!
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 15:17
Caffettiera ciao caffettiera, benvenuta :-) Le arance in questione erano normalissime, comprate al mercato con indicazione di provenienza italica, sennonchè, al gusto (perlomeno al mio) sono risultate amarissimissime. Persino per le spremute ho dovuto ingegnarmi unendole a ingredienti dolciastri. Invece ho scoperto che lo zenzero fresco disinnesca quell’aroma amaro e fastidioso. Le arance amare a cui alludi io non le ho mai comprate, cosa ti devo dire non me la sento di spendere soldi per ottenere quello che a volte offre la vita aggratis;-) (oh è una battuta eh, non ti arrabbiare)
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 15:18
fra è uno spettacolo quotidiano, sto sperimentando lo zenzero in ogni dove, per ora si è salvato solo il caffè, ma non è detto :-))
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 15:23
Tina faccio una confessione, ogni volta che vado al ristorante giapponese, la prima cosa che mettono in tavola è il piattino di zenzero, che viene sostituito nel corso della cena ogni volta che lo notano vuoto o semivuoto. Questo per dirti che oramai sono conosciuta come la mangiatrice di zenzero :-))) Però fino ad oggi ho sempre legato la presenza dello zenzero alla cucina asiatica (giappo, per l’appunto) e non mi era proprio mai venuto in mente di usarlo nelle diverse ricette, magari fondendolo a quelle nostrane. Una bella scoperta davvero
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 15:24
grazie Daphne
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 15:26
Giorgia ma sai che settimana scorsa mi sono curata il mal di gola con questa tisana? Pazzesco! Un vero toccasana, l’ho detto. Bè anche se non sono amare va bene eh, io avevo quelle da far fuori!
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 16:51
ciao giorgia
finalmente sono riuscita a passare a trovarti sul tuo blog..e ti metterò subito tra i miei preferiti.
ciao e grazie della tua visita
Antonella(attimi di letizia)
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 17:05
Parliamo dell’accostamento zenzero e cioccolato?
Da libidine!Qui a Milano c’è un begozietto che vende cosette deliziose tipo the, biscotti etc etc ed ha delle caramelle australiane allo zenzero…marò!!!!
Tortine DA copiare!
bacione
lunedì, 23 novembre, 2009 alle 23:24
Sono d’accordissimo, mai buttare nulla :) E’ solo che in UK tutte le arance costano tanto, spesso quelle amare costano meno: gia’ che ci sono tanto vale provarle tutte!