Il sogno all’incontrario
Avete mai sentito il sogno all’incontrario di Paolo Rossi, in effetti è un po’ vecchiotto, anche se sembra scritto la notte scorsa. Bè comunque a me è capitato davvero di fare un sogno all’incontrario, lo faccio spessissimo. Siccome domani (cioè tra un po’) mi aspetterà una giornata .. diciamo difficile, ho pensato di affidare a questi tortini il mio auto-buonafortuna. non confondetevi, non sono muffin, ma proprio tortini, fatti in stampini tipo muffin, anche se in realtà me ne sono accorta a giochi fatti. Chissà perché non mi aspettavo una lievitazione così bombata, bah mistero
Prima di passare alla ricetta vorrei chiedervi cosa ne pensate di questa lettera, l’ha scritta Pier Luigi Celli, direttore generale della Luiss. Quando l’ho letta mi sono risentita, ci sono rimasta proprio male e dentro di me dicevo -’mmazza se si lamenta lui, che non è esattamente un operaio (precario o cassintegrato) figuriamoci che dovrebbero dire quelli che lo sono per davvero (precari o cassintegrati) Poi pian piano ho tentato di capire il disagio di questo genitore che in fondo, se non fosse per lo status sociale, sarebbe uguale a mille altri. Certo che se se ne vanno i cervelli migliori a noi non rimarrà (davvero) altro che quel famoso sogno all’incontrario, o in alternativa farci l’aerosol di valium tutte le sere, nel frattempo vi ho recuperato il video (per chi non lo avesse visto) è spassosissimo.
tortini mandorle con zucchero granella
Ingredienti
Ingredienti
125 g di burro
150 g di zucchero
3 uova
75 ml di latte
200 g di farina 00
100 g. di farina di mandorle (o mandorle tritate finisime)
50g. di fecola
1 arancia (succo e buccia grattugiata)
½ bustina di lievito
una generosa manciata di granella di zucchero
Mettere nel mixer il burro con lo zucchero e lavorarli bene, finchè non diventano spumosi, quindi aggiungere 2 uova intere e un tuorlo, tenendo da parte l’ultimo albume, che servirà per spennellare la superficie del dolce. Quando le uova saranno assorbite unire il latte e le farine unite al lievito e alla fecola. Amalgamare bene gli ingredienti mescolando con un cucchiaio di legno e per ultimo aggiungere la scorza e il succo dell’arancia.
Ungere gli stampini, quelli che avete sottomano, anche in silicone vanno bene, versare l’impasto e spennellare la superficie del dolce con l’albume. Coprirla con lo zucchero granellato e cuocere a 180°C per circa 20-25 minuti o finchè non supereranno la prova stecchino.
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Che belli i tuoi tortini e che buoni saranno! Adesso un bel caffé “farebbero a morte sua”. Una buona giornata, Tina
Tina buona giornata anche a te, la mia, diciamo, avrebbe potuto essere migliore. Ma cosa vuoi, mica si può avere tutto dalla vita, menomale che ho fatto i tortini preventivi, vÃ
con il secondo caffè ci starebbero davvero bene :)
Giorgia pure tu coffi-dipendente? ;-)
me ne prendo uno pre-pranzo, ho bisogno di dolcezza oggi :)
baci
fra
fra maddai non te lo conservi neanche per merenda? :-PPP
si, ma solo fino alle due di pomeriggio. altrimenti la notte non dormo:) il problema è che non fatico ad arrivare a sei… devo darmi una regolata e trovarmi un altro antistress!
io per superare la prova di domani me li dovrei fare in endovena…dai Gì provaci che sto messa maluccio-andante senza brio.
Il prossimo contest lo indico io
“ricetta succulenta contro la sfiga”
Ehi Giagina, è da stamattina che tengo i ditini incrociati, il che come immaginerai m’ingarbuglia un attimo con la tastiera, perciò appena hai fatto mi avvisi che me li sgarbuglio? :-)
in bocca al lupo!!!
beh sai com’è basta recarsi coi soldi alle banche e va tutto bene…vabbeh diciamo che sono sopravvissuta. sgarbugliati tesò