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L’idea non era neanche di farci un post, è una ricetta così semplice che magari mi farà guadagnare un sacco di pernacchie (pazienza, sopravviverò :-)) La questione è che ho fatto 3-scatti-3, giusto per provare la luce e quando ho scaricato le foto (altre foto) mi sono ritrovata davanti pure questi scatti dimenticati; bè mi sono piaciuti, sicuramente è merito dei cubetti di zucca che danno il tono di colore giusto. Quindi tanto vale parlarne (della ricetta, non delle foto :-P). Il tutto ovviamente per appagare il piacere (ahimè, lo confesso, il mio) di poterle osservare (stavolta alludo alle foto, non alle pappardelle :-PPP) e trovare i difetti (essì, questa è l’ultima fissa).
La faccio abbastanza breve, già ho fatto una pappardella (oppsss) volevo dire che l’ho fatta lunga ieri, quindi mi spiccerò abbastanza. Ah prima che mi scordi dalle vostre parti avete mica notato un calo di produzione di zucca? (lo chiedo al basso Piemonte) Non so com’è ma ne trovo poca in giro. É sfiga mia oppure ci sono reali problemi? se penso a quanta ce n’era lo scorso anno e a quanta fatica faccio adesso per trovarle neanche tanto belle…
Dicevamo della ricetta facile che più facile non si può (ehi mister G., tu che tieni sempre i tempi, marca un po’…)
Per prima cosa nettate la zucca, anche se è una cosa antipatica fatevi forza. Sbucciarla e tagliarla a dadini. Metterla in una teglia e versare sopra i ddini un filo d’olio, la quantità minima a condirli, senza annegarli. Mettere la teglia in forno a 160°C. per una mezz’oretta (ma se i dadini sono piccoli, magari ci vorrà pure meno, dateci un occhio). Da questo momento avete grossomodo una ventina di minuti liberi, approfittatene, magari per ritirare i panni, è prevista pioggia :-)))
Una decina di minuti prima di togliere la zucca dal forno, mettere la pentola per la pasta sul fuoco. In questo caso ho scelto le pappardelle di farro, ma voi potete scegliere quello che vi pare, il piatto risulterà eccezionale a prescindere. Cuocere la pasta e nel frattempo mettere un’abbondante noce di burro a sciogliere in un padellino, unire la salvia (una generosa manciata di foglie spezzettate) e spegnere senza far soffriggere. Scolare la pasta e versarci sopra il burro fuso con la salvia. Mescolare bene e unire anche i dadini di zucca.
Per gli eccessivi suggerisco una spolverata di ricotta, io l’ho preferita esattamente così: Pappardelle al burro e salvia con zucca.
Provatela perché merita veramente, anche se a prima vista vi parrà una ricetta banalotta, fatela e poi mi saprete dire.
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Tag: primi piatti, zucca
Scritto da fiordisale venerdì, 4 dicembre, 2009
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14 grani di sale to “Io domani glielo dico che non l’amo più, gli confesso…”

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venerdì, 4 dicembre, 2009 alle 07:00
zucca e salvia, congiunzione perfetta. e le foto mi sembrano proprio senza difetti :))
venerdì, 4 dicembre, 2009 alle 07:11
bellisima, invece, Gi..un piatto semplice che incontra perfettamente i miei gusti ed anche molto bello nei colori…tagliolini di farro sono perfetti danno quel tocco di ristucità che ne esalta ancora di più il dolce della zucca con il profumo della salvia…(oddio Gi mi sembra uno slogan pubblicitario ;P o quasi!)
Buona giornata carissima!
venerdì, 4 dicembre, 2009 alle 09:05
Burro, salvia, piatto perfetto, equilibrato, gustoso!
E se invece delle pappardelle di farro (buonissime!) si usassssero i pizzoccheri? Voilà una rivisitazione valtellinese: che in questa giornata di pioggia quasi neve, hanno il loro perchè!
Ciao, Gi! Ancora con l’influenza che scorazza allegra per casa…come è stata la sagra, domenica?
venerdì, 4 dicembre, 2009 alle 09:17
Ciao Patri, no, come ti ho scritto nell’sms neanche io sono riuscita ad andarci, peccato. I pizzoccheri? Wow, questa si ch’è un’ideona, grazie (lo vedi che sei geniale?)
venerdì, 4 dicembre, 2009 alle 09:21
Mariluna guarda ultimamente mi stanno antipatiche tutte le ricette troppo elaborate o con troppe robe strane dentro. Sto entrando nel periodo dell’essenzialità (è ciclico!). Non sono ancora riuscita a finire il post per te, so che ho un sacco di tempo davanti, ma voglio farlo al più presto, magari mi ci metto domani in treno :-))
venerdì, 4 dicembre, 2009 alle 09:24
artemisia hai proprio ragione, la cosa buffa è scoprire queste cose quasi per caso.Uno si sbatte a cercare l’ingrediente perfetto e poi basta un niente.
Sulle foto mmm, ora che le guardo meglio e magari da sveglia (più o meno) ne vedo tutti i limiti :-)
venerdì, 4 dicembre, 2009 alle 09:30
Come dico spesso anch’io. A volte le cose più semplici risultano le più buone. Questo tuo piatto ne è un esempio. Per me è perfetto, dato che sto cercando qualche ricetta per consumare la mia zucca. Grazie!
venerdì, 4 dicembre, 2009 alle 10:47
La zucca mette sempre allegria nel piatto! Salvia e zucca mi piace molto, semplice e buonissimo!
venerdì, 4 dicembre, 2009 alle 11:03
Con un titolo così mi aspettavo un finale alla Beautiful …. vabbè resterò con il dubbio!!:-)
La ricetta è comunque molto interessante!
venerdì, 4 dicembre, 2009 alle 11:11
in effetti anche io al mercato non ne vedo tantissime… buona la ricetta, da copiare!
lunedì, 7 dicembre, 2009 alle 11:55
Giorgia essì è vero, dopo un’iniziale boom adesso si fa un po’ di fatica ma non riesco a capire i motivi.
lunedì, 7 dicembre, 2009 alle 11:57
Graziella il titolo alludeva a Spatuzza, in verità. ‘che trovo le sue confessioni assolutamente più interessanti delle mie :-)
lunedì, 7 dicembre, 2009 alle 12:03
Gloria ma quanto hai ragioneeee!
lunedì, 7 dicembre, 2009 alle 12:07
Tina e la cosa divertente è che in genere sono le ultime a venirci in mente