Bon Appétit

Penserete che sono ammattita e invece no! Dunque datosi che devo cominciare a infiocchettare i pacchetti e rischierei di scordarmi, ho pensato di anticipare il post, poi magari ne farò un altro coi miei, ma intanto beccati queste pseudo opinioni. Ah appropò qualcuno non ricordo chi, mi ha chiesto perché non scrivo le rece, libro per libro, su anobii… bè oddio se passerò tutto il mio tempo attaccata ad una tastiera non è che mi rimarrà troppo tempo per leggere, anche se in maniera non proprio puntualissima, cerco di tenere la libreria aggiornata, ma più di questo, mmm missà che non ce la fò. Se avete quesiti o altro, sarò ben lieta di rispondere, sempre nei limiti delle mie possibilità (e capacità ).
I libri qua in basso sono tutti destinati ad amiche (ed amici) non starò a spiegarvi il criterio con cui li ho scelti, ah no, per uno lo farò, ma è un caso unico, ma sono alquanto soddisfatta delle mie scelte.
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Arrosti di Stéphane Reynaud
Dopo i successi dei precedenti libri (Terrine e Pork & Sons) ecco un altro libro essenziale. Gli arrosti vanno dai semplicissimi a quelli più elaborati, praticamente sono presenti tutte le tipologie di carni e di pesci e giusto per aiutare il lettore, sono pure suggeriti i vari contorni in accompagnamento alle varie ricette. Il motivo per cui l’ho scelto è che l’autore è riuscito ad intrigare anche con ricette (apparentemente) banali e che tutti noi diremmo di conoscere a menadito. Bè io l’ho fatto il suo arrosto con le patate e non era affatto uguale a quelli che avevo fatto fino ad oggi.Ci sono ricette di carni che non ho mai comprato semplicemente perchè non sapevo come cucinarle. Ha una sola e unica pecca (perlomeno per me) ogni tanto, in qualche ricetta, è presente la rutabaga, che sarebbe un tubero a me sconosciuto. Aspetto con ansia il solito mercatino dei provenzali per scoprirlo (qualcuno sa a quale tubero italico assomiglia?) ah, perfavore, non è un libro per vegetariani :-)) |
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Pasta, riso più noodles di Donna Hay Questo libro è stato una vera scoperta, non ho una buona opinione degli stranieri che si cimentano a propinare pasta (proprio a Noi!), diciamo che ho un alto muro di diffidenza, difficile da oltrepassare. Ma poi, al di la delle foto accattivanti, che fanno sempre la loro porca figura, per carità , quello che fa impazzire di questo libro sono le ricette velocissime, con ingredienti (finalmente!) normalissimi e a basso costo e facili anche per chi non è uno chef provetto. Sarà la felicità della ragazza a cui è destinato, io so, che mi amerà per sempre. Lo so e basta. |
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L’Italia del Cavolo autori vari
La storia di sto libro chiude finalmente una vecchissima richiesta di un amico che già dallo scorso anno voleva che gli prestassi la mia copia (ma manco!!! I libri non si prestano MAI, al limite si regalano :-))) Perciò, se è piaciuto così tanto a lui magari può essere che piaccia anche a chi non sa mai come riuscire a cucinare le varietà di cavoli sempre in maniera diversa. I link nei titoli, stateci attenti, non sono casuali, questo libro ad esempio lo vendono al 50% di sconto (ed io la mia copia la comprai a prezzo pieno, per dire) perciò nel caso tenetene conto. |
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Le Zuppe editore Slow Food Questa è una new entry di Slow Food e mi è piaciuto così tanto che ne ho preso direttamente 2 copie. |
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Manzo, agnello + maiale di Donna Hay
Donna Hay è un vizio irrinunciabile, dico la verità . Tanto per dare un’idea, a Parigi stavo comprando l’altro libro, che in Italia non era ancora uscito. Menomale che mi sono frenata, almeno me lo godo in italiano. Veniamo a quest’altro libro sulla carne, ricordate che lo avevo detto che è esplosa la creatività carnifera? Vabbè a parte il fatto che qua l’argomento non è affrontato all’italiana, quindi sono ricette in qualche modo innovative (sono presenti , tra l’altro piccole pie, moussaka, che sarebbe una sorta di terrina con carne e melanzane, etc) Però il motivo in realtà , per cui è il regalo perfetto per una mia amica, è che nelle prime pagine sono spiegati perfettamente tutti i tagli di carne e l’uso finale per ciascun taglio. semplicemente perfetto per chi non ha confidenza con tutti i vari tagli per tutti gli animali di copertina. |
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A tutta birra di Ernst KNAM
Qaundo ho preso l’altro al 50 %, ho dato una sbirciata ed ho notato questo, è un libro semplicemente favoloso. Vabbè, sicuramente il merito è di Knam, ci mancherebbe, ma le ricette sono veramente spettacolari. In pratica si cucina con la birra dall’antipasto al dolce. Mi è piaciuto da morire, io con la birra ero già rimasta folgorata dal panettone e dal brasato, ma qua in questo libro si affrontano ricette, diciamo quasi per tutti i giorni, orecchiette, lasagne, fagioli neri e calamaretti, tanto per dare un’idea. |
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Le basi del cioccolato di Orathay Souksisavanh e Vania Nikolcic
Questo libro sarà una piccola sorpresa per un’amica che ha sempre avuto il desiderio di imparare a fare i cioccolatini, o comunque le varie ricette col cioccolato, ma non ha mai osato per paura di non essere capace. Bè con sto libro è impossibile non riuscire, ogni ricetta, e sono 80, è illustrata passo passo, ci sono tutte le scorciatoie e tutti i trucchi per non fallire. Si va dai biscotti alle torte passando per i cake., un tratta di base completo, insomma. |
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La mia piccola cucina di Julie Andrieu
Questo libro è destinato ad un single fresco di nomina che si sta nutrendo ad Happyhour e scatolame di robe già pronte. Chi ha un’immagine della cucina un po’ rigida arriccerà il naso di sicuro, ma forse non sa che certe volte è mille volte meglio fare piccoli passi che grosse cadute :-) Il punto forte di questo libro è la maniera in cui indirizza il lettore, con piccoli trucchi e suggerimenti, a costruirsi una piccola dispensa oppure agli indispensabili da tenere in freezer. Perciò ogni ricetta è come se fosse affrontata con una parte di ingredienti freschi e gli altri attingendo a dispensa e freezer. É un manualetto per chi non ha assolutamente voglia di sbattersi in cucina ma vuole comunque mangiare decentemente, l’ideale per studenti e iperimpegnati ma soprattutto per i single che non ciazzeccano un accidente in cucina. Ogni settore del libro poi è caratterizzato da quelli che Julie chiama i feticci, che poi sarebbero le piccole astuzie per preparare dai vasetti di spezie ai sali e gli oli aromatizzati. Mi piace la cucina di questa Julie, è fresca, giovane ma super organizzata.
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Bene adesso finalmente potrò cominciare a fare i pacchetti da mettere sotto l’albero
Ah un’ultima cosa, date un’occhiata alle promozioni Feltrinelli, arrivano anche al 50% di sconto anche per la gastronomia, pare poco ma se considerate che ogni 3 libri me ne è venuto uno gratis, il discorso comincia a farsi interessante. Ovviamente il discorso dei prezzi e degli sconti vale solo online non è applicabile in negozio (ho già chiesto, sob)
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[...] Approfondimento fonte: : Bon Appétit | fiordisale [...]
Adoro anch’io i libri di cucina. A volte la sera sul divano, la televisione accesa e tanti libri di ricette attorno a me. A volte leggo le ricette a volte guardo solo le foto, per me è rilassante come un bagno caldo. …. e anch’io ho dei libri di ricette pronti da regalare. Ciao, Tina
Tina fai conto che faccio UGUALE! Ma uguale davvero eh! non saprei dire il motivo, forse perché a volte sono troppo stanca per impegnarmi in letture che non vadano oltre le 4-5 pagine e quasi tutti i libri di ricette (perloimeno quelli recenti) hanno una buona grafica, delle foto spettacolari e leggere le ricette mi fa sempre venire in mente i mille modi per fare le varianti.
Si credo di poter sposare in pieno la tua tesi: i libri di cucina sono un antistress favoloso e piacevole
Ciao Gi, Ho appena fatto “il pieno” da Feltrinelli-negozio, sob sob!!
Non mi ci sta più un libro in casa (mica vero! Posto per i libri lo trovo sempre, si fa così per dire!!)
Alcuni di questi che consigli, mi mancano…ci farò un pensierino!
Se hai voglia di passare da me, c’è una piccola Raccolta di Natale! Se hai voglia, mi farebbe piacere che tu partecipassi!
Ciao
Patrizia
ciao patrizia mmm ho visto il tuo contest e vorrei chiederti se posso riciclare un post passato, giusto per non ripubblicare una ricetta già pubblicata.
Su Feltrinelli non dirmi niente che mi è venuta una rabbia, sono andata tutta baldanzosa a prendere 2 libri,. che nel frattempo mi ero coccolata online ad un prezzo molto appetibile e quando sono arrivata alla cassa ho scoperto la sorpresa. Bè mi sono vergognata troppo della mia stoltaggine e li ho presi lo stesso ma sapessi quanta rabbia ho masticato fino a casa!
caro babbo natale vorrei…..hi hi!
ho già preparato la mia lista in cui ho messo il famigerato libro di knam ma quello della pasticceria salata…i libri che hai indicato li ho già visionati in libreria e ci sono alcuni, arrosti, birra e zuppe che sono in lista, invece non mi convincono quelli di Donna Hay, io ho i classici moderni e non mi fanno impazzzire…
ps: il libro del cavolo è in tuo possesso?
Giò e pensa che invece a me proprio quelli di Donna Hay sono quelli che mi sono piaciuti di più!? Forse è più giusto definirlo stupore, perchè in effetti le ricette di questi 2 librettini sono più normali, rispetto al solito e si accordano di più alla mia visione di cucina (insomma sono ben lontani dall’abbondanza di burro e panna dei precedenti). E adesso le brutte notizie: ti avviso ufficialmente ch’è uscito (da qualche settimana) il nuovo libro di Knam, uno sballo (io l’ho scritto nella letterina a Babbo Natale :-))
sìììì ho visto, aggiungo pure lui alla lista!!
Giò però bisogna che qualcuno dica al buon Ernst che i suoi libri cominciano a costare una fucilata e se continua di sto passo smetto di comprarli per protesta. Poi quest’anno si è dato alla pazza gioia e ne ha sfornati almeno 4. aho a me mica me l’hanno quadruplicato lo stipendio e calmate!
(eh quando ce vò, ce vò) Per carità sono pazza di lui, io lo adorerei anche se scrivesse l’elenco telefonico sui tovagliolini di carta, però deve anche capire che 75 euro di libro non sono bazzecole, non tutte siamo ospiti di palazzo Grazioli!
Ma certo, Gi, partecipa con quello che vuoi!! Andrà benissimo!
Una domanda: quale è il titolo del nuovo libro di Knam…anche io lo adoro!
Grazie!
pfiuuuu Patrizia menomale, già mi era venuto un colpo a fare un (altro) anticipo di cappon mgro (sai com’è, con quello che costa!) appena riesco, a breve, ti preparo un post, sono dietroa quello di Mariluna :-)))
ah il libro di Knam lo trovi qua, e a breve (semprechè, babbo natale mi dia ascolto) pure nella mia libreria §:-)
La rutabaga è una specie di rapa ;)
Ma sai che pure a me l’unico libro della Hay -insalate+verdure- che ho preso non è piaciuto? Uno non basta per farsi un’idea precisa, per carità , ma sono rimasta un pelo delusa.
Invece… ho preso quello della Guido Tommasi sulle intolleranze di cui ti avevo chiesto tempo fa… molto carino, anche se devo ancora metterlo alla prova! :)
ciao Azabel! Dici che la trovo qua? Ma come si chiama qua da noi? Come rutabaga mica mi pare di averla mai sentita (‘mbo!)
(per favore non ridere, sto per dire una cosa seria, sei pregata di crederci) A me di Donna Hay mancano quello di Natale (se non sbaglio uscito lo scorso anno) e quello delle insalate. Il primo fu un incidente, perchè non lo trovai e dopo Natale mi parve superflluo, il secondo perchè ne ho già un po’ e come insalate ho fin troppa fantasia di mio. Quindi non posso darti manco un parere perchè non l’ho nemmeno visto.
Sugli altri invece posso parlare (e potete pure voi perchè le ricette si vedono) le carni mi è piaciuto, sono fatte in maniera semplice, ma quello che mi ha fatto letteralmente innamorare è il libretto della pasta. Va a capire, magari è capitato nel momento giusto in cui avevo voglia di primi piatti veloci, scenici e con ingredienti semplici. Può essere, non saprei come spiegarmelo, però posso assicurare ch’è la prima volta che uno straniero mi colpisce per un libro di pasta (li ho sempre guardati con parecchia sufficienza). Però sai i libri sono sempre una questione molto personale, io posso vedere in un atore quello che ad un altro non interessa. A volte mi è capitato di comprare libri, accecata di fiducia, per pareri altrui, e poi mi sono ritrovata tomi inguardabili con ricette che non farei manco se fossi ridotta alla fame. Questo per dirti che le opinioni bisogna prenderle per quello che sono e sono sicuramente esperienze personali. cerco sempre di non perdere molto tempo in critiche di libri che non mi convincono, al limite li ignoro e faccio prima, semprechè non siano situazioni così eclatanti che mi sento stimolata ad esprimermi. Ma comunque sia io non dirò mai di un libro, cose che non penso per davvero (difatti di qualche ricetta della stessa Hay, non ho mai negato che fosse strabordante di burro e/o panna, oltre l’acettabile. Apposta modifico le quantità , tiè).
Vabbè, senti, fa così, quando devi pigliarti un libro e sei indecisa, se puoi piazzati in libreria e LEGGI (non sfoglia) qualche ricetta a caso e ancora (ed è un suggerimento che io stessa seguo ancora) va alla home della casa editrice, nella pagina del libro e scaricati la ricetta di promo (sperando che ti piaccia). In genere con questi 2 trucchi (se si ha il tempo di seguirli) si evitano delusioni. Perchè non è il senso di fregatura che a me da fastidio, ma proprio la delusione (con Giorilli io sono rimasta proprio delusa). uh mamma mi è finita la ricreazione!
:-)))
In italiano la rutabaga si chiama navone… non li ho mai visti, li conosco più che altro per il detto veronese “tor rave par naoni” (prendere rape per navoni) ^_^
Dovrebbero chiamarsi anche rape gialle o rape svedesi(?) quindi deduco che siano simili a rape ma gialle (ah, come mi sento intelligente! :P)
In effetti si, ogni libro ha un suo momento… probabile che in un altro periodo l’avrei apprezzato (non che sia da buttare, intendiamoci!)Mi aspettavo altro, ecco, e la penuria di librerie in cui poter sfogliare il libro ha fatto il resto… ormai per la cucina compro solo online, che tristess :((
Ma Azabel, GRAZIE! Come mi sento ignorante, mai vista sta roba, adesso sarà mio preciso impegno stare attenta a scovarla. Magari al mercatino etnico che fanno a portantico, perchè a sto punto sono proprio curiosa di scoprire che gusto ha.