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venerdì 11 dicembre

Le brave ragazze vanno in paradiso, quelle con le palle dappertutto

ciambella-pallosa

Chi l’ha detto che ascoltare i giornali radio, mentre si sta comodamente in cucina, non influisce sulle proprie azioni? Pigliate me, me ne stavo placidamente e pigramente nella mia cucinona mentre sfogliavo qualche preludio dei miei regali di compleanno, ma non statelo a dire che avevo fatto una mezza promessa di non scartarli, quindi che rimanga tra noi ;-)

Insomma nel mio sfogliamento compulsivo ad un certo punto ho  sentito un pincopallo alla tivvù , e mai definizione fu più azzeccata, che urlava e sbraitava tirando in ballo le palle.

Vabbè a parte il fatto che mi ha fatto un po’ pena, pensando alla fine che ha fatto l’altro che urlava di quanto ce l’aveva duro. Anzi se fossi stata n’anticchia più distratta avrei potuto tranquillamente confonderlo con qualcun altro. Ma anche in quel caso solo uno con le sue manie di grandezza poteva esprimersi in un contesto internazionale con quelle frasi, poi la Brambilla sosterrebbe che siamo noi a fare pubblicità negativa al paese, mah Oltretutto il pincopallo si è espresso in italiano, da vero provinciale. Anzi per raggiungere la perfezione avrebbe dovuto esternare in milanese e il massimo dei massimi avrebbe potuto essere una frase del tipo “sono quello con più palle degli ultimi 150 anni” (se c’è qualcuno che lo sa in milanese me lo corregge?)

Non rimaneva che dimostrare che le palle può averle chiunque, persino io. Ogni cittadino italiano può averle, mica solo lui, basta poco, un forno, un po’ di farina un cubetto di lievito in frigo e poco altro. Chiunque può avere le palle, lo ripeto, e se proprio mi venisse voglia di fare la pignola potrei pure aggiungere che le mie sono di gran lunga più interessanti, fresche  e commestibili delle sue. toh

Ciambella dedicata a gente con le palle astenersi perditempo (e mitomani)

Ingredienti

250 g. di farina00
200 g. di farina di mais
50 g. di crusca
15 g. di lievito di birra
1,5 dl di latte
100 g. di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella
100 g. di nocciole pelate
1 uovo
2 cucchiai di olio d’oliva
1 tuorlo
sale
olio d’oliva per la placca
zucchero a velo

Mescolare in una ciotola, abbastanza capiente, le 2 farine, la crusca, il lievito sciolto in 4-5 cucchiai di latte tiepido, lo zucchero, la cannella, le nocciole tritate finemente, l’uovo, il latte tiepido rimasto, l’olio e un pizzico di sale.
Impastare il tutto col mixer (si fa prima) fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Formare una palla  e incidere una croce sulla superficie; metterla a lievitare in un luogo tiepido per un’ora, coperto da un canovaccio.
Rilavorare l’impasto sul piano di lavoro infarinato. Dividere in panetti (la dimensione decidetela voi, l’importante è che siano tutti uguali più o meno), sistemarli a cerchio sulla placca del forno foderata da carta forno unta d’olio, lasciando tra un panetto e l’altro un po’ di spazio (più o meno 2cm). Fare lievitare ancora per  mezz’oretta in luogo tiepido. Cuocere in forno caldo a 200°C  per circa 20 minuti, togliere dal forno e spennellare le palle in ciambella con il tuorlo d’uovo diluito con 1-2 cucchiai di acqua e continuare la cottura per altri 10 minuti.
Una volta fredde spolverizzate con lo zucchero a velo.

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