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Dopo mesi di strategia delle minacce finalmente la destra ha trovato un facile escamotage per uscire dal pantano insidioso della perpetua urgenza della legislazione sulla fiducia pro premier per concentrarsi unicamente verso e contro il networking (come lo definiscono loro), qualche trasmissione televisiva, qualche giornalista e in ultimo gli odiati giudici, rei di essere poco collaborativi.
Tramite Gilioli sono approdata al blog di un giovanotto con sufficiente stomaco da gustarsi la prima serata della rete ammiraglia della Rai di un lunedì particolare, anzi potrei definirlo un lunedì da leoni, datosiché ha dedicato la serata a Vespa. Sarà più o meno mezz’ora che mi sto chiedendo se io sto «vicino ad ambienti del social network» oppure ci sto dentro fino al collo.
Una volta accertata la mia condizione, ove questa coincidesse con l’ultima (disgraziatissima) ipotesi che mi succederà? Dovrò reputarmi arrestata per email?
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Tag: politica
Scritto da fiordisale martedì, 15 dicembre, 2009
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5 grani di sale to “C’eravamo tanto odiati”

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12 Marzo 2010 (1)
A mani nude: una meno di cento
molto forte ma incredibilmente meno vicino
The Scarlet Brothers
alzati che si sta alzando la canzone popolare se c’è qualcosa da capire ancora…
piccolo strazio pubblicità
l’indignazione
dipingerei di colori tutti i muri e stelle sul soffitto ti direi le cose che non ho mai detto che pericolo la quotidianità e






Technorati
IceRocket
del.icio.us 






martedì, 15 dicembre, 2009 alle 22:31
Potrò inviarti arance virtuali?
O sarò arrestata via web anche io, per concorso internettiano?
O tempora…!
Che pianto!
mercoledì, 16 dicembre, 2009 alle 12:44
eh chissà Gì, se poi non ne fai parte te la fanno fare lo stesso. Mi impensieriva infatti al tua adesione al gruppo “solidarietàa Berlsuconi, Presidente siamo tutti con te” poi ho capito…
mercoledì, 16 dicembre, 2009 alle 13:13
obbè, Giagina, guarda io non auguro niente (di brutto) a nessuno, anche perchè ho un mezzo neurone funzionante e so che sarebbe controproducente avere il fantasma di un (finto) martire. E ti assicuro che sarei pure stata propensa a dargli la mia solidarietà se già non l’avessi investita tutta nei precari che perderanno il posto di lavoro e la loro unica fonte di reddito a fine anno, agli abruzzesi, che guardano la prima neve dai container, a tutti i parenti dei morti ammazzati di carcere (o meglio, di carcerieri), a Travaglio, che viene indicato come terrorista e il cui nome potrebbe essere appuntato da qualche (altro) folle per la storia (tanto in voga tra i pazzi) del dente per dente. La mia solidarietà, in ultimo, va a tutti i genitori separati che dovranno festeggiare un natale senza i loro bambini, proprio ieri si è ammazzato un padre di 35 anni (…)
Mi spiace, ma proprio non ho spazio per altri disgraziati ;-)))
mercoledì, 16 dicembre, 2009 alle 13:29
Patrizia, ma le arance vrtuali me lo curano il raffreddore reale?
mercoledì, 16 dicembre, 2009 alle 16:14
Mi sa che è meglio la dose d’urto di oscillococcinum, Gi!!!