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Si lo so, avrei potuto pure farne a meno ma a una settimana da Natale mi è sembrato quasi doveroso fare un piccolo esamino di coscienza e darmi una piccola regolata in previsione delle prossime feste e di tutto quel cibo che mi accavallerà i pranzi con delle cene, mischiando dentro di me tortelli e paste al forno in moto (quasi) perpetuo, fino alla befana.
Bè, no. In realtà il periodo epico è già cominciato, non so esattamente il motivo ma ogni anno è un disastro, il periodo strong ad alto rischio ingrassamento & tossine si amplia sempre di più, fate conto che la giostra ha coinciso più o meno con l’immacolata.
E non è nemmeno la questione di mangiare più del normale è che proprio non si riesce a resistere ai peggio cibi per il proprio (disgraziato) fegato, porello.
Però se ti piazzano davanti le bruschette col lardo di colonnata piuttosto che il salame di felino o la sopressa calabra, uno che dovrebbe fare? Come minimo assaggia. Poi vabbè, assaggia e assaggia, si arriva a Natale che si è già saturi. Perciò niente di meglio che una zuppetta velocissima e a costo bassissimo (altro che that’s amore, eh!)
Il basso costo è determinato dal fatto che in genere una persona su 2 butta via quel meraviglioso cespuglietto erboso che sarebbe la parte verde delle carote. E probabilmente non sono neanche l’unica a cui la verduraia chiede se deve tagliarlo, prima d’incartarle. Tagliarlo? Ma assolutamente no! Delle carote non si butta via niente, foglie incluse.
La zuppa è semplicissima, starà a voi personalizzarla in base al vostro estro e a quello che avete in casa, si presta a mille varianti, da aggiungere alla base
Zuppa verde di carote
Ingredienti
foglie di un mazzo di carote
1 patata piccola (ma qua sta al vostro gusto)
1 cipolla bianca
brodo vegetale
1 cucchiaio di Kombu in polvere
½ carota grattugiata
olio evo
lavare le foglie delle carote e tritarle con la mezzaluna, sbucciare la patata e tagliarla a pezzettini. Affettare la cipolla e metterla a rosolare nell’olio. Quando la cipolla sarà dorata, aggiungere i pezzetti di patata, le foglie delle carote, la kombu e coprire col brodo vegetale. Fare cuocere il tutto per una decina di minuti. Frullare e unire la mezza carota grattugiata (con la grattugia grossa) e lasciare sul fuoco un altro quarto d’ora.
Volendo farne un piatto unico si possono aggiungere, 5 minuti dalla fine cottura, un po’ di acciughe nettate, disiliscate ed aperte, a pezzetti. Oppure piccolissime polpettine di pollo, magari impastate con un pochino di erba carotosa rimasta (o altro tipo di verdura, l’importante è che non abbia un gusto troppo deciso, tenete conto che questa zuppa ha un aroma molto delicato. Come notate, visto lo scopo disintossicante, non ci ho aggiunto né condimenti in eccesso o diversi dall’olio evo e/o panna varia.
Un’altra variante che mi gusta parecchio è con i dadini di tofu.
Provate una delle mille varianti e sappiatemi dire
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Tag: zuppe
Scritto da fiordisale giovedì, 17 dicembre, 2009
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9 grani di sale to “Che la festa cominci, anzi no”

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12 Marzo 2010 (1)
A mani nude: una meno di cento
molto forte ma incredibilmente meno vicino
The Scarlet Brothers
alzati che si sta alzando la canzone popolare se c’è qualcosa da capire ancora…
piccolo strazio pubblicità
l’indignazione
dipingerei di colori tutti i muri e stelle sul soffitto ti direi le cose che non ho mai detto che pericolo la quotidianità e






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giovedì, 17 dicembre, 2009 alle 08:22
Bravissima, infatti non si buttano nemmeno le foglie dei cavolfiori! Ancora non siamo arrivati alle feste ed io sarò ingrassata come minimo due chili. E’ incredibile quello che gira in ufficio nelle ultime settimane, torte, biscotti, cioccolato (non potrebbe essere differente giacchè siamo in Svizzera) fino alla nausea. D’altronde come si fà a resistere. buona giornata, Tina
giovedì, 17 dicembre, 2009 alle 08:56
In realtà mi sa che la parte più difficile è trovare un fruttivendolo che abbia le carote con le foglie… già le carote buone mi sembrano una rarità, ormai le compro solo in un posto o piuttosto ne faccio a meno..
giovedì, 17 dicembre, 2009 alle 13:57
azabel io le trovo, praticamente sempre, dal mercato orientale. Dai fruttivendoli neanche a parlarne e taciamo sulle carote finte dei supermercati.
L’altro giorno ho sentito Petrini che commentava la filiera del latte e mi sono preoccupata, ha definito il latte del supermercato acquetta (cioè, nel contesto del discorso, impoverito) ed io, per comodità, lo prendevo spesso li, quando non riesco ad andare a prendere quello fresco. Non c’entra niente (o forse si) ma bisognerebbe davvero che la gente (inclusa me) smettesse di mettere la comodità al primo posto, si paga di più e si hanno schifezze
giovedì, 17 dicembre, 2009 alle 14:08
ahi ahi Tina, qua mi cogli in fallo, con le foglie di cavolo ancora non ci ho provato. ’spè che me l’appunto :-))) Però con le foglie di rapanello sono una maga, vale uguale? ah ah ah
giovedì, 17 dicembre, 2009 alle 14:24
Io uso sempre le foglie do rapa(che mi piacciono un sacco) ed una voltra ho messo nel minestrone pure le foglioline di carota.Se la verdura è buona non si butta via nulla.Sul discorso della genuinità degli alimenti apri una voragine…
venerdì, 18 dicembre, 2009 alle 08:40
… che i festeggiamenti inizino!!!
si dia il via alle danze da oggi, un augurio fiorito di cuore!
venerdì, 18 dicembre, 2009 alle 09:05
Cara Fiordisale… ti auguro un mondo colorato, fatto di piccole felicità… come trovare 2 tuorli in un uovo, il sorriso nel volto di chi avrà il piacere di passarti accanto, di trovare una ricetta che credevi perduta, di scoprire un negozietto nuovo di cose squisite, di ricevere un augurio inaspettato… di saperti circondata da tante persone che ti vogliono bene!!!!
E magari di vincere 1 milione di Euro con 1 solo!!!!
Ti voglio bene… anche se fai l’orso! ^_^
AUGURI!!!
venerdì, 18 dicembre, 2009 alle 09:32
orso a chi???
gìììì???
:))
ma no, è solo testarda, giusta, combattiva, forte e infinitamente dolcissima!!
augurissimi cara!
spero che passerai una giornata specialissima!
berrò un bicchiere di brulè per te…(o forse due, tre, quattro :))))
baciusssss
domenica, 20 dicembre, 2009 alle 22:57
Il mio pizzico di sale sa di dolce: tanti auguri di buon Natale e di un ottimo 2010.