i ♥ natale
Si diceva appunto del caso curioso che sia inverno (toh che strano proprio da oggi) e che ci sia la neve. Da come fanno apparire questa questione parrebbe che in tutti gli altri secoli d’inverni che hanno preceduto questo si andava a fare picnic con l’ape maia. mah però un po’ strani lo siamo eh
Perciò in giornate, o meglio, in serate come queste non c’è niente di meglio che sbirciare tra gli scaffali di qualche libreria per trovare il libro giusto. per l’occasione vi passo i miei preferiti di questo Natale, molti ricevuti come regalo di compleanno (l’avevo già detto, si, che ci sono dei vantaggi a compiere gli anni a ridosso di Natale? ecco, appunto) Anziché la solita foto dei libri, molto meglio la costa delle nostre montagne liguri, opportunamente innevate. Magari qualche altoatesino storcerà il naso, vista la mole modesta, ma per noi sono vere e proprie montagne, con tanto di galaverna e neve. In quale altra regione si può godere in contemporanea del mare e delle montagne? Vabbè la pianto lì sennò la faccio troppo lunga :-)
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Ricevere in un istante di Donna Hay Mi piace cominciare proprio con Donna, non solo perché l’adoro o perché i suoi libri sono un appuntamento fisso, piacevole e rilassante, ma proprio perché è un’autrice che non è mai uguale a se stessa. Non saprei come spiegare meglio la sensazione che ricavo quando ho in mano un nuovo libro. È come se fosse un autore con uno stile ben preciso (imitato e straimitato all’infinito) e anziché adagiarsi sugli allori sfruttando questa sorta di marchio, perché in fin dei conti è una che ha fatto scuola, gli altri le stanno dietro di un passo, si industriasse ad un continuo rinnovarsi, anche nei contenuti. Questo significa che chi la desse per scontata, fossilizzandola al memorabile kitchen sbaglierebbe di grosso, Anzi se proprio volessi fare la fiscale dovrei ammettere che negli ultimi libri è addirittura migliorata proprio nelle ricette, come ho avuto occasione di dire altrove, sono molto meno esagerate in grassi e molto curate. Sono ricette e menù per ogni situazione tipica in cui si ricevono ospiti. Come recita il risvolto di copertina “ricevere non dovrebbe essere uno stress” bè è vero, ma si da il caso che invece per me lo è sempre stato, a prescindere da chi fosse l’occasionale ospite. Sarà questione di carattere, sono un’ansiosa ecco. Questo libro offre una sorta di linea guida per non farsi prendere dal panico, accompagnando il lettore in tutte le situazioni in cui non si ha tempo di studiare preventivamente i menù; si va dal drink d’apertura al dolce, passando magari per i tè di metà pomeriggio, o agli spuntini golosi dei raduni davanti alla tv, e via dicendo. Si credo convintamente sia uno dei migliori libri di questo Natale. |
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Buon Appetito America! di Laurel Evans
Obbè questa è stata proprio una bella sorpresa, soprattutto per quelli come me che relegavano la cucina americana ai pancakes, ai bonuts e agli hamburger. Ecco no, in realtà non è per niente vero. Ho dovuto recitare un paio di volte il meaculpa, mea grandissima culpa, ed ho preso atto che mi ero adagiata all’idea di sorvolare sulle polpette di granchio, sui panini al burro e latticello e una marea di altre ricette strabilianti che ignoravo completamente. Come ignoravo la presenza di pesce nella gastronomia americana. É buffa sta cosa ne sapevo poco o niente ma avevo ugualmente l’arrogante presunzione di farmi delle idee. mmm |
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Cosa mangiamo oggi? di Bill Granger
Bè tanto vale che ne parli subito. A ogni libro di Bill Granger mi dico che sarà l’ultimo, che mai più riuscirà ad eguagliare o, addirittura superare, le pubblicazioni precedenti, ed ogni volta rimango stupita di trovarmi tra le mani un libro col suo stile ma dai contenuti nuovi, belli, entusiasmanti. Indubbiamente Bill è un mago, al di la delle sue ricette che trovo perfettamente in armonia coi miei gusti, a un prodotto ben confezionato, e si avvale di buoni grafici, e che dire del suo fotografo, quel tal John kernick? Lo adoro, vorrei essere il suo cavalletto, la sua macchina fotografica. Anche fosse una Nikon, guarda. Vorrei essere il suo obiettivo preferito, ecco. Vabbè, mi piace, è un fotografo che fa sentire viva pure una natura morta, colori accesi, contrasti perfetti, luci e ombre in sintonia. É uno dei pochi fotografi di cibo che non insegue gli stili altrui, francamente non ne ha bisogno. L’avevo già detto, si, che a me sto tipo piace proprio? Il giorno che Bill comincerà a fare libri meno eccellenti, basteranno le sue foto renderli preziosi. Ce lo scrivo ch’è imperdibile? |
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I ♥ torte di Trish Deseine Chiunque ami smodatamente i dolci in ogni loro possibile declinazione non potrà resistere o rimanere indifferente a questo libro. É curato, e accompagna le esecuzioni con spiegazioni così dettagliate ch’è praticamente impossibile fallire. A dispetto del titolo, all’interno non ci sopo solo torte, ma anche dolcetti, muffin e cake , tutti rigorosamente dolci. Annò, c’è anche qualche sorpresina salata. Decisamente un bel libro, se niente niente avrà la fortuna dei precedenti, spopolerà in brevissimo. Ho gli altri di Trish Deseine e per me sono un riferimento preziosissimo. |
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Pasta & Sughi di Jody Vassallo É buffo, pare che gli stranieri ultimamente si siano messi in testa di darci dei punti in cucina e proprio nei nostri piatti forti. Più che un libro è stata una sorpresa, una gradita sorpresa. Ci sono primi piatti per tutti i gusti e la cosa che più mi è piaciuta è che sono tutti alla portata di tasca e di tempo, nulla di troppo artificioso o elaborato, in stile grandi firme; ma piatti da godere e gustare. Fa quasi venire rabbia che lo abbia scritto una che non viene da una provincia italica, e a poco serve pensare che comunque questa signora non è la prima venuta perché nella sua gavetta figurano collaborazioni di tutto rispetto, come quella con Bill Granger, ad esempio. Jody Vassallo, prima di passare a Murdoch e Hachette Livre, è stata Food Editor per Marie Claire magazine. Avete presente Sale e pepe? Ecco appunto. Da avere ad ogni costo |
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Croissant e Biscotti di Luca Montersino Per la serie imperdibili: è uno dei libri che aspettavo con ansia. Montersino è una conferma sempre. In questo libro ha approfondito la sfera dolcetti: dalla colazione ai viziosi fuori pasto, incluse le pause golose davanti ai tè fumanti. Ci sono una marea di torte e tortini, qua un minuscolo esempio golosissimo. Sarà che a me sto ragazzo piace davvero un fracco, sarà che gli riconosco l’indubbio merito di aver cercato strade innovative nella pasticceria, sarà che è un vero maestro e caposcuola, ma devo ammettere che i suoi libri sono alla portata di tutti. Sono ben scritti, chiari e senza sfumature. Forse per coloro che abitano in piccoli centri potrebbe esserci qualche problema a reperire gli ingredienti che indica, tutti rigorosamente all’insegna del motto Golosi di Salute, però, se si riuscisse ad organizzarsi, vi assicuro che ne vale la pena eccome. |
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Di zucca in zucca di Igles Corelli
La zucca interpretata da Igles Corelli mi mancava proprio. C’è tutto e oltre. Dall’antipasto al budino. Anzi ancora non ho capito come sia riuscito a rendere un librino come una cartolina così interessante. Ho parecchi libri con la zucca come soggetto principale ma questo è decisamente ben fatto e ben spiegato. Lo sapete no, che m’innervosisco per i libri cucineschi pressapochisti :-) |
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Le avventure del couscous di Hadjira Mouhoub,Claudine Rabaa
Quando meno te l’aspetti la casa editrice Guido Tommasi tira fuori piccole perle come questo bel libro che tratta di un’altra cultura culinaria, così lontana ma così vicina alla nostra e che forse conosciamo abbastanza poco. Hadjira Mouhoub e Claudine Rabaa, entrambi algerini hanno scritto Le avventure del couscous in cui le tradizioni agricole si mescolano con il profumo del peperoncino. Il couscous che conosciamo, quello che impropriamente definiamo nostro, è nato in terre lontane, ha una storia variegata ed avventurosa, la sua tradizione affonda le sue radici nella storia, in un terra in cui si sono succedute antiche civiltà come quella berbera, la fenicia, la romana, l’araba e l’andalusa. Il couscous è perciò legato al mare, alla montagna, al deserto, a un ricco e affascinante patrimonio mitico, le cui origini risalgono addirittura all’antica Babilonia. Questo libro ne racconta il lungo viaggio, restituendone l’arcaica memoria, il secco fruscio dei grani, i primi gesti della preparazione, il gusto, l’odore, le influenze culturali nei diversi spazi geografici. Attraverso le ricette di questo libro si snoda un itinerario che va oltre il tempo e lo spazio, alla scoperta di quei rituali che segnano le tappe della vita di ogni popolo, ne illustra le tradizioni agricole, le feste, il profondo legame con l’acqua e il fuoco, un viaggio in cui il nostro presente è solo una tappa. Decisamente un libro da non perdere assolutamente. |
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Soufflé mignon di Ernst KNAM
Avevo già il precedente Soufflé di Knam (del ’98) e sinceramente temevo fortemente che si trattasse di un qualche escamotage editoriale per far su 2 soldi riciclando ricette trite e ritrite e invece per fortuna la mia diffidenza è stata stroncata in pieno. Sono ricette nuove di zecca e veramente interessanti. A proposito, nel caso vi interessasse il precedente, che è un gioiellino didattico, vi suggerisco di dare un occhio ai vari mercatini e bancarelle (anche dell’usato) potreste avere la gradita sorpresa di portarvi a casa per pochi euro quello che io pagai a prezzo pieno, grrrr! In attesa di cotanta fortuna rifatevi gli occhi e il palato con questo librino mignon. |
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Guida ai migliori vini d’Italia 2010 Chissà quante volte sarà capitato anche a voi di comperare una bottiglia di vino, portandola magari a qualche cena importante, ed immaginando un gran bella figura, visto che, almeno sulla carta, il vostro vino era incensato. Salvo poi scoprire, giusto al primo assaggio, che non valeva neanche metà dei soldi investiti. Ian D’Agata e Massimo Claudio Comparini aiutano a riconoscere i migliori vini italiani, dai più costosi a quelli che invece sono autentici “affari” e alla portata di tutti. |
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La cucina giapponese. Piatti raffinati tra tradizione e innovazione
L’ennesimo libro di cucina giapponese, credo che oramai ne ho una discreta raccolta ma la cosa divertente è che non c’è n’è uno uguale all’altro e pure questo è diverso. É una rilettura della cucina giapponese in chiave fusion. É un libro che fa parte delle strenne delle edizioni Red, una chiave di lettura moderna di una delle culture gastronomiche più antiche al mondo. Non male no? |
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Il libro del cavolo di Sigrid Verbert
E qua si chiude in bellezza, è un libro che ho rincorso, aspettato, agognato, ad un certo punto mi sono pure stufata perché oramai sapete che la pazienza non figura tra le mie (scarse) virtù. Perciò tralasciamo il racconto dell’odissea per riuscire ad accaparrarmene una copia senza eccessivi sbattimenti e/o costi di spedizione o similari. Ma tant’è sto libro lo volevo, lo volevo davvero, per un sacco di buonissimi motivi. Chi si aspetta qualcosa di diverso dal blog rimarrà deluso, di fatto ne è una piacevole estensione. In bello, però Credo che l’esperienza di pubblicare i contenuti dei propri blog (chi più chi meno) sia nata oltralpe ed anche con un certo successo. Se da una parte quest’operazione potrebbe accaparrare nuovi lettori, o comunque fare da collegamento tra i due mondi, dall’altra, perlomeno per gli affezionati, potrebbe risultare un qualcosa di già visto, ricette e lessico inclusi, più o meno. Ma se c’è un qualcosa per cui questo libro merita di essere comprato sono proprio i motivi che ho appena esposto, aggiungendo la voce foto, che darei al 60-70% su tutto il resto. La grafica è uno spettacolo, grandi grandi lodi a chi l’ha curata, le foto in formato maxi su 2 pagine sono uno sballo, e la qualità della carta è decisamente a un livello superiore. Lo aveva pure detto Sigrid ma io mica ci credevo tanto. É un libro ch’è già un cult, ve n’eravate accorte? Le auguro che sia il primo di una lunghissima serie |
oh mamma, pensavo di sbrigarmela in 5 minuti e invece… bè, se avete dell’incertezze dell’ultim’ora spero di esservi stata utile con le mie impressioni (rigorosamente di pancia e di cuore, come al solito :-)))
i ♥ natale
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Buon Natale Gi, di cuore :)
ragazze ma andate via di già?
io starò qua (inde)fessa fino al 24. Però il vantaggio st’anno è che sono invitata quindi mi risparmio un sacco di soldi e lavoro.
wow, questi si che so’ regali.
Buon Natale Gì! grazie per questa bellissima carellata di libri :D
baci
fra
e chi si muove, sono circondata da neve ghiacciata, e sarà un miracolo se riesco ad andare a fare la spesa prima di natale… buone feste e buon compleanno, in ritardo, lo so
Io ci sono fino al 31!!!!Non mi passa più quest’anno…
bellissime idee quelle che segnali.
un pò di sano campanilismo non guasta mai! oggi ultimo giorno, si ritorna il 4, ma sono a casa quindi gironzolerò ancora da queste parti!
metà dei libri li ho messi nella letterina a babbo natale…quello del cavolo già entrato in mio possesso!!
intanto auguroni di buon natale!!
Giò non farmici pensare, ho il biglietto sul comò :-(
Tra tutti credo sceglierei “Croissant e biscotti” e poi il libro di Sigrid.
Tanti auguri! :)
Pip a quelli che hai citato e che reputo imperdibili ci aggiungerei Bill. Con sti 3 libri mi sentirei a casa ovunque
Buon Natale!
Non so proprio se durante le feste riuscirò ad aprire il Pc…. ma se lo farò sarà per rifarti gli auguri!
Sbaciuzzamenti vari!
nasinasi
buon Naale anche a te tesoro, vorrei abbracciarti fortissimo
[...] Jody, non perdo un suo libro manco morta perchè sono bellissimi. Della signora già ne ho parlato qua e qua, il suo corso sulla cucina asiatica l’ho praticamente consumato (ahem credo ve ne [...]