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Mammamia che avventura è stata questa quarta ricetta Soul! Tanto per cominciare sono sparite da tutto il territorio cittadino le costolette d’agnello e dopo averci provato per una mezza mattinata ho optato per della fesa di tacchino. Non è la stessa cosa ma a mali estremi, estremi rimedi, no? Eppoi in amore e in cucina ogni arma è lecita (non era così il detto? :-)))
Un altro motivo, stavolta serio, di grave inciampo che mi ha fatto tentennare fino alla fine ed ha pregiudicato seriamente la pubblicazione è stato l’uso di ingredienti fuori stagione.
Ci ho pensato su un bel po’ e non c’era verso di trovare una qualche alternativa, alla fine ho trovato il piccolo (misero) escamotage di usare verdure surgelate. Si lo so che i banchi dei mercati sono pieni di melanzane, zucchine e peperoni, ma non avevo voglia di comprare verdure spagnole o marocchine, tanto per citare due posti a caso. Con la busta di verdure surgelate mi sono in qualche modo illusa di mantenere un pizzico di coerenza, in fondo sono le stesse verdure delle stesse terre che (in stagione) provvedono a riempirci i frighi. Bè tanto vale completare l’outing, in tema di surgelati quello verdurifero è l’unico banco del supermercato che frequento se sto in emergenza, perciò un po’ lo conosco. I pesci imbalsamati nel freddo non mi fanno simpatia, poracci, tanta fatica e non sanno di un accidente. Le carni: vade retro e i piatti pronti, non mi viene in mente il nome famoso, ma ci siamo capite, ecco quelli lì, dicevo i piatti pronti che invogliano i disgraziati promettendo dai 3 ai 5 minuti per avere il piatto in tavola, sono quanto più antipatico (per non dire altro) mi si possa mettere davanti, in due parole manco morta. Insomma se la giocano con le zuppe o i risotti inscatolati. Piuttosto di infilarmi in gola quelle robe li, che secondo me non sono manco tanto sane, preferisco un uovo o un panino. Tutto questo per dire che tra una verdura coltivata, confezionata e surgelata in una qualche regione italiana e la melanzana marocchina preferisco la prima. Tra i tanti buoni propositi che si fanno ad ogni fine d’anno, una volta ci ho infilato dentro qualcosa, nel mio piccolo (anzi minuscolo) per ridurre l’inquinamento e il riscaldamento globale. Bè, non ci crederete, ma è stata una delle poche cose in cui sono stata abbastanza ligia, liberandomi della macchina e cercando, nei limiti del possibile, di evitare alimenti a kilometri mille. Provate anche voi a guardarvi attorno, potreste trovare la sorpresa di laboratori caseari, piccoli orti, e se proprio vi capitasse un impiccio come il mio, date un occhio ai surgelati (quelli “nature” s’intende).
Tra tutte queste chiacchiere mi sono scordata di dirvi cosa ho fatto a Natale, vabbè semmai al prossimo post, e voglio spendere ancora un paio di parole per questa ricetta che merita molto più di quello che sembra. In primavera, appena torneranno i peperoni&C e con buona speranza di trovare l’agnello stavolta, la rifarò. Intanto ho scoperto che mi piace da pazzi la marinatura col balsamico, regala alla carne bianca un aroma e una doratura nature con un retrogusto eccezionali (lo ripeto, davvero eccezionali) Lo terrò a mente soprattutto per carni come appunto il tacchino, in cui non è che me la cavi benissimo. Ancora grazie a Valeria per il continuo supporto e a tutti ricordo i link del trailer e della pagina di facebook
il trailer di soul kitchen
la pagina di facebook
Prelibatezza d’agnellino da latte “Meeeh” con ratatouille
Soul ingredienti
12 costolette di agnellino
100ml di aceto balsamico
5 cucchiai da minestra di olio d’oliva
1 limone
Rosmarino
Origano
Timo
1 spicchio d’aglio
1 piccolo peperoncino
3 peperoni (rosso, verde, giallo)
1 zucchina
½ melanzana
2 scalogni
1 spicchio d’aglio
3 pomodori
Sale, pepe
Lavare velocemente le costolette ed asciugarle con della carta da cucina. Incidere con il coltello in più punti il margine di grasso e raschiare via con cura le ossa dalla carne.
Per la marinata versare l’olio, l’aceto balsamico e il succo di limone in una scodella. Aggiungere gli odori lavati e sfilacciati grossolanamente. Schiacciare uno spicchio d’aglio sbucciato e dividere a metà il peperoncino, privarlo dei semi e tritarlo finemente. Mescolare bene la marinata, aggiungendo pepe e sale. Mettere le costolette in una padella e ricoprirle con la marinata. Lasciate riposare il tutto ricoperto per circa 3-4 ore in frigorifero, voltando più volte la carne.
Scolare le costolette e rosolarle in una padella con dell’olio caldo oppure sulla griglia tenendole dai 3 ai 5 minuti per lato, aggiustando di sale e pepe ove occorresse.
Per la ratatouille mondare la verdura e tagliarla in pezzi d’uguale grandezza. Sbucciare le cipolle e l’aglio e tritare finemente. Pelare e privare i pomodori dei semi per poi tagliarli a loro volta.
Fare appassire a fuoco dolce le cipolle e l’aglio e aggiungere i peperoni, le zucchine e le melanzane. Insaporire con il timo, l’origano, il sale e il pepe, lasciando cuocere e accertandovi che le verdure mantengano la cottura al dente. Infine aggiungere i pomodori e fare terminare brevemente la cottura.
Disporre sul fondo del piatto la ratatouille e sovrapporre tre costolette per porzione. Decorare con del rosmarino fresco.
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Tag: carne, eventi, film, verdura & legumi
Scritto da fiordisale lunedì, 28 dicembre, 2009
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lunedì, 28 dicembre, 2009 alle 16:35
Quando compariranno i peperoni dalla cella frigorifera del mio macellaio saranno spariti gli agnelli :))
Le foto sono bellissime, Gi, e invogliano a trasgredire (aspetta, ma io ho dei peperoncini friggitelli congelati da questa estate!!!)
Ti abbraccio e ti auguro un bellissimo, sereno e gioioso anno nuovo :)
lunedì, 28 dicembre, 2009 alle 17:52
Nemmeno io ho usato l’agnello, ho puntato sul maiale. Concordo con te sulla marinata, semplicemente eccezionale.
Le tue foto, come sempre, sono stupende!
lunedì, 28 dicembre, 2009 alle 17:56
mmmmm ho fame!
Gì volevo fare una ricerca per trovare sai quei tuoi biscotti occhiodibue con la marmellata di melone?volevo provare una variante ai cachi che dici? (ho 16 cachi e NON mi piacciono i cachi)come la ritrovo?
martedì, 29 dicembre, 2009 alle 00:38
Elvira guarda fidati, falla perchè ne vale davvero la pena.
Scusa una domanda, anzi due (ho dovuto rileggere un paio di volte il tuo commento per focalizzare:
a) che cavolo ci fanno i peperoni nel frigo del tuo macellaio?
b) e perchè mai sparirebbero gli agnelli?
Seguimi, non sono sicura di essere sufficientemente lucida (causa bisbocciata amicale) ma ci provo, giuro.
I peperoni ci stanno in primavera e se tu avessi l’astuzia di fregare il macellro andandoteli a pigliare dal verduraio sono sicura che li troveresti. Si da pure il caso che a Pasqua ci stanno gli agnelli e putacaso (in forma leggermente incidentale) Pasqua sia a primavera, grossomodo, indi per cui tra un trimestre buono potrai gustarti sta ricetta perchè ci sarà la congiunzione favorevole della coincidenza di tutti gli ingredienti.
La domanda segreta è: saprai resistere fino ad allora?
:-)
martedì, 29 dicembre, 2009 alle 00:40
Anche tu carissima gi te la sei cavata benissimo, aspettavo la tua versione hihihih…difficile anche qui trovare le costolettine se non congelate ma non l’avrei mica fatte sai?….ma che odore, il sapore che non amo…pero’ la ricetta la faro’ in primavere, magari va meglio per pasqua no?^^
martedì, 29 dicembre, 2009 alle 00:41
Pip mi pare che solo io, te e Imma siamo riuscite a venirne a capo, in un modo o nell’altro, quindi i miei complimentissimi per la caparbia mia cara (ah quanto mi ha fatto piacere!)
martedì, 29 dicembre, 2009 alle 01:22
Ciao Giagina, AUGURI se già non te li ho fatti! io i caki non sono mai riuscita a conservarli, me li mangio subito come una disperata (si lo so, è da folli) quindi ti ho fatto una micro ricerca selezionando i link che ritengo più affidabili
dai uno sguardo qua, qua e qua. Fammi sapere perchè altrimenti cerco ancora, tra l’altro ho sbrcaito nei vari libri e appunti che ho in casa ed ho scoperto che non ho nessuna ricetta. Adesso si tratta di capire se non l’ho mai fatta perchè non avevo ricette o se invece non avevo ricette perchè non mi riusciva farla. Indagherò :-)
martedì, 29 dicembre, 2009 alle 01:25
Sono una stordita (e non aggiungere altro che urlo, sai!!!) se cercavi la MIa ricetta degli occhi di bue masta andare sulla (tua) destra e digitare anche solo una parola ciave (tipo “occhi di bue” come ho fatto adesso)
il risultato della ricerca è qua.
(‘mazza che stordita! e menomale che ti ho riletto, va)
martedì, 29 dicembre, 2009 alle 01:30
mariluna maddai, ma perchè ti devi costringere a mangiare una cosa che non ti va? al limite (se dovessi farla per altri) prova ad assaggiarla e per te provala con altre carni, ti assicuro che viene buona uguale. Non bisognerebbe mai sforzarsi a mangiare quello che non piace, magari un giorno cambierai idea, ma succederà solo per caso, senza alcuna forzatura :-)))
martedì, 29 dicembre, 2009 alle 08:10
Insomma, sono l’unica ritardataria! Neanche io sono riuscita a trovare le costolette (ma sono diventate così rare!? O a Natale hanno mangiato tutti costolette di agnello!?. Ho fatto un tentativo con altra parte sempre di agnello. In questo momento è a marinare (l’odore dell’agnello alle 7 del mattino non è il massimo però!)dovrei riuscire a postare tardo pomeriggio, sperando magari che arrivi un po’ di luce da queste parti, che fare le foto sta diventando un’impresa! :)
Belle le tue foto, bei colori!
martedì, 29 dicembre, 2009 alle 08:59
Stavo proprio aspettando la pubblicazione del nuovo capitolo per metterci un po’ del mio…. due giorni fa sono stata a vedere SOUL KITCHEN (qui in Svizzera è già uscito).. una figata galattica! Mi è piaciuto tantissimo, un fantastico misto tra cucina, comicità, amore, dramma e interculturalità. E davvero ti trasmette la voglia di cucinare, di mettersi ai fornelli per creare qualcosa di “Soul”. Grazie per farci conoscere queste ricette..
mercoledì, 30 dicembre, 2009 alle 01:50
Zirela Sono anche io curiosa di vedere il film, grazie per avermi confortata, nonostante mi sia blindata, mi sono arrivate opinioni discordanti e nient’affatto favorevoli. Menomale davvero he mi hai un po’ tranquillizzato, perchè io mi aspetto un film divertente, ecco!
mercoledì, 30 dicembre, 2009 alle 01:57
Margherita Ho appena visto il frutto della tua fatica, sei stata bravissima!
domenica, 3 gennaio, 2010 alle 16:19
mai sai, io l’ho visto in lingua originale e spesso è il segreto di un film. Non so se in italiano rende alla stessa maniera…
lunedì, 4 gennaio, 2010 alle 01:18
[...] recenti: paola:noohhh!!! zirela:mai sai, io l’ho visto in lingua originale e spesso è il segreto di un… [...]
lunedì, 4 gennaio, 2010 alle 11:16
zirela speriamo, c’è bisogno di un film che faccia un po’ ridere e questo missà che è perfetto
giovedì, 7 gennaio, 2010 alle 23:34
[...] sono comparse zuppe spaziali, fagottini misteriosi, insalate all’odor del mare, spume golose, costolette d’agnellino ultragolose e, oggi, giusto in tempo per l’uscita del film, vi propongo un Gaspacho andaluso e, secondo [...]