L’altro lato (triste) del Condor
Il 14 dicembre scorso è stata presentata ai pubblicitari, nel corso di una serata presso la sede Rai di Corso Sempione, la nuova linea editoriale di Radio2. Già qua ci si potrebbe soffermare per una prima tappa di riflessione, dunque da una parte c’è il referente del neo direttore di Rai2, il già Presidente del Consiglio, che da ogni pulpito sollecita i pubblicitari di negare le loro attenzioni (contrattuali) ai soggetti a lui sgraditi e a non pagare il canone rai e dall’altra il direttore Flavio Mucciante li invita ad un’anteprima programmatica. Si tutto sommato un cinque minuti di riflessione ci stanno, che ciascuno tragga le conclusioni che crede.
La nuova offerta editoriale avrà inizio il 4 gennaio e proseguirà sino a fine luglio, “segno – spiega Flavio Mucciante – di una grande attenzione verso gli ascoltatori, che vogliamo seguire costantemente con un palinsesto ai massimi livelli”. I massimi livelli a cui allude il buon Flavio sono, tra le altre cose, una sorta di reality show radiofonico. Il che fa sorridere due volte. La prima perché c’è una chiara flessione dell’audience verso questo tipo di programmi, fino ad ora solo televisivi, il secondo è che si sostituiscono programmi, guarda caso, con un qualche contenuto culturale, con programmi privi di qualunque costrutto, come del resto abbiamo potuto verificare nel corso di questi anni. Insomma il grande fratello radiofonico piglierà il posto di programmi come Sumo, Condor, L’altro lato e Fabio e Fiamma, per capirci.
Sono un po’ curiosa, tra poco meno di una settimana, le lettere del cuore le smisterà mica un certo Moccia?
Da gennaio, quindi, tanti programmi nuovi, tanta musica in più e un nuovo format, legato allo spettacolo e all’intrattenimento: “Vogliamo rafforzare l’identità della rete – continua il direttore- offrire contenuti originali e fare entrare la musica tra le proposte editoriali del Canale. La nostra vuole essere un’offerta di qualità, ma accessibile a tutti e competitiva sul mercato”. Fra i molti e importanti arrivi, : Tiberio Timperi, Chiara Gamberale, Claudio Sabelli Fioretti, Miriam Leone, Carlo Pastore.Dario Ballantini, Brenda Lodigiani, Luca Barbarossa, Gabriella Germani, Massimo Lopez, Giorgio Lauro, Virginia Raffaele, Adolfo Margiotta, Benedetta Mazzini e Boosta dei Subsonica.
Dalla grande epurazione, che vede la scomparsa, come ho detto, di programmi come Sumo, un piccolo gioiello curato dalla Zucconi e L’altro lato, del bravissimo Federico Taddia. Alle 8 della sera, invece, è stato già chiuso, come Amnesia, lo ricordate? Sono lontani i momenti felici di Viva Radio2 con Fiorello di cui si sono perse le tracce. Ma il direttore va fiero delle new entry, cosa avrà da essere fiero non è dato sapere. Da questa epurazione si salvano soltanto i pilastri di Rai2: Il Ruggito del Coniglio e Caterpillar, Gli Spostati e 610, Grazie per averci scelto e Decanter, tutto il resto è deserto.
La cosa che un po’ mi ha insospettito è la formula “musicale” che si vuole dare alla rete. Ma sta gente ha mai sentito anche una sola puntata di Condor? In quella trasmissione nata da Sofri con mezz’ora pregna di contenuti che si arricchì ulteriormente con l’inserimento di Matteo Bordone e il prolungamento ad un’ora era ed è, ancora per un paio di giorni, un piccolo scrigno di cultura ANCHE musicale. Attraverso questi due personaggi, ho riscoperto retroscena musicali che ignoravo. Sofri e Bordone chiudono un’esperienza ch’è stata, per me e per tanti altri, molto felice. Dieci anni assieme. Dieci anni di accrescimento per entrambi. A proposito, furono tra i primi ad associare un blog alla loro trasmissione e senz’altro gli unici a dettagliare nel sito, con una certa scrupolosità, aggiungo, ogni playlist per ciascuna puntata. Durante un salone del libro ci fu l’esperimento di una sorta di webradio, Luca e Matteo sono (e sono stati) dei veri pionieri, si sono mossi nell’etere con la stessa naturale disinvoltura con cui hanno smosso i bit dei nostri computer.
E questo dovrebbe saperlo bene Roberto Sergio, presidente di Sipra che ha dichiarato:” Radio2 in questi anni ha sviluppato la straordinaria contaminazione fra la radio e il web, dal podcast ai siti dei programmi, valorizzando pubblicitariamente i fenomeni di fidelizzazione che tale contaminazione genera, sia rispetto alle reti Rai sia rispetto alle singole trasmissioni“. Ma forse lui alludeva ad una radio che anziché servizio (culturale) pubblico fosse (o diventasse) una sorta di megafono al servizio di pubblicitari o majors.
Ancora ricordo con un certo piacere quando Luca Sofri lesse in anteprima un capoverso del libro “Caos”, è stata una delle cose più emozionanti che ricordo di questa esperienza: Stavo camminando di fretta, con le cuffiette perché comunque io a Luca non me lo sarei persa a prescindere, esordì con la lettura di una paginetta, ed io mi fermai di botto, fulminata dalla bellezza di quella lettura inaspettata. Con l’arrivo di Matteo Luca smise di leggere pezzetti delle sue letture, credo per mancanza di tempo.
Condor era una delle poche, ne non addirittura l’unica trasmissione, in cui si faceva una selezione di articoli della stampa estera, con le curiosità dal mondo, non necessariamente a sfondo politico, intendo. Ancora non sono in grado di comprendere appieno il dolore di questa perdita, perché sto godendo degli scampoli natalizi preregistrati. Dopo capodanno sarà il deserto. Il deserto culturale. Perché, chi più chi meno, in questo governo parrebbe ben attento a non fornire alcun contenuto culturale alle masse. Ci vogliono rincretinire con le isole e i grandi fratelli, adesso pure radiofonici, con le major a pilotare l’offerta musicale al solo scopo di vendere dischi, non di fare cultura.
Da questa rivoluzione esce indenne, purtroppo e immeritatamente 28 minuti della Palombelli, una delle trasmissioni di cui avrei fatto volentieri a meno. Malignamente ho pure pensato che se il marito non fosse uscito dal PD, indebolendolo (o lo indebolì quando ci entrò, fate voi) lei non sarebbe ancora li a recitarci le sue avemarie ipocrite come fossero indigesti antipasti.
Del nuovo corso Rai, sia radiofonico che televisivo, c’erano già state avvisaglie in video, basti ricordare il preannunciato arrivo dello scandaloso Belpietro o lo slittamento de l’era glaciale di Daria Bignardi a tarda sera, per far posto al signor Paragone. Questi sono tutti gli uomini del Re, cerchiamo di farcene una ragione e di provvedere a buoni abbonamenti al cinema o a teatro, i segnali dal futuro prossimo sono tutt’altro che confortanti. Via via si stanno eliminando tutte le voci di stimolo, di dissenso, di cultura, di vitalità. La parola d’ordine è omologare le masse allo scarno dizionario del Bagaglino, come è già successo per le reti mediaset o nei goffi e diffusi tentativi di sdoganare escort, festini e quant’altro nei radiogiornali di regime. A proposito che fine hanno fatto i radicali sempre in prima linea a protestare quando nelle stanze c’erano (anche) uomini di sinistra? Devo pensare male o limitarmi a un mesto “cvd” d’ordinanza?
Questo sarà un capodanno di tristezza, si cambia e come spesso, ultimamente, accade, si cambia di male in peggio.
Mucciante fa un altro (inquietante) annuncio: “Da metà gennaio saremo sull’I-Phone con un significativo pacchetto di offerte e contenuti extra audio-video” che dire? Quasi quasi vendo il mio.
La fonte della foto è l’archivio rai, dove sennò?
importante update.
Oggi mi sono ricordata della Dandini in scadenza, visto che oramai lei e Vergassola sono gli unici che riescono a far satira spero che Di Bella riesca a trovare la formula per reinserirli, già lui è uno dei pochi di cui mi potrei fidare. Eppoi c’è la chiusura del programma di Marina Cepeda Fuentes, un vero dolore.
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