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    Chi, come me, ha  letto gli articoli de Il Fatto Quotidiano è rimasto un po’ perplesso dalla faccia tosta di questa signora che, nonostante abbia basato la (sua) comunicazione mediatica sulle verità apparenti, ha pure la faccia tosta di ribattere con minacce, laddove fosse stata sgamata. Dopo gli articoli di questi ultimi giorni de Il Fatto, anche gli altri giornali si sono interessati alle tasse non pagate dalla candidata Governatrice del Lazio per il centro destra. Tralascio volutamente qualunque tipo di giudizio personale attorno a saluti romani dei suoi comizi elettorali, perchè dopo Alemanno il Lazio meriterebbe certamente di meglio e lo dico appositamente il giorno dopo “il giorno della memoria” perchè troppo spesso le persone celebrano proforma questi anniversari e poi votano in completa contraddizione.

    La nostra candidata eroina non ha finito di stupirci, perchè il suo sito [http://www.renatapolverini.it/] ha del prodigioso, pensate che i commenti (putacaso, TUTTI)  favorevoli erano pubblicati ancora prima della messa in onda del sito. Per capirci un po’ come se da Sanremo Festival, gli applausi scattassero col teatro ancora chiuso, più o meno; guardate pure voi  [http://www.renatapolverini.it/2010/01/27/piccola-parentesi-poco-seria/], anzi, leggete attentamente i commenti di questa pagina, sono illuminanti.

    A scoprire il (poco) sofisticato inganno della signora in questione sono stati Luca Nicotra e Alessandro Capriccioli, due radicali membri dell’associazione Luca Coscioni, da qua e anche qui, si può leggere passo passo tutta la vicenda del sito. Sono andata pure io a vedere, vi metto pure l’immagine in basso, e la cosa curiosa è che come propaganda di regime, i commenti favorevoli erano (davvero!) antecedenti alla messa online effettiva. Non i soliti commenti “123 prova” a cui magari siamo abituati, ma vere e proprie lodi  per l’operato di questa signora (l’operato? ma se deve ancora cominciare!), leggete gli articoli di Metilparaben, ne vale veramente la pena, è tra i miei appuntamenti fissi ogni giorno (scusate s’è poco eh, mi tratto mica male, no?)

    Un’altra chicca che si intravede dalla foto in basso è l’agenda della signora Polverini, la vedete nel riquadro a destra? Come potete notare, per oggi, ci sono 2 appuntamenti su 3 targati Rai. Mi pare che ultimamente il rapporto con cui ha presenziato le trasmissioni rai è di 1 (per la Bonino) a 10 (la Polverini). Scusate temo di non capire, ma com’è che nessuno invoca la parcondicio?

    Si era già visto dall’esordio, cioè ancora prima che la campagna elettorale partisse, anzi, addirittura ancor prima che la sua candidatura fosse resa nota,  che non si trattava di nulla di buono, nulla di serio. La signora ha tappezzato Roma col suo faccione, ovviamente tutti manifesti abusivi, sia per le autorizzazioni che per gli spazi utilizzati, molti dei quali sono facciate di palazzi storici e in quanto tali dovrebbero essere tutelati e in virtù di questo, avrebbe dovuto scattare una salata multa dall’ufficio del sindaco. Multa che non è mai partita, ovviamente. Del resto, se non si appoggiano tra fascisti, dico io… Riporto in fondo un piccolo collage-stralcio che racchiude la bella galleria fotografica di repubblica.it

    Qualche settimana fa, proprio all’esordio di questa discesa in campo, ero a pranzo con un conoscente, di idee politiche decisamente molto più simili alle mie, rispetto a quelle della Polverini, nel bel mezzo di un bel piatto di minestrone ha esordito con un “ah mi piace quella donna, quasi quasi la voto, sono stanco di una sinistra ostaggio degli indecisionisti“. Mi è andato per traverso il minestrone ed ho passato il resto del pranzo alternando insulti a tabelle comparative, prendendo in esame anche la vetrina sindacale di cui si fregia la signora. Non pensate che sia una frase tanto strana o inusuale, perchè più o meno lo stesso concetto lo ha ribadito pure Enesto Bassignano nella sua trasmissione “ho perso il trend” (raiuno, tutti i giorni dalle 14,45), perciò stiamo messi tutt’altro che bene e questa cosa ricorda tanto il detto del tipo che per non sentir più male al callo del piede, si taglia il piede. La sinistra non è messa bene ma non per questo deve buttarsi a destra o diventare un marmaglio di cretini.
    Questo per far capire ai sinistrorsi (o comunque a coloro che non sono destrorsi per vocazione) che è francamente meglio avere la coscienza a posto e rimanere delusi da un Bersani qualunque piuttosto che avere sulla coscienza l’elezione di una fascista di estrema destra, che mira al potere solo per interessi personali e che non può nemmeno vantare chissà quali virtù in fatto di lealtà ed onestà. Non siamo ancora in Argentina, non abbiamo alcun bisogno della prima  Evita di passaggio.

    upgrade
    ho aggiornato un paio di link, sissamai

    aggiornamento del 29 gennaio

    Evidentemente i romani devono essersi stufati per bene per aver pensato una roba così

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    Tag: fuori dai denti, politica
    Scritto da fiordisale giovedì, 28 gennaio, 2010
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    4 grani di sale to “votereste questa donna? [se il buongiorno si vede dal mattino...]”


      eh, infatti io mi sarei un po’ stufata di vedermela praticamente ovunque con quella faccia da schiaffi..tra l’altro, notavo che vicino al suddetto faccione non ci sono nemmeno i partiti PER i quali corre…chissa perchè non sono nemmeno tanto stupita dei suoi scheletri, penso che il suo armadio abbia anche di meglio da offrire:non ha una carriera da velina da vantare nè calendari nuda in curriculum, quindi deve aver messo altro sul piatto della bilancia per ricevere in cambio una regione come il Lazio…
      un abbraccio cara

      ciao Benedetta bè ti dirò non ti invidio per niente. E si, secondo me hai ragione tu, chissà sta qua quali scheletrini ha nel cilindro, perchè è venuta su dal nulla, in pratica la confindustria chiamava lei e si scordava Epifani, adesso ha tutta la destra al suo servizio, pare una novella Giovanna d’Arco. Ma molto meno simpatica. Non la sopporto

      ciao, ti dispiace se lo linko su fb? bisogna aprire gli occhi a più persone possibili……..
      Grazie, Ag.

      Bah, mia cara, ti dirò, le prime volte che la vedevo a ballarò mi stupivo che fosse di destra. Mi sembrava in gamba, ma poi si è rivelata per quello che è, purtroppo è solo un’ennesima conferma che chi sta da quella parte non ci sta per ideologie e valori, ma solo per arraffare. Si si lo so che non si generalizza, ma dai, ormai non faccio che schifarmi dalla mattina alla sera, non ne posso veramente piu’ di vedere l’ennesima di turno che per soldi e potere si appende per tutta la città. Almeno fosse appesa per il collo, dico io. Scusa, lo so che a volte esagero, perdonami, un abbraccio

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