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martedì 2 febbraio

Tarte tout chocolat

Già m’immagino la vostra faccia, i vostri pensieri :-))) Si, si, non negate, vi starete chiedendo che ciazzecca questa tart col freezer affollato, ebbè, anche se in forma marginale ci azzecca eccome. Solo che stavolta non mi sono limitata a eliminare un pacchetto dal freezer (leggasi paté sucré) ma ho pure cominciato a far fuori uno spicchietto di dispensa. Il lavoro, come avrete intuito dal mio tono di ieri, è tutt’altro che scherzoso, stavolta non scherzo e non mi arrenderò finaqquando non avrò eliminato un po’ di cosette da casa. Vabbè, cercando di essere realisti, in base anche (e sopratutto) sull’esperienza passata, spero vivissimamente di avere abbastanza determinazione, non è una cosetta che si risolve in due giorni, ma ci proviamo e poi vedremo.

La crema al cioccolato, che starebbe a mezzavia tra crema e ganache, è un imbroglio vero e proprio, ma un imbroglio buono eh. Ho sostituito metà del cioccolato fondente con una bustina per preparare il cioccolato. ‘mazza non pensavo sarebbe venuto così buono, non credo esistano così tanti folli da aver accumulato 3 scatole di queste bustine (a me le hanno regalate e voi che scusa avete? :-P)

Un altro piccolo avviso, è ovvio che io mi sono arrangiata a gestire le quantità che avevo sottomano, quindi non usato i soliti stampi o anelli da tart, per farne una unica grossa, ma ho optato per 2 stampini in ceramica (circa 14 cm) e da 2 anelli (da circa 8,5 cm). Lo dico per giustificare la discrepanza tra le quantità di ingredienti e le foto, perciò voi tenete presente che le quantità che vi darò andranno bene per una tarte normale da 24 cm (circa). L’ultimissima cosa poi passo alla ricetta, prometto, la ricetta viene (più o meno) dal libro di Ladurée rielaborata per i miei nobili scopi.

Tarte tout chocolat

Paté sucrée
200 g. di farina00
75 g. di zucchero
120 g. di burro
1 uovo intero
25 g. di farina di mandorle (oppure mandorle ridotte in polvere)
1 cucchiaino di fiordisale
1 cucchiaio d’acqua (solo se servisse)

Ganache chocolat (più o meno)
100 g. cioccolato fondente al 70%
200ml di latte
200ml di panna fresca
2 tuorli
zucchero 40g
1 bustina di preparato per cioccolata Lindt (*)

Amalgamare con le punte delle dita il burro con lo zucchero, l’uovo, le mandorle in polvere, e una punta di sale. Incorporare la farina setacciata e impastare fino a ottenere una pasta liscia, se risultasse troppo granulosa e secca aggiungere un cucchiaio di acqua. Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciarla riposare in frigorifero per un’oretta. Riprendere la pasta dal frigo e dopo una decina di minuti, stenderla abbastanza sottilmente col matterello, avvolgerla attorno allo stesso matterello per aiutarsi a foderare la teglia, rimettere in frigo per una mezz’ora e poi cuocere in forno per 20 minuti a 180°C (ho usato la funzione “eco” che non ha la turboventilazione).

Nel mentre che la paté cuoce preparare la ganache. Portare a ebollizione il latte con la panna. In un altro pentolino che poi dovrà andare sul fuoco, montare i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, sempre mescolando versare il latte e la panna bollenti. Rimettere sul fuoco e far addensare la preparazione su fiamma bassa, mescolando con un cucchiaio di legno, ricordate la fiamma bassa, perché la crema non deve prendere bollore, altrimenti c’è il rischio che impazzisca. Mettere nella crema il cioccolato spezzettato continuando a mescolare, quando sarà completamente sciolto ed assorbito aggiungere anche la polvere per la cioccolata. Mescolare per qualche minuto finché la crema non risulterà  densa e cioccolatosa. Importante, per tutta questa operazione,  ho usato il pentolino di rame con lo spargifiamma in ghisa. Il che significa che non si rischia il bollore (indesiderato) e sopratutto che una volta spenta la fiamma (prima di aggiungere la cioccolata, ad esempio) la pentola continua a rilasciare calore per un po’ di tempo, il che facilita per sciogliere cioccolato e polvere di cacao. Tenete presente questo inciso semmai vi venisse voglia di comprare un pentolino, quelli di rame sono un superjolly, buoni per ogni situazione critica.
Versare la crema al cioccolato, ancora calda, sulla base di Paté sucrée, che nel frattempo sarà già cotto, fuori dal forno e mezzo raffreddato, e lasciar rapprendere in frigo. Come potete vedere non avevo tempo di stare a lisciare niente, esteticamente lascia a desiderare ma il gusto è perfettissimo. Dopo un 2-3 ore è buona, ma il giorno dopo è ancora più buona, tenete a mente anche questo per quando dovrete organizzare qualche cena, partire col dolce già pronto in frigo, non sembra, ma è un grandissimo vantaggio.

(*) se non avete la bustina di preparato per cioccolata Lindt, non vi metterete mica a comprarla vero? sostituite aggiungendo 100 g. di cioccolato al 70% (cioè 200g in tutto) o sostituite con 25 g di cacao amaro, ma col cacao non ho provato, fatemi sapere.

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cioccolato, crostate, dessert


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29 Commenti »

 
  • giagina scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 11:23

    Tu sei pericolosa! Ma pensi che potrebbe andare bene se prima di mettere la ganache uno facesse uno strato di semolino?

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      martedì 2 febbraio 2010 alle 12:11

      giagina, semolino? mmm non saprei, il semolino lo vedrei bene come fondo di pie o come base della frutta in crista, col cioccolato non ho mai provato.

      Rispondi
  • valentina scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 11:30

    Che dire??? bisognerebbe sentirla, immagino già la croccanteza della pasta che combinato alla morbidezza e alla coccolosità del cioccolato.. bacio sei formidabile come sempre

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      martedì 2 febbraio 2010 alle 12:10

      valentina, ma grazie. Prova a farla è persino divertente e veloce

      Rispondi
  • Patrizia (melagranata) scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 11:35

    Che scusa ho? Quella di essere una acquisto-compulsiva! Ho la dispensa ridondante! vasetti, buste, arbanelle! E sì che sono nata DOPO la guerra! Saranno stati i racconti di mamma e delle zie sulla fame e la penuria!!!
    Comunque questa ricetta non è solo buonissima, anzi buonissimissima!!
    … è che io domani o dopo ne posto una simile…ma solo simile,và!
    Un abbraccio a presto!
    (Hai posta)

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      martedì 2 febbraio 2010 alle 12:05

      ah Patrizia pure io sono così, difatti ho usato la strategia di andare al mercato orientale a fine giornata, dopo eventuali altri giri, perchè a volte tornavo a casa con dei borsoni enormi e chi riusciva a mangiare tutto?
      Leggerò con curosità anche la tua tarte che, come si suol dire, più ce n’è meglio è!
      ps
      letto e mò rispondo :-)

      Rispondi
  • CriCri scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 12:03

    ammiro i tuoi nobili scopi. Davvero.
    Se ti avanzasse del tempo e avessi improvvisamente voglia di passare un weekend a Verona (o forse servirebbe + tempo?) sarai la benvenutissima!
    La mia dispensa ne sarà felicissima!

    Rispondi
  • manu e silvia scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 12:34

    Belle perfette queste tartine! e super golosa la crema!
    un bacione

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      martedì 2 febbraio 2010 alle 15:14

      manu e silvia, ehi giusto voi due, facciamo un pigiama party con tartine cioccolatose e schifezze ingrassanti :-)))

      Rispondi
  • terry scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 12:56

    Che belle…da vera pasticceria porca paletta!:)))
    te ne rubo una!!!

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      martedì 2 febbraio 2010 alle 15:12

      Terry se vuoi partecipare le rifaccio con le nocciole, ti va? ;-)
      Dai facciamo un pigiama party, tutto dolci e schifezze. Di quelle robe che uno non trascriverebbe mai nelle sue memorie, ecco

      Rispondi
  • miciapallina scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 12:59

    Quasi quasi vengo li e ti do una mano a vuotare …. se questi sono i risultati….
    nasinasi golosissimi e gelati

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      martedì 2 febbraio 2010 alle 15:10

      miciapallina dolce dai si, facciamo un bel gruppo e diamoci dentro con la guerra al freezer. Secondo me in un 2-3 giorni l’abbiamo vinta noi :-))))
      Non mi parlare di freddo che sono troppo congelata

      Rispondi
  • vale scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 13:08

    Che belle queste tortine… ne è avanzata una per me?

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      martedì 2 febbraio 2010 alle 14:58

      Vale ah non ti preoccupare, tanto Giagina mi ha dato l’idea per rifarle, quando sei libera, così ci sincronizziamo? :-)

      Rispondi
  • Elga scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 14:04

    La tengo in disparte per quando finisco la dieta..mannaggia!

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      martedì 2 febbraio 2010 alle 14:55

      Elga noooo quando finisci tu, comincerò io, non vale, uffa!

      Rispondi
  • giagina scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 14:28

    …alla prima occasione provo, sarà che non sono una patita di cioccolato e tutta questa crema mi stucca al pensiero, il semolino forse smorza….

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      martedì 2 febbraio 2010 alle 14:54

      giagina se ti piace il gusto del cioccolato, questa torta ti piacerà. non è stuccosa (stuccosa?) l’addentamento è pura goduria e fa venire voglia di un altro morso. É fresco come un budino ma più consistente e gustoso. se proprio non ti ingrippa la vicenda, fossi in te ci sbriciolerei un po’ di frutta secca, chessò, noci, nocciole o mandorle. Anzi mi chiedo perchè non l’ho fatto io, avrò da far fuori mezzo chilo di nocciole, ed avrei fatto un notevole passo avanti nella mia nobile missione :-)
      mmm quasi quasi questa variante potrei provarla domani, tanto la tarte in se è veloce, ha solo il tempo di riposo in frigo.

      Rispondi
  • Giò scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 14:30

    quasi quasi stavo pensando di venire a darti una mano a fare le pulizie di primavera nella tua cucina…ma quella crema come hai fatto a non mangiartela tutta a cucchiaiate prima di infilarla nel guscio? cmq io preferisco le torte un pochino imperfette, se poi sono proprio disastrose le copro con il cacao!

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      martedì 2 febbraio 2010 alle 14:49

      Giò ma magariiiii! ti pago pure il viaggio, guarda. Ho provato pure ad usare gli amici come al solito, ma le porzioni che ho (per ingrediente) non mi consentono cene di enne persone, dovrei rifare spesa (come ho fatto e faccio) e quindi sarei turn’a capo. Sulla crema, apro un inciso di tutta furbizia. Ebbene, maledetto Carter, mi hai scoperto.
      Allora ho usato formine un po’ più piccole di quanto avrei potuto, così mi è rimasta un (bel) po’ di crema da sbafare a cucchiaiate. E se noti ho pure riempito a tappo gli stampini, così ho chetato in maniera egregia pure la coscienza. Ahhhh che bello aver conservato la furbizia infantile, quando ci si nascondeva dietro a un dito, pensando che gli altri non ci vedessero .-)

      Rispondi
  • Saretta scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 15:29

    Posso unirmi anch’io al pigiama party?Ho dei ricordi di quelli fatti da ragazzina con vagonate di leccornie inenarrabili!!!Cosa non darei per un morsetto!bacione
    PS:sto svuotando anch’io il freezer, pian piano!

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      mercoledì 3 febbraio 2010 alle 15:50

      Saretta ma magariiii! Come te adoro i pigiama party, erano le cose più divertenti in assoluto. Come va col freezer?

      Rispondi
  • giagina scrive:
    martedì 2 febbraio 2010 alle 16:31

    sai invece io come la vedrei bene un’altra variante? con le meringhe sbriciolate sopra a mo di effetto torta mimosa….

    (stuccare è quando una cosa è troppo dolce o troppa in genere e ti disgusta un po, ti fa un po nausea, si insomma un po stucchevole….ma non lo dite voi? io ho sempre ‘sti problemi di parole che non so se sono italiano o solo toscano…)

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      mercoledì 3 febbraio 2010 alle 15:58

      giagina avevo capito giusto sullo stopposo e ti confermo che per me non lo è. Poi bisoga vedere al palato personale. Tieni presente la quantità dizucchero nella crema e che ho usato tutte robe amare (e il ciocco al 70% lo è eccome) quindi l’insieme di questi elementi mi confermano quello che già il mio palato aveva captato come dolce buono. Buono perchè non più dolce del normale. Io odio gli eccessi di dolciume. Mia nonna diceva che “stomacano” che io ho tradotto con un ” fanno dare di stomaco” che più o meno equivale al tuo concetto.
      Vabbè senti, poche ciance, alla prima occasione te ne offro una fetta e vedrai che mi ringrazierai con un sorriso largo così

      Rispondi
  • valentina scrive:
    mercoledì 3 febbraio 2010 alle 10:44

    ah ah ah.. quando vuoi mia cara Gì.. basta un fischio

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      mercoledì 3 febbraio 2010 alle 16:03

      valentina marò, mi vergogno a diro, ma non so fischiare (bè non così bene da farmi sentire) non possiamo fare per sms? ahhahahaahah

      Rispondi
  • valentina scrive:
    venerdì 5 febbraio 2010 alle 12:19

    Quando vuoi mia cara ci scambiamo i numerini… ;O ok???

    Rispondi
    • fiordisale scrive:
      sabato 6 febbraio 2010 alle 10:24

      valentina maddai! magari!

      Rispondi
 

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