Ma dopo la D’Addario, si può ancora parlare di puttanesca meridionale?
Olè, questo piatto è una mezza vittoria, sono riuscita a far fuori un po’ di robe, che si erano in quantità abbastanza minima, ma tant’è io le cose le pago fino in fondo, mica me le regalano. Insomma il mio freezer e la mia dispensa non possono appellarsi né al legittimo impedimento (vorrei proprio vedere) nè altre quisquilie, qua non si scherza, la legge è uguale per tutti, dall’oliva al pachino per finire all’aringa. cosa vi credevate, mica è il parlamento casa mia. Almeno qua cerco di far rispettare la costituzione :-P
Parliamo un po’ di questa pasta, in origine avrebbe dovuto essere una puttanesca tradizionale, anche se a pensarla, ogni volta, mi veniva in mente la D’Addario, una specie di associazione d’idee, a voi non capita mai? Tanto che mi sarebbe sembrato educato ribattezzarla, chessò, gorettina. Ma anche lì avrei rischiato di ferire i nobili sentimenti di un sacco di gente. Perciò teniamoci sto nome ma tenete presente che assomiglia di più ad una puttanesca siciliana piuttosto che pugliese (così non ci sbagliamo, ecco)
piesse preventivo, avete notato quanti giorni sono che non faccio post extra fornelleschi? oh intendiamoci non è che non avrei cose da dire (urca!) è che ce ne stanno fin troppe semmai. Da che comincio, dall’astuzia del PD che evitare che gli inquisissero un governatore eletto, si è trovata un candidato inquisito ed ha fatto prima? Da papi che vorrebbe portare in >Europa tutto l’emisfero occidentale (ma so che sta trattando pure per l’altro). Dalle cronache del e nel parlamento? Annò, troppa carne al fuoco, ma se volete un unico suggerimento tentate di analizzare a chi darete il voto le prossime elezioni amministrative e ricordatevi che sta gente (a seconda della regione) andrà a guadagnare dai 4000 agli 8000 euro/mese (per un posto da consigliere), il tutto escluse le varie voci di rimborso, che sono altrettanti soldi. Perciò cercate di avere molta attenzione nella scelta, come quando cercate un piastrellista o un idraulico per casa vostra, come quando, cioè, dovete stare attenti che faccia un buon lavoro, perché i loro servizi li pagate assai cari (vedere per credere).
Spaghetti di riso alla puttanesca siciliana (per 2)
200 g di spaghetti di riso
una vaschetta di pomodorini pachino
1 melanzana tagliata a fette (e già grigliata)
2 cucchiai di olive nere
1 cucchiaio di capperi dissalati
4-5 acciughe dissalate
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di pecorino
6 cucchiai di olio al peperoncino
un cucchiaio di prezzemolo
sale (pochissimo)
un cucchiaino di concentrato
Cominciamo dai pomodorini, volevo togliermi lo sfizio di scoprire come ci sarebbero stati fatti al confit (bè, più o meno). Cioè li ho schiaffati in forno a 160°C per una mezz’oretta, senza aggiungere assolutamente niente. Ne ho tenuto solo un paio per la base del sugo.
Mettere l’aglio schiacciato in un pentolino con l’olio e far soffriggere leggermente, aggiungere il concentrato e in sequenza tutti gli altri ingredienti, per ultime le acciughe. Tenere fuori solo le melanzane che si aggiungono, tagliate a strisce, qualche minuto prima di spegnere assieme ai pomodorini del forno.
Ricordarsi di salare con estrema cautela sia il condimento che l’acqua della pasta, perché olive, capperi e acciughe hanno un livello di sapidità notevole e si rischierebbe di bere tutto il pomeriggio (su dai, perché qualcuno non mi chiede com’è che faccio a saperlo? :-P)
Scolare la pasta e versarla direttamente in una ciotola riscaldata con il condimento, unire il prezzemolo e il pecorino, perché è evidente che tutti noi abbiamo un barattolo di pecorino, già grattugiato, in freezer, giusto? :-)
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Che famuccia che fanno venire questi spaghetti alla puttanesca… mi allungherei al monitor con una forchetta… e Gnam…. bacio
valentina mannò, viè qua che ce li sbafiamo assieme
il barattolino è più che evidente, anzi io ho pure mezzo pecorino di norcia da circa 1 kg….adoro la puttanesca ma meglio non fare associazioni indebite di idee, altrimenti potremmo avere problemi digestivi…
Giò andare al cheese mi ha insegnato parecchi vizi e sfizi, ad esempio come tenermi buoni i formaggi. Premetto che a me i formaggi non è che mi facciano impazzire. Il mio ex ci ha investito i primi 5 anni di matrimonio per riuscire a farmeli piacere, tanto che alla fine almeno un paio li mangiavo.
Adesso che ho capito che non erano i formaggi ad essermi antipatici o indifferenti, ma solo “quelli” (industriali) le cose sono molto migliorate. Continuo a mangiarne pochi, ma sono decisamente di buona qualità .
bella l’idea del pomodoro confit, da copiare!Sai che anche dei miei amici tengono il pecorino in freezer?
Saretta si in effetti secondo me ha dato a questa ricetta molto semplice (per non dire semi banale) quel tocco in più. strano come elle volte basti davvero poco per trasformare completamente una ricetta