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Quanti minuti avete a disposizione oggi, per mettere insieme un buon piatto, di quelli che rimpiangi di non averne fatto un po’ di più? Bene ho il piacere di annunciarvi che per quanto fretta avete, oggi potete permettervi un piatto veramente interessante in un tempo, non mi stuferò di ripeterlo, veramente minimo, giusto il tempo di cottura degli spaghetti.
Si è mica notato che adesso m’è presa la (s)mania per la pasta in tutti i modi possibili?
G. tu che controlli sempre, stavolta cronometra senza barare :-)
Spaghetti con bottarga di muggine, colatura d’alici e tracce d’arancia
Ingredienti (per 2)
160 g. di spaghetti (io li ho usati di farro ma voi usate quello che vi pare, basta che siano buoni)
qualche goccio di colatura di alici
3 cucchiai di olio all’aglio
1 arancia non trattata
3 cucchiai (più un pochino) di bottarga di muggine di cefalo grattugiata
2 cucchiai di prezzemolo
Mentre gli spaghetti cuociono, mettere un pentolino antiaderente con l’olio all’aglio. Non lo avete, don’t worry. Usate olio evo e fare soffriggere leggermente uno spicchio d’aglio con tutto il suo involucro, prima che si sia carbonizzato (molto prima intendo) toglietelo e aggiungete la buccia di mezza arancia tagliata a fili sottili, io ho usato la macchinetta e in effetti mi sono venuti un po’ più grossi di quanto avrei voluto, ma vabbè. Aggiungere qualche goccio di colatura di alici, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato e la bottarga, la mia aveva provenienza Laguna di Cabras, preparata secondo l’antica tradizione dei pescatori della peschiera Mar ‘e Pontis. Scolare (bene!) gli spaghetti tenendoli al dente e versarli nella pentolina del condimento. Saltare velocemente per condire tutta la pasta. Poco prima di servire aggiungere ancora un pochino di prezzemolo e bottarga.
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Tag: primi piatti
Scritto da fiordisale venerdì, 5 febbraio, 2010
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venerdì, 5 febbraio, 2010 alle 10:19
mi piacciono, anche se non sono fan della colatura, troppo forte per il mio palatuccio da femminuccia!
senti l’hai visto ieri sera annozero? che mi dici?
venerdì, 5 febbraio, 2010 alle 11:08
senti ma tu che dispensa hai? Tipo un loft di 150mq?
venerdì, 5 febbraio, 2010 alle 11:44
wOWWWWWW… pensa te abbiamo molta telepatia io le faccio uguali ma anzichè l’arancio metto la scorzetta di limone… buonissimo.. bacio cara…
venerdì, 5 febbraio, 2010 alle 11:50
Adoro, amo tutti gli ingredienti e li ho pure!!!bacioni
venerdì, 5 febbraio, 2010 alle 17:35
chiisà che buoni! mi sa che hai creato un bel primo mia cara!:) che tocchi special!
La colatura di alici non l’ho mai provata! rimedierò!
venerdì, 5 febbraio, 2010 alle 19:35
se perdo ancora un po’ di tempo qui al pc…mi butto su una cena allo spaghetto sprint….
sabato, 6 febbraio, 2010 alle 10:23
Lo bè in effetti un piatto del genere è un buon salvagente
sabato, 6 febbraio, 2010 alle 10:24
terry ah guarda con la colatura di cetara qualunque piatto ha la marcia in più
sabato, 6 febbraio, 2010 alle 10:25
Saretta ecco adesso diranno che pure tu hai una dispensa mastodonica ;-)
sabato, 6 febbraio, 2010 alle 10:26
Valentina io so strana, vado a stagione, con il limone solo d’estate, buffo nè?
sabato, 6 febbraio, 2010 alle 10:26
giagina è un modo carino per dirmi che vivo in dispensa? :-PPPPP
sabato, 6 febbraio, 2010 alle 10:35
Benedetta iera sera, quando sono rientrata stavo rispondendo al tuo commento, poi ho notato che era lunghissimo e l’ho convertito in un post.
Ho tralasciato la questione Taormina, che difatti è una roba a parte per dirti che Taormina è una gola profonda, stizzita di essere stato messa da parte dal suo papi per far posto ai Ghedini nuovi di zecca (scodinzolano meglio ed hanno meno scrupoli di quei, già pochi, che aveva lui). Ora non sta a me giudicare uno che stava a servizio da papi e ora ne dice di cotte di crude, senza dire granché tra l’altro. Quindi quando dirà qualcosa di serio e compromettente, magari con qualche pezza d’appoggio, come ha fatto Guzzanti (padre) potremo discuterne.
Il quadro che ha disegnato Taormina è sconvolgentemente in corso. La gente pensa di potersene fregare perchè non sono cose che li riguardano, ma basta vedere i posti di lavoro, i media ed ora persino la scuola, prima o poi si accorgerà che siamo in dittatura (soft). Ma a quel punto sarà tardi per fermarli.
Del resto, magari manco si lamenta la gente, tolgono da scuola l’insegnamento della geografia ma ci mettono il ballo, che ridere
sabato, 6 febbraio, 2010 alle 13:18
a leggere mi vien una sana depressione consapevole.
una forchettata di questa pasta basterebbe a farmela passare.
quanto hai ragione, gi e quanto mi rode…
domenica, 7 febbraio, 2010 alle 16:12
pure io ho tutti gli ingredienti, spaghetti di farro compresi…ci dobbiamo preoccupare?
lunedì, 8 febbraio, 2010 alle 12:50
Giò mmmm fammici pensare un po’. Hai un intero cassetto del freezer pieno zeppo di carne e verdure? mmm allora secondo me è meglio che cominci a studiare una strategia per farli fuori. Tranpò è tempo di gelati ;-)
lunedì, 8 febbraio, 2010 alle 13:10
Enza mmmm non ho capito se ti rode perchè ho ragione o ti rode e basta :-P