La ballata dell’amore salato
Ripiglio, rimodellandolo, il titolo di ieri per due motivi, il primo è evidente, questo post è il naturale proseguo di ieri, c’è difatti l’applicazione pratica (e un po’ fantasiosa) dell’amore salato giù descritto. L’altro motivo è che mi sono completamente scordata di dire che L’amore salato è preso direttamente dal bellissimo romanzo La ballata dell’amore salato di Roberto Perrone, cronista del corsera ma rapallese di nascita. Via Solferino e i lunghi anni milanesi non hanno offuscato la memoria dei vicoli genovesi, dell’odore pungente di pesce, del profumo di basilico, dei nostri aromi. É una storia bella e disperante ambientata completamente a Genova, in una domenica di derby calcistico, fa quasi strano leggere romanzi ambientati nelle strade che percorro normalmente. Forse mi ha colpito proprio questo
Tornando invece alla nostra ballata ad personam, mantengo subito la parola affrontando il tema acciughe salate con un piatto abbastanza inusuale. Ho già fatto in passato altri piatti con le acciughe sotto sale, dichiarare che questo ingrediente è un pilastro della nostra cucina non è un azzardo ma la pura realtà. Apposta abbiamo una o 2 arbanelle in ogni casa. Poi si sa d’estate sono perfette ne basta una e l’insalata cambia completamente gusto.
Risotto con le acciughe
ingredienti
350 g. di riso (carnaroli o adatto a risotti)
8 acciughe sotto sale
1 cipolla piccola
2 carote
1 gambo di sedano
prezzemolo
parmigiano grattugiato
1 l di brodo di pesce (non lo avete? fatelo vegetale :-))
olio extravergine
pepe
Pulire la verdura e tritarla finemente, quindi farla appassire in qualche cucchiaio d’olio. Aggiungere il riso e lasciarlo tostare qualche istante mescolandolo. Unire il brodo poco alla volta ed iniziate la cottura vera e propria, aggiungendo brodo ogni volta che serve. Nel mentre, in un pentolino a parte, preparare un sugo stemperando le acciughe ben pulite dal sale in poco olio scaldato, tenerne da parte qualcuna intera per la guarnizione. Amalgamare il sughetto di acciughe al riso che sarà più o meno a metà cottura e assaggiare per verificare il livello di sapidità (suggerisco di non aggiungere sale a caso). Poco prima di spegnere unire il prezzemolo tritato, qualche cucchiaio di parmigiano, una macinata di pepe e le acciughe intere (oppure potete anche sminuzzarle grossolanamente). Lasciare mantecare e servire.
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