chiaroscuri
Siccome, come accennavo al post precedente, sono tempi un po’ convulsi, pieni di Chiaroscuri, tanto che quasi non si riesce a stare dietro alle cronache che riportano dei mandati di cattura, di risate sguaiate nelle ore terremotate, degli abusi e di tutte quelle piccole e grandi cose che, se ignorate, rischiano di soffocarci. Perciò, giusto per distrarmi un po’ ho deciso di raccogliere un po’ di libri perennemente sparpagliati per casa e riordinare la libreria. Volete un consiglio? non fate mai una cosa del genere perché, specie se avete una leggere tendenza alla distrazione e siete un po’ dispersive come me, siete fritte. Davvero eh, rischiate che a sistemare una ventina di libri ci passiate il pomeriggio. Però ogni libro è un’ulteriore occasione per sfogliarlo, magari anche solo aprendolo a caso, un po’ come se si temesse che di quancuno ci è sfuggito qualcosa oppure solo per il timore di non riprenderli in mano per un po’ e il desiderio di non staccarsene.
Ed è stato esattamente così che ho reinciampato nell’ennesina ricetta del cake bicolore e non ho saputo resistere, per l’ennesima volta. Grazie all’autrice ho scoperto che è di origini finlandesi e che la ricetta varia di casa in casa,e questo non fatico a crederlo, visto che pur non essendo finlandese, ne faccio un sacco pure io. Il libro che mi ha distolto dalle mie (temporanee) manie di ordine è Ricordi in cucina di Tessa Kiros, un libro molto bello, con le ricette della sua famiglia.Lei lo ha chiamato cake tigrato e così lo chiamerò pure io e cercherò di farmelo durare per il fine settimana perchè c’è bisogno di qualche pausa di tenerezza (con sto freddo poi!!!) Una piccola postilla, non è un cake dietetico, ma io non è che che li veda benissimo i dolci dietetici (nel senso di pseudo-dimagranti).
cake tigrato

250 g di burro ammorbidito
280 g di zucchero
4 uova
280 di farina
1 cucchiaino e ½ di lievito
150 ml di panna
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
2 cucchiai di cacao amaro
stampo per cake da 24 cm
Lavorare il burro con lo zucchero finché non si sarà ottenuta una crema chiara.
Aggiungere le uova, una alla volta, sbattendo bene dopo ogni aggiunta per far assorbire le uova dall’impasto. setacciare la farina e il lievito in polvere nel composto e continuare a sbattere bene, incorporare anche la panna per ottenere un composto bello spumoso.
Dividerlo in due ciotole, mettendone un po’ di più in una delle due.
Aggiungere la vaniglia in una delle due ciotole e mescolarla bene, aggiungere anche il cacao setacciato al resto del composto amalgamandolo bene.
Versare metà dell’impasto al cacao in uno stampo da cake imburrato (o foderato con carta forno) versare tutto il composto alla vaniglia e, in ultimo, finire con l’impasto al cacao rimanente. A questo punto si può scegliere se mescolare (con un solo movimento) con un coltello l’impasto, per fargli fare il disegno, o lasciare le cose come vengono.
Infornare a 180 °C per 50 minuti o finché il centro non risulterà cotto. L’autrice indicava addirittura un’ora e se dovessi rifarlo abbasserei di altri 5 minuti.
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innanzi tutto i dolci dietetici non esistono, semmai possiamo fare quelli light da colazione, tipo con yogurt e poco burro (che alla fine siccome sono leggere li spazzoli in tempi record e quindi il gioco finisce lì)…finita la premessa, ne voglio una fetta subito, anche se per me forse c’è un filo troppo zucchero.
sistemare i libri è pericolosissimo, anche quelli non di cucina (non ti dico cosa ho combinato caricando un pò di titoli su Anobii….)
Giò confermo. Anzi una volta, all’epoca in cui con un’amica facevamo un corso di macrobiotica, mi ritrovavo sulla scrivania sti dolci (orripilanti) perchè la mia amica è una di quelle che segue alla lettera ogni cosa, quindi per lei macrobiotica era tutto, anche i dolci. Ecco no, per me no, io piglio dalle situazioni solo quello che mi pare e a me quei dolci lì non mi convincevano proprio.
:) buona!
quando ero a dieta seguita dal nutrizionista… per i primi 4 mesi l’unico dolce che vedevo erano gli 8 pavesini che potevo mangiare a colazione. ho perso 13 chili e non li ho più ripresi ^^… però ora ho paura a mangiare certe cose, quindi questa bellissima ricetta la terrò presente per quando verranno gli amici a spazzolarla tutta per bene, di modo che io possa mangiarne davvero solo una fetta!
Ciao unablogger che piacere! Ho visto il tuo blog e a momenti mi ci perdo, è carinissimissimo! Ma che bella sorpresa! Ecco sono questi i momenti in cui sono davvero felice di avere un blog. Non ti perderò di vista, non ci sperare (anche perchè stai in uno dei pochi domini che riesco ancora a leggere ;-)))
quanto mi piace sistemare libri e quelli di cucina é un piacere in più ci sto pomeriggi interi e sfogliarli ancora di più, cosiché riscopro ricette che ho voglia immediata di fare e li appunto, e cosi’ ricomincia perché me li porto tutti in cucina e mi si accumulano dinuovo…questo dolce lo adoro fa parte del bagaglio culturale della mia famiglia, fatto e rifatto mille volte e mille volte buono. E’ vero che le ricette cambiano anche per le dosi…trovo che in questo c’é un tantino di zucchero in eccesso, tanto io riduco sempre la quantità quando lo faccio…ma quale dieta!!!! per il momento proprio non riesco, troppo freddo!
^^
mariluna io ho scoperto dopo il matrimonio di avere il pallino per il disordine organizzato. Mio figlio mi piglia in giro perchè ogni libro ha una collocazione logica e persino i cd hanno un ordine quasi maniacale. Poi ripensandoci un po’ su mi stupisco io stessa perchè di me non si direbbe mai che sono un’ordinata. ‘mbo sarò una disordinata sfasata :-)
Devo dire che la torta bicolore, che io chiamo marmorizzata, e una delle mie preferite! Anch’io non la faccio mai uguale, aggiungo aromi, tolgo aromi, arricchisco con piu o meno mandorle, piu o meno cacao, piu o meno rum… Ed e’ sempre buona, sempre coccola!
Vera sisissi pure io la chiamo marmorizzata, mi faceva ridere la definizione di Tessa. A volte mi dico che devo smetterla di fare in mille varianti sempre la stessa ricetta, ma tant’è non riesco a frenarmi :-=
che bello! a me le zebrature e marmorizzazioni non son mai venute benissimo!
forse non son donna da chiaroscuri;)))
bravissima come sempre…nel cucinare e nel scrivere!:)
terryyy mi è arrivato il libro, ti rendi conto???? wow come sono felice!
ah terry, prova sta ricetta, è impossibile che non ti venga, è veramente impossibile, se vuoi ci scommettiamo un caffè :-P
che dolce meraviglia….. e bello anche il libro proverò a cercarlo mi sembra interessante! ciao Ely
Ely se sei in periodo di compramento di libri, ti suggerisco bol.it (mi pare me lo abbiano pure scritto nei commenti di qualche post fa) c’è l’offerta 3X2 il che sta a significare che se compri 3 libri della stessa fascia di prezzo, uno dei 3 è gratis. Non male no? Se poi usi la mia malandrina e furbesca idea di fare diversi ordini (per fascia di prezzo) mettendoti d’accordo con amici sei a posto e non rischi di prendere robe in più solo per far numero.