le mie brillanti idee del martedì
ho fatto il pieno dell’ennesima quota neve, con tanto di freddo a corollario ed oggi sono a pezzi, tutto quello che vorrei sarebbe un idrante in gola per spegnermi l’incendio che ho nei bronchi, missà che ho pure la febbre. Che poi avrei pure potuto e dovuto accorgermene già da sotto il piumone che c’era qualcosa che non andava per il verso gusto, i segnali c’erano tutti, tipo l’elicottero al centro della testa (!) ma ero, al solito, così tanto in ritardo che non ho avuto il tempo di pensare, lo faccio adesso, con calma, ed ammetto che ho visto giornate migliori.
Devo concentrarmi per riuscire ad arrivare a sera senza schiantare prima, incrociamo le dita, và . Come scherzetto di carnevale ci sta tutto. Ridatemi il mio letto, riportatemi a casa, offritemi un latte caldo col miele e, nel caso, a pranzo fatemi il mio pasto consolatorio da sempre: le polpette!
Faccio una piccola postilla sulle pentole per friggere, non so se l’ho mai detto, ma le migliori sono quelle smaltate. Si non state a guardarmi come se avessi scritto un’eresia in violazione delle vostre pentole superfighe modaiole pagate uno sproposito. L’acciaio per questo scopo è pessimo, raggiunge (ed oltrepassa) la temperatura ideale in (troppo) breve tempo e le normali padelle antiaderenti hanno la controindicazione di essere troppo sottili e quindi in fase di cottura si rischia che brucino l’olio. Le pentole smaltate (quelle banali, da mercatino, per capirci) invece hanno la proprietà di non far raggiungere il punto di fumo, perciò diventano ottime nel caso si dovesse friggere una discreta quantità di alimenti. Io ne ho un tipo che ha addirittura il “cestino” all’interno, pagato (anni fa) sui 10 euro, mi pare che in effetti funzioni benissimo e non mi ritrovo più odore di olio carbonizzato a fine frittura.
Polpette d’agnello
[nota bene, le quantità sono indicative, perchè in genere questo tipo di polpette si fa con gli avanzi di carni arrosto]
300 g. di polpa d’agnello arrosto (spalla o coscia)
100 g. di pane raffermo
2 dl di latte
50 g. di parmigiano
120 g di polpa di patate lessate
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 spicchio d’aglio
200 g. di pane grattugiato
250 g. di bietole o spinaci (o entrambi)
qualche foglia di menta
sale e pepe
olio
tritare la carne di arrosto d’agnello molto finemente, unire il pane raffermo bagnato nel latte e strizzato, il prezzemolo tritato, il parmigiano reggiano, la patata, e l’aglio tritato o schiacciato. Nel frattempo cuocete la verdura, potete scegliere se metterla in un tegame antiaderente con un dito d’acqua, lasciandola sul fornello qualche minuto (circa di 5) a pentola coperta, oppure il microonde o ancora il vapore. Non ha importanza quale strada sceglierete l’importante è che il risultato dovrà essere una verdura appena cotta da poter strizzare e tagliuzzare per poterla unire, con qualche foglia di menta, all’impasto delle polpette. Amalgamare bene la verdura alla carne, salare e pepare e formare delle sfere di grandezza regolare. In genere, per comodità , si sceglie sempre una grandezza equivalente ad un bocconcino. Passare le sferette nel pangrattato e friggerle in olio bollente.
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Adoro le polpette (e si è visto dato che il nostro blog pullula di polpette!).
Le prossime che ho sul filo di partenza sono quielle di coniglio… ma adesso che ho visto le tue, tentenno!
Chi vincerà ?…..
nasinasipolpettosi
buobe buone…. con qualsiasi carne e sopratutto con quella avanzata! spero tu guarisca presto e che ci sia qualcuno che ti prepari un latte caldo :-) baci Ely
Troppo buone queste polpette, poi con la carne d’agnello hanno quel qualcosa in più! Brava e buona guarigione!
un grazie di cuore a tina, Ely, e alla micagattina, non posso definirmi proprio in forma ma cerco di resistere, dai, grazie dei pensieri carini :-)
E ancora una volta mi trovo d’accordo con te! niente friggitrice o strane padelle, io ho proprio una di quelle smaltate con cestino e i fritti vengono una meraviglia ;) Queste polpette hanno un aspetto d’orato davvero irresistibile e l’utilizzo della carne d’agnello mi intriga molto, mai sentito prima!
Un bacione e buona giornata
Fra
PS anche qui il tempo continua a essere orribile, freddo, grigio e costante minaccia di piggia o ancora peggio neve
fra proprio vero che l’esperienza insegna, io sono passata da diversi modelli di friggitrici a padelle apposite per approdare alla pentola smaltata di mercato e adorarla. E’ veramente eccellente
ti dirò che secondo me queste polpette fritte hanno poteri terapeutici!
eccerto Giò, apposta me le faccio nei momenti di crisi
Si concordo con Giò.. ti dirò ho sentito una vocina che mi diceva.. ” vieni qui, vieni qui ad assaggiarmi!!” ed era la polpettina che mi chiamava, io ci sono ma non si fa assaggiare la polpettina.. ;) bellissime e di sicuro gustosissime…
ahahahha Valentina mi fai scompisciare dal ridere
grande la dritta delle pentoline smaltate! assolutamente proverò al prossimo fritto!
chissà che buone ste polpette…ottima idea!
sei poi riuscita ad ordinare il libro della Harris?
ma come terry!?!?! allora non mi leggi, nè qua né su anobii né ovunque, ho scritto di te, ringraziando il cilo per la tua esistenza. sob! Mi sento incompresa :-(
e la vecchia padella di ferro? ahh!! trovarla! sono una misera. faccio le polpette solo col lesso avanzato. devo rimediare! graz
Ciao Silvia!!!, benritrovata. La pentola è proprio una pentola, non una padella e il ferro è smaltato. Ne avrai visto a vagonate e costano pure poco. Probabilmente non vanno bene per ogni cottura, ma i fritti sono le migliori
Ma sei anche su anobii?…devo cercarti lì! è una vita che trascuro quel sito!!!!
…ed un “scusa” grande per essermelo perso qui!!!…son sempre con la testa tra le nuvole…a casa il pc non và …e qui da lavoro mi intrallazzo tra un passeggero ed un altro……ora son venuta a riguardare qui se c’erano novità e le trovo…sorry stella!!!…mi perdoni!???
cmq son così felice che l’hai trovato!!!! evvai!!!…bello vero?