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martedì 23 febbraio

la Bitorta birbantella

Tranquilli l’ordine piovesco delle scorse settimane è ristabilito, la breve tregua si è interrotta bruscamente ieri, anche se adesso c’è una temporanea parentesi. Anche nelle brevi pause tra un acquazzone e l’altro, l’aria è bagnata come se si fosse in una serra con i nebulizzatori a tutta manetta, il freddo fa il resto facilitando la contrazione muscolare. Insomma come avrete capito cerco d’inventarmele tutte per accendere il forno ogni 3 per 2, ogni occasione è buona e questa torta a dire la verità sarebbe stata un’occasione a parte. Finalmente ho scoperto il segreto per avere la perfetta consistenza e l’umidità interna dell’impasto delle torte con le pere.

Non so perchè, ma ad oggi, non mi era riuscito in maniera così soddisfacente. Sarà che la pera è di suo un po’ fetente e rilascia un sacco di succo in cottura, mettiamoci pure che sono tutt’altro che un’esperta dolciaria, ma in genere il risultato mi lasciava sempre un nonsoché d’insoddisfazione. Invece l’adorabile regina del chocolat mi ha suggerito questa bitorta che risolve in pieno il problema: lo strato in basso della torta è una frolla, su cui ci si appoggiano le pere tagliate a metà e sopra tutto ci si schiaffa l’impasto cioccolatoso. Geniale, semplicemente geniale, perchè la frolla non teme l’umidità ed, anzi, l’assorbe, quindi l’impasto in generale rimane della consistenza giusta, per niente umida- Assolutamente tutta un’altra roba rispetto a quelle torte dal sapore bagnato che alla lunga, molto prima della fine della fetta, stufano. Vabbè, avrete capito che la questione bagnato ultimamente mi rende un po’ nervosa :-))

Il mio consiglio gratuito e spassionato? Da fare. Assolutamente.

Torta Belle Joanne (in origine era Hélène)

Per la base di Pâte sucrée:
60g. di burro
140 g. di farina
50 g. di zucchero a velo (più un altro po’ per spolverizzare)
1 tuorlo

Setacciare la farina in una ciotola, aggiungere il burro freddo a pezzetti e lavorarli con la punta delle dita finchè l’insieme non diventa briccioloso. Aggiungere lo zucchero a velo e lavorare fino a quando non sarà amalgamato. battere il tuorlo ed aggiungerlo all’impasto,  lavorandolo di taglio, usando un coltello dalla punta arrotondata, fino ad ottenere una palla di pasta. Avvolgerla nella pellicola e raffreddarla in frigo per non meno di 30 minuti.

Per il ripieno
3 pere mature
75 g. di burro
75 g. di zucchero
1 tuorlo
30 g. di mandorle tritate
75 g. di farina autolievitante
1/4 di cucchiaio da minestra di lievito
25 g. di cacao amaro
50 ml di latte

Nel mentre che la frolla raffredda in frigo, mettere nel mixer il burro e lo zucchero e sbatterli finchè non si ottiene una crema chiara e soffice, unire l’uovo, sempre continuando a sbattere, e aggiungere le mandorle tritate fini. Setacciare la farina con il lievito in polvere e il cacao ed aggiungerli all’impasto, poco alla volta. Quando si saranno incorporati bene-bene, aggiungere anche il latte.

Composizione

Tirare fuori dal frigo la sucré e dopo una decina di minuti spianarla col matterello sulla carta forno. Avvolgere la pasta sul mattarello per aiutarsi a spostarla senza romperla, svolgerla pian pianino in uno stampo imburrato (io ne ho usato uno da 26 cm) e con le mani andare a foderare perfettamente la parte bassa dello stampo. A questo punto mondare le pere e tagliarle a metà, eliminare il torsolo centrale e posizionarle sulla  pâte sucrée con la parte gobbuta rivolta verso l’alto. Aiutandovi con un cucchiaione, versare l’impasto cioccolatoso  nel guscio della sucré, cercando di lasciar libere le pere ma andando a coprire gli eventuali buchi, giusto per coprire completamente la frolla, che non si dovrebbe vedere. Cuocere per 30 minuti a 190° e poi coprire con la stagnola e proseguire la cottura per altri 10 minuti. Con questi tempi e questa temperatura non dovrebbero esserci rischi di seccamento o eccesso di umidità ma voi che conoscete il vostro forno stateci attenti, magari anzichè i 30 minuti iniziali, ai 20′ cominciate a verificare il grado di cottura.

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