(quasi) Quiche del giovedì
Mi pare abbastanza inutile stare a girarci tanto intorno, quello che ci manca è il tempo, che sia il migliore o meno lo decideremo in altra sede, per adesso limitiamoci a prendere atto che non tutti hanno mezze giornate da dedicare a se stesse, ai propri figli, ai propri passatempi. Ma questa è più o meno la regola nella vita di ogni donna che lavora, se poi ha una famiglia le cose si complicano ulteriormente. Ed è a questo punto che viene fuori la fantasia e il modo che ogni donna ha per fare i suoi piccoli grandi miracoli quotidiani per riuscire (contemporaneamente) a far cena, stendere i panni, stirare, metter su tavola e a volte affacciarsi pure su facebook, insomma fa tutto (spesso al meglio) e le viene proprio come fosse un istinto naturale.
Giust’appunto in quest’ottica parliamo di questo piatto unico per chi ha poco tempo. Praticamente ci impiego di più a fare il post che a prepararlo. Anche questo un semi riciclo, ad esempio, quanti tra voi buttano via le foglie del cavolfiore?
Ah non fatevi ingannare, da quella specie di pentolino, avevo bisogno di un colore allegro per tirarmi su (aho me le invento tutte).
Il pentolino che ho usato è un biporzione comoda, se si usasse per spiluccare anche per 4, il diametro è sui 13-15cm (è in lavastoviglie, fidatevi della mia memoria) ma tenete presente che il fondo non è dritto. Tutta questa premessa serve a spiegare che la pallina di impasto che ho tirato fuori dal freezer mi bastava giusto per questa dimensione, perciò tenete sempre presente delle quantità di impasto che congelate. Le quantità dell’impasto che indicherò, ovviamente, sono quelle totali.
(quasi) Quiche del giovedì
per l’impasto
[mi sono affidata a Christophe Felder
(del resto il suggerimento, anzi l'ordine era pressoché perentorio :-)]
farina 200g
sale 5g
burro a pezzetti 90g
uovo 1
acqua 20g
la punta di un cucchiaino di 5 spezie (quelle che si usano per il pain d’épices)
Lavorare con la punta delle dita la farina, le spezie, il sale e il burro in una ciotola, fino a quando fino a quando l’impasto non risulterà briccioloso. Aggiungere l’uovo e l’acqua e impastare fino ad amalgamare il tutto rendendo l’impasto omogeneo. Avvolgere la palla di pasta nella pellicola e metterla in frigo per 2 ore.
per il ripieno:
le foglie verdi del cavolfiore
200 g. di salmone
panna fresca 20 cl
uova 2
sale, pepe, noce moscata
1 fetta di camembert
Per prima cosa, dopo aver nettato il cavolfiore, ed aver buttato via le prime foglie all’esterno, se troppo dure, lavare e tagliare le foglie rimanenti. Per quel tortino mi sono batate le foglie di un cavolfiore, nel caso di grandezze superiori sappiatevi regolare (oppure usate altra verdura a buon mercato). Tagliare le foglie in strisce e sbollentarle per 5 minuti in acqua salata, scolare e mettere da parte in un colapasta. Mescolare con la frusta la panna, le uova il sale e il pepe. Tagliare il camembert a fette per il lungo.
Stendere la pasta e rivestire uno stampo da crostata (vabbè, quello che vi pare ;-))) leggermente imburrato. Ah se usate la mia strategia e ci infilate una striscia di carta forno, come da foto, sarà uno scherzo da ragazzi tirarlo fuori senza pericolo di rottura, provare per credere. Disporre prima le foglie di cavolo sbollentate, poi il salmone a pezzettini (più piccoli sono e meglio è) a questo punto versare la panna e in ultimo finire con le fettine di camembert. Cuocere al forno a 180° per circa mezz’ora.
Vi assicuro che ne vale la pena
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Questa ricetta mi piace particolarmente perchè hai usato una parte di verdura (le foglie verdi del cavolfiore) che di solito vanno buttate. Bravissima, di ricette così ce ne dovrebbero essere di più!
Tina hai ragionissima, apposta tento sempre di cercare ricette simili, mi sembrano di una qualche utilità . In effetti di aragoste e scampi (et similari) c’è il pienone nei libri, meglio esplorare percorsi risparmiosi, no?
Ciao! eh si, anche noi sempre di corsa! il tempo per godere quello che abbiamo o per fare le cose con calma..davvero non c’è quasi mai!
Particoalre questa quiche! la porzione per uno è scicchettosissima!!
Le foglie del cavolfiore le mangia solo nostro papà , sinceramente non avevamo mai pensato che potessere tornarci utili per una torta!
Un suggerimento che ricorderemo!
un bacione
ciao manu e silvia il vostro papà è come il mio, quand’ero piccola guardavo le sue invenzioni con una certa diffidenza ma adesso mi rendo conto che aveva ragione lui e sto esplorando un po’ alla volta quello che gli ho visto fare per anni
…salmone, cavolfiore e camambert…mi sembra uno sposalizio azzeccatissimo! …volendo eliminare la pasta si potrebbe mantenere l’idea per una cocotte…quasi quasi… :-)
daria infatti l’idea si presta a mille e mille variazioni sul tema cercando di sporcare poche pentole (perchè lavarle costa soldi e tempo) e risparmiando pure. Che di sti tempi, male non fa. Preciso solo una cosa (sopratutto per gli scettici) le foglie del cavolfiore non sanno di … cavolfiore. Hanno un sapore molto molto, molto più delicato. Anche la scarola si presterebbe ma ha il gusto più amarognolo, questa mi pareva una buona mediazione
Che meraviglia, una fusione di sapori dolciastri, proprio come piace a me!
elga oddio non ci avevo pensato che a conquistarmi era stato il gusto dolciastro (o completamente NON amarognolo in stile scarola) Sarà che ultimamente ho fatto il pienone di cimarelle, catalogne, cicorie etc., e non mi è parso vero di fare una piccola pausa
foglie verdi del cavolofiore??? wewwww non ne sarà contento il mi oconiglietto nano che se le mangia di gusto ora lo tengo a dieta!!!!! che bella ricetta e il tuo post staser astampato sarà sul piatto di mio marito :-) perchè è vero noi donne che lavoriamo (anche se non in ufficio ma lavoriamo sempre e di più di loro) facciamo tutto al meglio! mi hai messo di buon umore! grazie! ciao Ely
Una bellissima ricetta! Veloce e fantastica per riutilizzare le foglie del cavolofiore.
Un bacione
fra
Eccola li con una quiche che profuma di tutto e di più, non avrei mai immaginato l’abbinamento cavolo verde-salmone-camambert… davvero pieno di sapori decisi… mmmhhhh un cucchiaino please… baciotto
apperò che bella quiche! le foglie del cavolo mi incuriosiscono tutto il resto sempre da ola!