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venerdì 5 marzo

dipingerei di colori tutti i muri e stelle sul soffitto ti direi le cose che non ho mai detto che pericolo la quotidianità e la tranquillità

In effetti avrei potuto scegliere un’altra ricetta per oggi, non solo è venerdì ma è pure venerdì di quaresima. Va da se che è ovvio che non sto incitando al consumo carnesco di venerdì, perlomeno spero e mi auguro che non la intendiate a questo modo, però è corretto informarvi che la ricetta è di ieri quindi il venerdì è salvo. Mi fa ridere questa puntualizzazione, specie fatta da me, prendetela come una specie di atto di cortese rispetto nei confronti di mio papà, il quale dacché io mi ricordi, non ha mai mangiato carne di venerdì.Più che un dogma era un diktat.

Se ci aggiungiamo che manco andava in chiesa la questione assume una tonalità quasi curiosa. Probabilmente erano i vecchi insegnamenti di mia nonna, sua madre, chissà, fatto sta che ogni venerdì era una gara a trovare asilo in casa di compagni di scuola e parenti vari per scansarsi il pranzo domestico. Mia madre era una cuoca perfetta, credo, ma ahinoi non le piaceva il pesce, anzi ne aveva una vera e propria antipatia, neanche troppo nascosta, perciò il suo subconscio, per ritorsione verso i venerdì di magro, le faceva cucinare malissimo ogni tipo di pesce, escluso lo stoccafisso. Si rifaceva egregiamente il giorno prima del venerdì fatidico e il giorno dopo. Spesso si dice che ognuno piglia pregi e difetti della propria madre, bè, siccome io non so’ fessa ho cercato di fare una miscelanea, perché amo il pesce come mio padre e lo mangio a prescindere dal venerdì, e tento di cucinare buoni piatti di carne come mia madre, a volte mi riesce

Bollito in salsa verde

Per la salsa verde
olio extravergine ligure
2 spicchi d’aglio
aceto
30 g di pinoli
15 g di capperi
la polpa di 6 olive verdi
una manciata di mollica di pane inumidita nell’aceto
2 acciughe
1 tuorli d’uova sode
una grossa manciata di prezzemolo
un pizzico di sale grosso

Per il bollito

600 g. di manzo per bollito (coda, girello di spalla, geretto anteriore o posteriore, punta di petto, pancia, etc.)
un mazzetto di sedano-carote-prezzemolo
sale

Preparare la salsa in un mortaio, iniziando a pestare con il sale grosso il prezzemolo, l’aglio, i capperi, i pinoli, le acciughe, i tuorli d’uovo, la mollica di pane bagnata nell’aceto e la polpa delle olive. Quando la salsa apparirà fine e vellutata, diluirla con olio e aceto e ricoprire la carne bollita tagliata a pezzi.

Volete rendere indimenticabile una portata banalmente semplice? In una ciotola ampia bagnate con 2 bicchieri di vino bianco 150 g. di galletta sminuzzata, quando è appena inzuppata metterla in un piatto grande, disporvi filetti d’acciughe (aggiuntivi) e la carne bollita tagliata a fette (più o meno) sottili. Ricoprire il tutto con la salsa verde e lasciare riposare per circa un’ora prima di servire (si mangia fredda)

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