piccolo strazio pubblicità
[Premessa aggiunta, si lo so andrebbe in fondo ma invece la aggiungo in cima]
Mentre andavo alla ricerca dei dati da citare, ho inciampato nel post di Michela Murgia, che ha lo stesso titolo e che probabilmente mi era rimasto in mente nelle precedenti letture (anche se ovviamente ne avevo perso la tracciabilità), ma adesso avendo scoperto l’inghippo ho scelto di non cambiare il titolo ma darne la corretta matrice, quindi onore a lei, se mi è rimasto in testa così a lungo, significa che ha funzionato, no?
Partiamo proprio da Michela, che mi pare un ottimo punto di partenza, mesi fa aveva un altro bellissimo esempio di pubblicità nel riquadro a sinistra contrassegnato con Segni di vita intelligente. Dovessi dire, non lo ricordo con assoluta precisione, specie adesso dopo aver cercato manifesti per tutta la sera, forse era quello di D&g o un altro, non so, però ricordo che mi colpì molto e decisi di fare questo post, oggi, proprio per quanto quell’immagine, senza troppe parole mi aveva stimolato (grazie Michela). M direte che ti ci voleva a salvarla? bè, ingenuamente non pensavo che l’avrebbe cambiata e supponevo che sarebbe stato sufficiente linkarla :-)

Anziché troppe chiacchiere, oggi, vorrei lasciarvi ammirare una piccola carrellata di foto, frutto della ricerca di stasera. Sono foto che già conoscete, indumenti che vedete addosso ai vostri uomini, automobili sulle quali salite, bibite che avete in frigo, elettrodomestici su cui potreste scrivere manuali operativi. Il punto è proprio questo. Quante di voi, sinceramente, esce con uomini che indossano D&G? Dopo quel manifesto, intendo. Quante di voi, all’uso pratico, si scorda semplicemente della pubblicità offensiva che è stato in definitiva il preludio di quel dato acquisto? Io sono diventata un po’ intransigente, applico un ragionamento molto terra terra, se una pubblicità mi irrita o mi offende, cancello il prodotto oggetto di quella pubblicità, dalla mia spesa, a prescindere dal prodotto intendo. Sono arciconvinta che se tutte applicassimo questa regoletta, le aziende ci starebbero molto più attente ai loro poster, agli spot e alle agenzie pubblicitarie a cui commissionano le campagne, e se proprio volessimo dirla tutta, le dinne dovrebbero stare pure attente ai partiti e candidati che votano.
Ma dico, ma ve l’immaginate la scena di me che sul più bello (più o meno) scopro che il frescobaldo di turno ha la mutanda D&G? Come minimo vola giù dalla finestra lui e la sua mutanda (e potessi pure i pubblicitari).
In occasione del centenario dell’istituzione della giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne (impropriamente detta “festa della donna” con orrore, aggiungo) vorrei proporvi di rifletterci un po’ su e di chiedervi quanto vi costerebbe boicottare le aziende che usano pubblicità lesive dell’immagine della donna e sono tante, troppe. Se le aziende avranno meno introiti a causa delle (loro) pubblicità sbagliate, avranno anche meno interesse per commissionare quel tipo di pubblicità. É una protesta che costa ben poco e forse ci restituirà qualche brandello di dignità. Già che ci siamo vi segnalo anche un bel sito, potete firmare l’appello, e potete anche controllare se i vostri partiti di riferimento (o loro rappresentanti) hanno aderito all’appello, qua c’è anche la pagina di FB.
Veramente i siti sono due, scordavo di segnalare anche l’associazione contro la pubblicità sessista.
In ultimo vi lascio una chicca, invitami da una lettrice un sacco di tempo fa
vorrei sottolineare “…un trattamento moderno..” la donna
equivale ad un cappuccino, è una “cosa” da consumare”…
non c’è violenza dietro a questo? non vi sentite offese?
e inoltre “…dall’alto piove una bellissima ragazza
mora…” piove capito? piove una ragazza!
Ho usato le stesse parole di Antonella, a suo tempo lo sdegno che si creò attorno a questa pubblicità fece si che la Bialetti la ritirò.
Fatevi un regalo e pretendetelo dagli uomini che vi stanno accanto, scegliete prodotti che non vi mortificano, questo ad esempio è un bel modo per celebrare dignitosamente un centenario come questo.
Update
segnalo questo bellissimo articolo di Sofri, leggetelo
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