Parrebbe che Fossati abbia scritto questa canzone nelle ultime 72 ore e non nel lontano ’92, vero? Intendiamoci è un pensiero tutt’altro che ottimista perchè potrebbe far supporre che negli ultimi 18 anni più che svegliarsi e rialzarsi, il popolo italiano, sia caduto in catalessi. Non c’entra niente con la ricetta e manco con la sentenza del Tar di ieri sera (evidentemente neanche lui ha capito il decreto interpretativo o lo avrà interpretato male ;-)) nonono, niente di tutto questo, il mio grido d’allarme è ben più serio;-))) Devo avvisarvi che è in arrivo, mi pare su rai uno, una trasmissione con quell’impresentabile non-monarca unito al fido Pupo, se non ho capito male si chiamerà “Ciak si canta“. Ora, senza offesa per estimatori del trash, ma trovo francamente ributtante che i soldi dei contribuenti siano spesi in maniera così indecente. Ma chi è ‘sto Emanuele Filiberto o come diamine si chiama? Una volta, all’epoca dello sdoganamento di Fazio in quelli che il calcio, era un giovane che lavorava in una banca svizzera, perchè non torna a lavorare? Perché la gente lo ha eletto a miglior ballerino di Ballando con le stelle se manco sa camminare? Non ho mai visto la trasmissione in questione, salvo qualche puntata della prima edizione (ma blob aiuta:-)), anzi vedere il ballo in quello scenario mi fa accapponare la pelle. Dopo questa vincita immeritata gli è toccato il secondo posto a Sanremo, con lo strascico di pesanti critiche (mai vista un’orchestra gettare gli spartiti) e nonostante le sue evidenti lacune nel ballo, nel canto e in ogni altro settore artistico, visto che non ha mai frequentato adeguati corsi, ce lo ritroveremo, pagato da tutti noi, in prima serata sull’ammiraglia Rai. Ditemi un po’, in tutta sincerità , affidereste la centralina elettrica di casa vostra a uno che non sa distinguere corrente elettrica da tensione? E dareste in mano la revisione della vostra amata caldaia a un pincopallo blasonato che non ne ha mai vista una? E allora perchè, dico io, insistere a subire l’offesa di vedere sto cicisbeo fare mestieri per i quali non ha alcuna preparazione, neanche il Corrado dell’antica Corrida lo accetterebbe, e che diamine l’improvvisazione deve pur avere un limite. Non sarebbe il caso di passarsi la serata con gli amici, leggere un libro, noleggiare un DVD e spendere dei soldi per qualcosa di più meritevole? Quello che la gente proprio non riesce ad afferrare, (solo negli ultimi anni?), è che il (nostro) tempo è la nostra unica ricchezza, va al di là del ceto e degli zeri del conto in banca, sprecarlo per vedere un bradipo ballare o cantare è tutt’altro che intelligente. Nessun governo, neanche quelli dittatoriali del Sudamerica (ai quali, ahimé, ci stiamo avvicinando) può imporre come usare il nostro tempo. C’è una schifezza in TV? Fate dell’altro, o guardate dell’altro, piantatela di essere spettatori della vostra vita, scrollatevi di dosso l’apatia da telecomando, rialzatevi e riappropriatevi del vostro tempo migliore.
Vabbè doveva essere uno sfogo da mezza riga ed invece mi sono dilungata, scusate :) ma quando ho visto lo spot mi è andata di traverso proprio questa tortina :-))) La crostatina, appunto, parliamone. Ci si impiega pochissimo, è già questa è una bella notizia, ciò che l’ha resa interessante è stata l’unione di farina di castagne per la frolla, la confettura di pere e grappa (comprata a Bra), e la pera lasciata a marinare nella grappa. Si vabbè, lo ammetto, dopo le ultime vicende di cronaca politica volevo ubriacarmi per superare la crisi :-PPP naaaa, dai scherzo, la grappa si sente appena ed è stata davvero una bella scoperta, non l’avevo mai usata in cucina, anzi non ne bevo proprio, la tengo solo per gli amici in visita. Ero persino titubante che mi piacesse nell’insieme, perchè non è che mi faccia impazzire, e invece è stato proprio uno schianto.
Castagnina alla pera ‘mbriaca
Ingredienti
una manciata di amaretti
confettura di pera alla grappa
2 pere piccole (sbucciate e messe a marinare in un dito di grappa per 10 minuti)
per la frolla
250 gr farina di castagne
50 gr farina bianca
200 gr burro
100 gr zucchero a velo
1 uovo
acqua (se non ricordo male ne ho messo 15cl)
in più 1 pizzico di sale
Lavorarla come tutte le altre frolle, unendo prima le farine, il sale con lo zucchero e il burro e per ultimo l’uovo. Aggiungere l’acqua pochissimo alla volta e fermarsi quando l’impasto è compatto. Mettere in frigo a riposare per non meno di mezz’ora.
Una volta tolto il panetto d’impasto dal frigo, stenderlo e risvegliarne dei dischi con cui foderare gli stampini (a me ne sono venuti 6), mettere sul fondo degli stampini gli amaretti sbriciolati, e un paio di cucchiaini di confettura (diciamo 1 e ½ per la precisione). Adagiare in ogni crostatina un quarto di pera sgocciolato e mettere a cuocere per 30 minuti a 180°C. in forno statico.
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Concordo con la tue opinioni, con il tuo sfogo… che tristezza, ormai ce lo troviamo ovunque!!!
cmq consoliamoci con questa tortina che dev’essere deliziosa!!!
rubo!
baci
con me sfondi una porta aperta, la mia figlia minore si è diplomata alla scuola del Teatro Stabile di Torino. quando ha portato il suo CV ad un’agenzia teatrale le hanno detto che il diploma poteva usarlo come carta igienica ma per lavorare doveva uscire “almeno” dalla casa del grande fratello
urge spegnere la tv e spesso anche la radio. se vuoi musica popolare dalla terra e sulla terra vieni a la musica nelle aie 8 9 maggio a castelraniero. ti ospito io.