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mercoledì 10 marzo

molto forte ma incredibilmente meno vicino

Dico subito che la foto, presa al volo, forse fin troppo frettolosamente, non allude al panino malandrino protagonista della cronaca politica di questi giorni, anche se sarebbe un argomento assai ghiotto, lo ammetto. Sarebbe curioso leggere le risposte ad una specie di sondaggio del tipo “cosa vi siete persi, per non rinunciare di mangiare qualcosa?” una roba così. Ecco magari pensateci un po’ su (con un sorriso) . No, no, dicevo, l’argomento non è quello, anzi lo affronterò, tentando di non affrontarlo affatto.

Già ero ero rimasta impressionata dal post di Bonilli una ventina di giorni fa, ed ero tentata di non leggere affatto questo tomo,rimpiangendo assai il narratore, poi me lo hanno prestato e non ho saputo resistere (anche se avrò bisogno di una rilettura meno bulimica). Cosa non mi piace del discorso è persino facile da dire, visto che sono onnivora per scelta. Foer parte bene, con un ragionamento su un consumo ragionato, ma poi imbratta tutto con ideologie addirittura religiose.  A quel punto non sono più stata capace di seguirlo. Avete letto questo libro? Cosa ne pensate? Può un’ideologia entrare anche in un settore come la cucina fino a modificare i costumi di un popolo?

Trovo la battaglia avviata da Foer contro i “carnivori” troppo ideologica e parecchio scontata. L’hanno intrapresa e persa in molti prima di lui. Ma una delle cose che proprio non mi è andata giù sta nella filosofia che si intravede già dal titolo  “Se niente importa, allora non c’è più nulla da salvare”. Bè non è vero, io ho dei valori e credo siano tutt’altro che trascurabili ma questo non significa che debba rinunciare ai piaceri della carne per dar loro l’importanza che meritano. Questa criminalizzazione latente dei carnivori è veramente fastidiosa e qualunquista. A me (senza offesa) tutto questo ricorda la determinazione di taluni cristiani, quando volevano convincere i (presunti) selvaggi a convertirsi. Ma santapolenta, credi nella santificazione del granoturco? va bene. Ma non si capisce che bisogno c’è di demonizzare chi non ci crede.

E che fra tutti la piantassero di aver la verità assoluta in tasca, insomma!

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