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    Che ci crediate o no, sento odore di primavera, anzi a dire la verità in questi ultimi giorni si sentono certi odorini in autobus, che te li raccomando! Il fatto è che la gente in questo inverno ha preso così tanto freddo che ancora non ci vuole credere che siamo passati nel giro di pochi giorni dalla spolverata di neve, accompagnata dalla tempesta di vento gelido, che qua mica ci facciamo mancare niente, alla primavera, e perciò si ostina anche in giornate belle come oggi, ad uscire di casa con i soliti 2 maglioni, che non si sa mai, il giaccone quello pesante, la sciarpa bella spessa e di lana, il berretto e gli immancabili guanti. La cosa divertente è che poco fa, anzichè essere io a guardare loro stupita, (più che altro perchè stavano sobbollendo, con tanto di goccine di sudore :-)) erano loro a guardare con insistenza il mio abbigliamento decisamente primaverile.

    Ebbasta mi ero proprio stufata dei colori invernali dell’armadio, ho bisogno di rossi, arancioni, gialli, turchesi, vestitini svolazzanti e un sacco di altri optional. Insomma mi è scattata dentro la primavera e laddove questo pazzo tempo ci ripensasse, il che non lo escudo per niente, io non cambierei idea, toh! Ecchecavolo, avevo comprato delle cosette troppo carine nelle famose vendite promozionali degli anticipi primavera e sono ancora appese li con tanto di cartellino. Vabbè, io sono in primavera, voi fate pure come vi pare ;-()

    Questa pasta rispecchia in pieno il mio umore frizzantino di oggi, si fa in un quarto d’ora più il tempo delle tagliatelle, che sono fatte col pomodoro. É uno di quei piatti scemi che si fanno quasi per caso, giusto per estro momentaneo e poi ci si rende conto alla seconda forchettata che è un piatto da rifare assolutamente. Per il condimento tentatene uno con pochi grassi, qua ad esempio ho usato un po’ di brodo vegetale per stufare 5 minuti le verdure (e neanche tutte). Insomma un piatto quasi light, volendo, del resto se va avanti con sto ritmo tra una settimana si va al mare!

    Tagliatelle al pomodoro con verdure casuali e spada

    Ingredienti

    per la pasta
    350-400 g.
    farina 03 uova
    50 g. di purea di pomodoro (se usate il concentrato fate un cucchiaio diluito in un po’ di acqua, il tutto non deve pesare più di 50 g)
    1 pizzico sale

    per le verdure
    2 cucchiai colmi di aromi già tritati (san freezer pensaci tu!)
    1 porro piccolo tagliato a pezzi irregolari (no rondelle che stufano!)
    1 costa di sedano tagliata come il porro
    1 pugno di olive taggiasche tagliate a pezzi
    ½ tazza di brodo vegetale
    un trancio di spada tagliato a dadini
    1 noce di burro
    rucola spezzata grossolanamente ed aggiunta alla fine
    sale e pepe

    Per prima cosa soffriggere lo spada nella noce di burro, appena prende colore toglierlo dalla padella e mettere al suo posto gli aromi tritati e un po’ di brodo, aggiungere quasi subito il porro e il sedano avendo cura che ci sia abbastanza brodo a coprire (devono stufare). Per questo tipo di mestieri l’ideale sono le padelle in rame, mantengono l’umidità del cibo più a lungo e rendono la cottura più dolce. Lasciate cuocere fino a quando le verdure non saranno leggermente tenere ma ancora belle sode, salare e aggiungere anche le olive. Unire la pasta scolata ed aggiungere alla fine i dadini di spada e la rucola. L’avevo detto che era un piatto scemo no?

    [piccolo inciso] Ho visto ultimamente che per le robe in rame, a seconda di luoghi diversi ci possono essere oscillazioni di prezzi anche di cento euro (è vero, l’ho visto io e sapete dove? all’outlet!) quindi quando state a zonzo fateci caso, potreste portarvi a casa un aggeggio in rame (o ghisa) allo stesso prezzo di qualche sciccosa pentola di marca (e di moda)

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    Tag: pasta fresca, piatto unico, robe strampalate
    Scritto da fiordisale martedì, 16 marzo, 2010
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    9 grani di sale to “Tagliatelle al pomodoro senza pomodoro”


      Una genialata! Carina, sana leggera, e… lo vogliamo dire? pure bella! Perché sa di primavera, di profumi tenuti sotto chiave in questo inverno senza fine. Grazie e brava! Bellissima, semplice ricetta.
      A presto!

      Sabrine

      Ciao! proprio bella questa versione di pasta al pmodoro!! era da un pò che pensavamo di farla anche noi,e questo colore ci sebra un’ottima idea!! poi condita con tante verdurine…un piatto leggero, colorato e gustoso!!
      baci baci

      bellissima idea gì!Anch’io da ieri ho abbandonato il piumino..ed ho visto in giro la mia dirimpettaia con la pelliccia!!!Manca solo quello in infradito(e ci sarà tra i turisti) e siamo a posto.
      Speriamo arrivi presto la primavera che ho in programma dei giretti dalle tue parti…;)bacione

      Anch’io ti seguo in primavera, sole e arietta fresca, passeggiate, colori e…piatti sfiziosetti come questo! :D con oggi ho chiuso definitivamente con le passate-vellutate-creme-zuppette-zuppone! La tua versione è davvero bellissima, la voglio assolutamente provare!
      ciao
      Valeria

      Il titolo mi incuriosiva troppo…sembrava quasi un rompicapo… ma poi l’arcano è stato svelato…per lasciarmi con l’acquolina in bocca nel leggere gli ingredienti!
      complimenti:)

      hahahhah bè Terry, in effetti è una delle poche volte in cui il titolo rispecchia fedelmente anche il contenuto, oramai vi ho abituati ai titoli pù strambi :-)))

      Valeria allora se ti piacciono le robe crude da primavera-estate continua a seguirmi, tra un po’ spengo i fornelli :-)
      Sul versante abbigliamento stamattina era una comica perchè appena ho finito di vestirmi (vestina leggera multifiorellini sul violetto e scarpa taccata) la radio ha sentenziato che pioverà. Abbè!
      E secondo te ho perso il tempo di ri-cambiarmi? :-)))

      saretta dobbiamo assolutamente combinare. Per la giornata FAI cosa fai? (non è uno scioglilingua :-)))
      Vabbè comunque a parte il FAI, in questa primavera dobbiamo muoverci, adesso m’è ripresa la voglia di andare in giro

      grazie a tutte di essere passate, sembra che non leggo ma invece leggo eccome, solo che non sempre riesco ad ottimizzarmi a rispondere ed i vostri commenti sono sempre graditissimi (anzi vitali)

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