«Ricetta allegria per le emergenze della vita»

Questo è un post per il quale investo volentieri le mie energie, merita il mio impegno e sicuramente meriterà ancor di più la vostra attenzione dopo che vi avrò svelato qualche piccolo mistero. Tanto per cominciare in origine si titolava «Ricetta Nicolas per le emergenze in cucina» ma già nel titolo c’erano troppi indizi, quindi l’ho cambiato al volo :-P

Per prima cosa, visto la mia distrazione cronica, lasciate che ringrazi Valeria Roscioni di Alphabetcity, che mi ha letteralmente strappato al mio trantran proponendomi un gioco legato ad un film di imminente programmazione. Quasi come l’altra volta con Soul Kitchen, ma molto meglio!!! La mail di Valeria è arrivata giust’appunto qualche giorno fa e da allora non ho fatto altro che documentarmi su Il piccolo Nicolas e i suoi genitori. É un film che ha fatto ridere 10 milioni di spettatori (diciamoci la verità molto più bravodi taluni politici ;-) dovevo assolutamente scoprire il mistero. Benedetta fanciulla come diavolo faceva a sapere che ciò di cui ho bisogno, ora, sono proprio grasse e grosse risate?

Il film in programmazione dal 2 Aprile è:

Stavolta sarete coinvolti anche voialtri lettori silenti perchè dovrete commentare questa ricetta su facebook, nella pagina del film.

tutte le ricette dei blogger coinvolti, di cui ignoro l’elenco ma ai quali va il mio in bocca al lupo, verranno pubblicate sulla pagina Fb da lunedì (credo una di seguito all’altra)

La ricetta che avrà ottenuto più commenti vincerà il libro di Nicolas!

Già ho detto altre volte che in genere non amo leggere o vedere anticipazioni ma stavolta ho fatto un’eccezione e pensavo di risolvere la questione visionando la prima clip, poi non so com’è ho cominciato a ridere e sono andata avanti a visionare le altre finché al termine dell’ultima ci sono rimasta male, non avrei smesso ed ho capito com’è che ha già avuto 10 milioni di spettatori. La curiosa storia di Nicolas e della sua comica famiglia fa letteralmente scompisciare, guardate le clip e vi renderete conto ch’è proprio vero. É piena di gag, è una commedia divertente, anzi no, esilarante. Dicono che sia per bambini ma se mi fido di quello che ho visto e letto fino ad oggi sono sicurissima che saprà trascinare anche gli adulti in una dimensione di risate candide. Negli ultimi anni ci sono stati, si, film ironici o commedie, ma in molti casi si è ricorso a estremizzazioni alla De Sica del Vacanze di Natale se non addirittura a volgarità gratuite, con altre pellicole invece si cominciava col divertimento ma poi si finiva con la risata che diventava amara smorfia. Ci avete fatto caso? Invece con sto film, per quel poco che sono riuscita a vedere, ho proprio avuto la sensazione della risata fine a se stessa: insomma il puro divertimento, il che, lasciatemelo dire, era proprio quello di cui si avvertiva l’assenza.

Il piccolo Nicolas e i suoi genitori, è un film tratto dalla serie di libri illustrati Il piccolo Nicolas di René Goscinny e Sempé Jean-Jacques, racconta le avventure di questo allegro bambinetto, Nicolas, appunto, nella Francia degli anni Sessanta. Le convinzioni di vita serena di Nicolas vengono stravolte una bella mattina in cui, intercettando un dialogo tra i suoi, fraintende qualche frase e, in preda al panico, comincia ad immaginare il peggio per se e la fine della sua paciosa vita di figlio unico. Guardate le clip, fanno troppo ridere.

Il piccolo Nicolas e i suoi genitori: la scuola

Il piccolo Nicolas e i suoi genitori: i miei genitori

Il piccolo Nicolas e i suoi genitori: i compagni di scuola

Il Piccolo Nicolas e i suoi genitori uscirà nelle sale il 2 Aprile e, immagino, vi starete chiedendo cosa ci azzeccano i foodblogger con questo film, vero? Il mistero lo rivela quest’ultimo filmato, una chicca, che ha appunto ispirato la mia ricetta.

Dite la verità, quante volte vi è successo di avere ospiti mooolto importanti e fare qualche disastro in cucina? (iooo, iooo, iooooo!) Per me è un classico, davvero non lo faccio manco apposta, sarà che sono un’emotiva, sarà che mi agito ma fatto sta che proprio i pranzi a cui dedico maggiori attenzioni si risolvono in catastrofi (in)naturali. Morireste dalle risate se cominciassi a raccontare dell’avventura della prima volta che mia suocera venne a cena (lasciamo stare, mi vergogno ancora adesso ;-)). Con gli anni, non riuscendo a cambiarmi la capoccia (che lo sappiamo che so’ na capa tosta) ho preso le opportune misure di sicurezza, così nel mio freezer c’è un cassettino giust’appunto chiamato il cassetto delle emergenze in cucina. Sono certa che se lo avesse avuto anche la mamma di Nicolas dell’ultima clip, sarebbe riuscita a cavarsela brillantemente. Prima di passare alla ricetta, ch’è tutt’altro che banale, lasciate che condivida con voi le interviste dei creatori di Nicolas, ho rielaborato e fatto un pdf da un documento originale preparato da Anna Ribotta , che non conosco ma presumo sia del team (a cui va un mega ringraziamento), a me è venuto comodo stamparlo e leggerlo con calma, in autobus, bè in realtà la lettura mi ha assorbito così tanto,  che a momenti rischiavo di perdermi la fermata!

Raviolini di borraggine con speck e zucchine

E adesso parliamo un po’ di emergenze in cucina, insomma vi svelerò qualche piccolo trucco :-)
Tralasciamo eventuali casi di inviti non preventivati da parte di amici o parenti, in quel caso, sappiamo grossomodo cavarcela, in fondo uno spaghetto aglio&olio non si nega a nessuno, no? ;-) Il grosso problema arriva se l’ospite è di quelli importanti, con la maiuscola davanti o, come nel caso del filmato, addirittura del capo ufficio del papà di Nicolas. Per queste occasioni è preferibile usare materiale homemade messo in freezer in quantità giusta (almeno 4 porzioni) e pronto all’emergenza. Basta poco delle volte, quando si fa la pasta fresca, per una volta, raddoppiate le dosi et voilà la questione è risolta, se invece siete negati o semplicemente non ne avete voglia, comprate qualche porzione in più di pasta e congelatela. Per questi casi è meglio usare pasta ripiena sul tipo di ravioli, pansoti, eccetera e per andare sul sicuro, che di sti tempi non si sa mai, vi suggerisco di scegliere pasta il cui ripieno vada bene anche a vegetariani, quindi niente ripieni di carne. Ve l’immaginate la scena del vostro ospite, di cui ignorate gusti e tendenze, esibirsi in dotte disquisizioni attorno all’universo  vegetariano, e voi che arrivate a tavola coi ravioli di carne conditi magari col ragù alla bolognese? Una catastrofe, appunto. Per il condimento in questo caso ho scelto proprio qualcosa di emergenza chi non ha nel frigo un bicchiere di latte e un po’ di parmigiano? Il resto, ovvero le zucchine e lo speck sono un in più, che si può anche omettere nei casi di ospiti vegetariani di cui sopra. Coi vegani sarà sufficiente sostituire il latte e il parmigiano con derivati (ne esiste un’infinita varietà). E adesso la ricetta veloce.

Ingredienti per 4

per la pasta
½ kg di ricotta
100 g. di parmigiano grattugiato
1 uovo e un tuorlo
200 g. di foglie di borragine lessata, scolata bene e passata al tritatutto
200 g. di farina
sale quanto basta.

Preparare una sfoglia con due uova e duecento grammi di farina, tirarla sottile con la macchinetta (o a mano se siete così volenterosi!). Amalgamare tutti gli ingredienti per il ripieno e mettere dei mucchietti di composto sopra la sfoglia, se avete la formina dei ravioli è una cosa veloce. coprire con l’altra sfoglia e tagliare con la rondella (il tutto può essere sostituito dal pastificio di fiducia e schiaffato in freezer. Non serve scongelare, all’occorrenza è sufficiente mettere i ravioli surgelati direttamente nell’acqua in ebollizione, dal non fatevi prendere dal panico!)

Per il condimento
150 ml di latte
2 cucchiai di parmigiano
noce moscata
1-2 una fette di speck tagliato un po’ spesso (oppure fatevi dare un fondino dal negoziante, si risparmia un sacco)
4-5 zucchine piccole tagliate a pezzetti
½ porro (oppure 1 scalogno)
1 noce di burro
sale

Rosolare dapprima il porro tagliato sottilissimo (o lo scalogno) e subito dopo le zucchine, nella noce di burro, aggiungere 2 dita di acqua, salare e lasciare stufare per 5-10 minuti a pentola scoperta e fuoco vivace. Nel frattempo tagliare lo speck a listarelle abbastanza piccole. Per la crema portare ad ebollizione il latte, abbassare la fiamma ed aggiungere il parmigiano, un cucchiaio alla volta, sempre mescolando, aggiungere una grattugiata di noce moscata e fare addensare. Nel caso gli ospiti fossero vegetariani, come scrivevo sopra, si potrebbe arricchire la crema con dei gherigli di noce tritati ed eliminare lo speck. che ne pensate?

Nessuno potrà mai pensare che questo piatto è pro-emergenze, fidatevi :-)))

4 pensieri riguardo “«Ricetta allegria per le emergenze della vita»”

  1. …Gi, questa volta non sono in quella lista…anche se m’era stato proposto da Valeria, ho troppi impegni e non mi sentivo di prendermi anche questo pur essendo un gioco molto carino e simpatico.
    Il tuo post é molto bello, come sempre ed anche il piatto che lo accompagna :)))
    Buon fine settimana!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *