il contrario di uno
Quando sabato ho sentito il Ministro Frattini pronunciare quelle assurde frasi cariche di ambiguità all’indirizzo del personale di Emergency, prelevato all’ospedale in Afghanistan, quasi non credevo alle mie orecchie. Un ministro della Repubblica che in pratica senza aver avuto un colloquio coi detenuti, senza aver visionato alcuna carta o prova che potessero in qualche modo, anche artificioso o raffazzonato avvalorare le strampalate accuse criminose degli afghani, si è lasciato sfuggire che in fondo Emergency fa politica. Sottintendendo che in fondo se l’è cercata e che avrebbero dovuto vergognarsi.
Vergognarsi? Loro?
A sentirlo, così borioso, pareva avesse la voce carica di odio, il tono era risentito, da resa dei conti. Ci sarebbe da indagare.
Vorrei che lui, chi per lui, chi l’ha votato e chi lo sostiene si vergognassero e che sapessero che mai, neanche per un infinitesimo frammento di un secondo potranno mai assomigliare, anche solo epidemicamente, a galantuomini di razza come Gino Strada. Uomini non in vendita. Uomini che pur di poter essere liberi di poter difendere, anche anacronisticamente, il valore del ripudio alla guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli, hanno rinunciato a cospicui finanziamenti governativi (per la precisione col precedente governo di papi).
Mentre in giro ci sono persone che ridono e si sfregano le mani pensando a quanto potrebbe fruttare qualche scossa di terremoto ben assestato, in Italia abbiamo l’onore (si, l’onore) di avere uno come Strada che dimostra che coi soldi non si può comprare proprio tutto. E forse è proprio questo quello che rode. Uomini che ci si potrebbe anche spingere a definire eroi, senza apparire esagerati.
A costo di essere noiosa vorrei ricordare che in America, quando un loro connazionale viene coinvolto in qualche indagine o addirittura incarcerato fuori dai confini americani, i ministri o portavoce che siano, a prescindere dal colore del governo, si schierano compatti a difesa e scudo del malcapitato. Forse sarebbe il caso che il nostro Frattini si facesse una gitarella in altri stati per capire cosa significa fare il ministro e sopratutto che abbandonasse l’idea di approfittare di queste situazioni per togliersi fastidiosi sassolini politici.
Il signor Frattini e il governo tutto, presente ed anche passato, si devono ricordare solo una cosa, una sola su tutte, loro sono niente, per me e tanti come me. Sono solo gente che sguazza nel danaro grazie a voti raccattati qua e là, esibendosi come affabulatori professionisti o smaliziati venditori di fumo. Il signor Strada no, lui invece qualcuno lo è per davvero, qualcuno per cui vale sempre la pena lottare, come fosse il migliore dei nostri sogni collettivi.
Forse qualcuno dovrebbe dire al ministro Frattini che magari non è il personale di Emergency a doversi vergognare ma chi, strumentalmente approfitta di queste situazioni per affondare pugnalate alle spalle, scordandosi oltretutto che proprio questo governo invoca, un giorno si e l’altro pure, la presunzione d’innocenza. Ma forse l’unica innocenza che questo consiglio dei ministri è in grado di riconoscere è quella, improponibile, di chi lo presiede.
Intanto gli afgani hanno già cominciato a ritrattare le loro iniziali accuse, chissà quante ore trascorreranno prima che il nostro baldo ministro li segua a ruota, consumato scimmiottatore delle accuse altrui. Ma questo non cancellerà le sue orrende parole.
L’America è differente, beati loro.
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