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mercoledì 14 aprile

I giardini di marzo si vestono di nuovi colori e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori

Bè si ecco, in realtà non è colpa mia se non è Marzo, o meglio se il Marzo appena passato ha coinciso col freddo di Novembre e via dicendo. Perciò ho deciso di mettere indietro il mio orologio biodinamico e (sappiativillo) e mi sono settata su Marzo, ecco! Oltretutto è uno dei mesi che amo di più e quindi potete ben immaginare con che animo ho affrontato la quotidiana aria glaciale. Altroché primavera!

Eppoi mi sono pure stufata dell’ipocrisia di st’ora legale che oramai è rimasta praticamente l’unica cosa davvero legale in Italia. Ammetto che la cosa mi sta creando qualche piccolo sfasamento ma il mio piccolo desiderio di ribellione è soddisfatto, che volete sono una di bocca buona ;-)

A proposito di bocca buona, bè insomma non esageriamo, certe volte riesco persino ad essere esigente come il caso di questa torta. Dai ragazzi, già ci siamo fatti scippare Marzo coi picnic, vediamo di non farci fregare pure Aprile e cominciamo le danze. Indipercui è bene prepararsi qualcosa di stuzzicante e veloce come il caso di questa torta salata molto, molto interessante. Uno dei motivi che contribuiscono a renderla insuperabile è sicuramente il costo, oserei dire bassissimo, e la velocità di esecuzione; l’unico svantaggio sta nei tempi di cottura, ma visto che sto alludendo a gite fuoriporta in genere è sufficiente prepararla la sera. L’altro motivo è che mi è piaciuta davvero. Si può mangiare sia calda/tiepida che fredda è sempre buona.

Ho fatto l’impasto per 3 torte ed ho notato una stranezza, aumentando le dosi il composto risulta molto più facile da lavorare e anche da stendere, quindi anziché dividere le dosi, ve le do per intero, starà a voi, decidere se dividere per tre le dosi oppure congelare le palline di impasto eccedenti, avendo il vantaggio di ritrovarle pronte per le prossime occasioni.

Torta di patate primavera

Ingredienti

per l’impasto (dose per 3 stampi di media grandezza)

650 g. di farina
5 g. di sale
270 g. di burro a pezzetti
2 uova
15 g. acqua
5 g. di grappa

Stavolta ho usato il mixer con la frusta a spirale ed ho fatto bene, mettere nella ciotola la farina, il sale e il burro, e fare andare il mizer a velocità media, quando l’impasto non risulterà briccioloso, aggiungere l’uovo e l’acqua e la grappa e impastare fino ad amalgamare il tutto rendendo l’impasto omogeneo. Ci se ne accorge al volo perché vedrete tutto l’impasto avvinghiato amorevolmente alla frusta :-)) Mettere la ciotola in frigo, coperta con la pellicola, per un paio d’ore.

Per il ripieno
900 . di patate farinose
50 g. di burro
70 g. di parmigiano
4 cucchiai di erba cipollina
noce moscata (a piacere)
1 uovo medio
130 ml di panna fresca
sale affumicato
pepe di Camargue

per la crosticina croccante
50 g. di burro
120 g. di pane grattugiato
2 spicchi d’aglio
la scorza grattugiata di un’arancia
3 cucchiai di gerfoglio

Portare l’impasto a temperatura ambiente (se avete fatto tutta la dose, questo è il momento di dividerlo e surgelare la parte che non si usa), stenderlo e avvolgerlo nel mattarello per posizionarlo nella teglia più facilmente, fare qualche buchetto sul fondo e rimettere in frigo mentre si prepara il ripieno.

Grattugiare il parmigiano a pettine, cioè con la grattugia che si usa per fare la julienne di carote, tagliare le patate a fettine molto sottili, tritare l’erba cipollina e il burro a dadini. Sistemare le rondelle di patate alla base della torta alternandole al burro e cospargere con il parmigiano, l’erba cipollina, la noce moscata, finire con sale e pepe.

Nel frattempo, con una frusta a mano sbattere l’uovo e la panna in una ciotola, quindi versare il composto ottenuto sulle patate.

Per preparare la finitura sciogliere il burro in una padella, aggiungere il pangrattato, l’aglio schiacciato, la scorza d’arancia grattugiata e fare soffriggere per qualche istante, finché il pangrattato non diventerà croccante evitando però che abbrustolisca, un attimo prima di spegnere il fornello, aggiungere il gerfoglio, dopodiché cospargere la superficie della torta con la finitura ed infornare, a 160° in forno statico, per circa un’ora, o finché le patate non sono diventate tenere (punzecchiatele!).
Però tenete presente che i tempi potrebbero benissimo variare ed è facile che ci sia bisogno di qualche minuto aggiuntivo, anche un quarto d’ora, questo è determinato dalla qualità delle patate e/o dallo spessore delle fette.

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