in piazza con Emergency
Solo per ricordare, a chi già non lo sapesse, che oggi a Roma c’è la manifestazione per Emergency. Dopo aver sentito 8 lunghi giorni di accuse a questa organizzazione umanitaria da sempre impegnata a curare e salvare vittime di tutte le guerre senza alcuna discriminazione, oggi occorre costringere i (nostri) governanti a mostrare maggiore rispetto e per chiedere la liberazione del personale italiano di Emergency detenuto ingiustificatamente in Afghanistan.
Amnesty International, la più importante comunità globale di difensori dei diritti umani, è molto preoccupata per la sorte degli operatori umanitari di Emergency (3 italiani, 6 afgani), arrestati in questi giorni dalle autorità dell’Afghanistan. Chiede con forza al governo di Kabul di rispettare gli obblighi nazionali e internazionali in tema di amministrazione della giustizia nonché di garantire i diritti relativi al giusto processo, basti pensare che il nostro ambasciatore ha incontrato gli italiani dopo una settimana e ad oggi non c’è ancora stato nessun contatto con un legale. Il rischio è grosso. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International per l’Italia spiega: “L’isolamento favorisce la tortura, questo accade in Afghanistan e in molti altri paesi del mondo. L’accesso a organismi umanitari che possano effettuare visite e ispezioni nei centri di detenzione è una garanzia affinché l’incolumità fisica dei detenuti sia rispettata. Le norme internazionali sui diritti umani prevedono in ogni caso queste salvaguardie“.
aggiornamento domenicale: FINALMENTE LIBERI!!!!
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