un colpo al cerchio e l’altro alla botte
Questo dolce non ve lo dovete perdere, qualunque cosa accada alla vostra vita, foss’anche un nuovo lavoro assai più impegnativo del precedente, sia in termini di tempo che di energie, e del quale non ci capite un accidenti perchè il povero neurone solitario che avete in punta al cervello si è messo in vacanza lasciandovi nel panico più profondo (e qua, consentitemi, ogni riferimento non è puramente casuale ;-)) ecco se anche vi trovaste in codeste condizioni psiconeuronali di estremo disagio, fate questa torta. Risolvere, non risolverà ma vi assicuro che dopo starete molto, molto meglio come sono stata bene io.
La ricetta l’ho riarrangiata dal libro di Knam, quello che mi ha fatto arrabbiare tempo fa, ma io qua l’ho fregato ;-)Â e la base l’ho fatta a modo mio.
La crema royale l’ho leggermente aromatizzata, giusto perchè mi piace variare ed anche perchè il neurone sarà pure stressato ma mica è scemo eh
Torta di mele e crema
(da E. Knam con qualche variazione sul tema)
Ingredienti
Pasta alle noci
30 g. di noci tritate finemente
1 cucchiaino di zucchero
½ cucchiaino di sale
60 g. di burro freddo tagliato a pezzetti
125 g. di farina 00
1 tuorlo sbattuto
Crema Royale aggiustata
200 g. di panna fresca da montare
70 di zucchero
50 g. di farina 00
2 uova
la punta di un cucchiaino di cannella in polvere
1 fialetta di arancia
5 amaretti
2 mele golden
Lavorare la farina, le noci tritate, lo zucchero e il sale nel mixer a velocità media, io ho usato la spirale, non so se sia l’attrezzo giusto, visto che sarebbe quello dei lievitati, ma mi pare di averci azzeccato. Aggiungere il burro e lavorare finché l’impasto non sarà sbriccioloso. Unire il tuorlo d’uovo sbattuto ed unito a 2 cucchiaini di Cointreau o altro liquore, dipende dai gusti. Se non vi vengono idee brillanti optate per il solito rhum, se il dolce è per astemi o bambini sostituite con l’acqua gelata. Lavorare finché il composto risulta compatto. Schiacciarlo fino a trasformarlo in una specie di disco (ma non volante) ed avvolgerlo in pellicola prima di infilarlo in frigo.
I tempi standard sarebbero di una mezzoretta ma siccome io ero uscita a far la spesa e ho ritardato in chiacchiere, ‘che non si direbbe ma io tendo un po’ al chiacchiericcio, eh :-P i miei tempi di freddamento si sono estesi a quasi 3 ore, perciò fate voi (ma dubito che la cosa incida)
Per la crema Royale, voialtri fatela mentre la pasta si fredda in frigo ed io sto al mercato, mi raccomando. Con la frusta sbattere le uova con lo zucchero. Unire la farina setacciata, l’aroma all’arancia e la cannella continuando a mescolare per evitare grumi. Con la spatola incorporare per ultima la panna montata mescolando sempre dal basso verso l’alto per non farla sgonfiare.
Foderare uno stampo, io ho usato uno ovale, giusto perchè avevo voglia di una variazione anche visiva ma voi potete usare il solito stampo però usandone uno coi bordi un po’ alti della crostata classica, anche se dovesse essere più alto del necessario, esattamente come è capitato a me, va bene lo stesso ve l’assicuro.
Dopo aver foderato lo stampo (sui 2mm) pareggiare i bordi. Coprire il fondo dello stampo con gli amaretti sbriciolati. Stendere un po’ di crema sugli amaretti, e disporre le mele, tagliate in quarti, detorzolate e incise a mò di decoro con tagli diagonali in superficie, Versare sulle mele la crema royale e cuocere in forno preriscaldato a 180°C. per 45-50 minuti.
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Questa allora è il tipo di torta di cui avrei proprio bisogno ora… ma io mica vevo visto quei paccheri meravigliosi per il film…
Questa torta è in grado di far spuntare il sorriso anche in una giornata uggiosa come questa!
Bacione
ma se invece di cucinarmela venissi direttamente da te, facciamo un giro sul mercato e poi me ne offri gentilmente una fetta?
insomma la morale è:attenzione alle frolle di Knam ma il ripieno è da urlo?
no, anzi ni, Giò, ho usato a sguazzo le ricette di knam, oltre il blog voglio dire. Per un tempo lunghissimo ai miei amici servivo solo i suoi dolci, non saprei neanche spiegare il perchè, ma è un pasticcere che ha sempre soddisfatto le mie voglie e mi è parso di essere all’altezza anche delle ricette più impegnative e non mi è mai successo niente di brutto, tutt’altro. Il suo libro L’arte del dolce (che adoro in ogni riga), per me è stato praticamente una bibbia, non ho mancato manco una ricetta, anche quelle che lì per li mi parevano improbabili. Invece con sto libretto (la cartolina di Bibliotheca Culinaria, mi pare) ho avuto serie difficoltà sulle ricette di base. Poi ovviamente andando oltre quello scoglio, le idee del gran pasticcere vengono fuori e sono parecchio golose e brillanti. Però rimane inspiegabile che non mi siano venuti né gli impasti dolci né quelli salati. Non saprei ch’è successo. Chiarisco che nell’arte del dolce gli impasti di base sono diversi (sennò sembro matta :-)))
TU MI VUOI GRASSA. Lo so , lo sento.
Perfida!
E se mi dici che s’ha da provare… lo si provare!!!
si rinuncia ad un tale invito e consiglio?!?!
c’ha noci, panna, mele… deliziosa già a leggerla!
Assì Terry, provala perchè è una delle cose che intendo ripetere in mille modi. Giù rifatta con la frolla saracena (wow che sballo) e con quella bianca all’arancia.
Quest’anno m’è pigliato il trip della frolla in tutte le varianti possibili :-)))
Gì, il contest delle cucine scade il 30 aprile!! sarei curiosissima di vedere la tua!
giò non so se ce la farò, ci provo, magari aggiungo le foto dopo, mò vedo, che periodo orrendo, mammamia
fatta fatta!
Piccola variazioni:
- non avevo aroma di arancio messo aroma di mandorla.
- usato la grappa nella frolla
e aggiunto
uvetta ammollata nella grappa e spolverata di pinoli.
Io sono a dieta quindi fetta microscopica, ma il resto della ciurma se la sono litigata.